Il famoso Black Album, rimasterizzato 2021
stendhal disse che non esiste un romanziere che non abbia elaborato una sua propria filosofia del mondo. e questo vale, naturalmente, anche per un autore cinematografico. woody allen concede una lunga intervista a marco spagnoli per raccontare il suo rapporto con la realta`, con le storie, con il modo di scoprirle e di trasporle. sette anni di interviste formano l`affresco di uno dei piu` importanti registi americani del dopoguerra, un uomo che rimpiange l`america degli anni quaranta e l`europa di de sica, che crede nel sesso e si ricrede su bush. il percorso nel mondo del cinema dagli inizi fino alle ultimissime produzioni ("match point" e l`ultimissimo "scoop", in uscita nel 2007), l`interesse nei confronti della vita, le gag, i nonsense e i paradossi. e la capacita` di stupirsi ancora, per ogni risultato: " ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?".
quest`opera fu portata a termine poco prima della scomparsa dell`autore. suoi temi principali sono: il sermo humilis, come forma cristiana dello stile sublime antico, nei primi autori cristiani e nella prosa latina del primo medioevo; la rinascita dello stile elevato nelle nuove condizioni di vita del tardo medioevo; la storia dei secoli in cui non esistevano un pubblico letterario e una lingua letteraria generalmente intesa, dal tempo di tacito e plinio fino ai primi documenti delle letterature in lingua popolare e a dante. questi saggi colmano il vuoto lasciato nell`altra sua grande opera, mimesis, per il periodo 600-1100, il meno studiato della letteratura europea. ma non si tratta di un`integrazione dovuta a puro desiderio di completezza. da un lato, qui sono collocati in primo piano i problemi centrali dell`interesse auerbachiano: le basi e gli elementi di unita` della civilta` europea, visti nella genesi storica del nesso eredita` classica-societa` moderna; la formazione di quello stile letterario che costituisce tuttora il sostrato delle letterature europee, in rapporto ai tipi determinati di pubblico nazionale sorti nel tardo medioevo. dall`altro, in questi saggi concentrati su un "campionario" stilistico omogeneo, auerbach e` ricondotto a un impiego piu` esatto e penetrante del suo metodo, che consiste nel risalire dall`analisi stilistica monografica alla costruzione sintetica e al quadro storico-sociologico d`assieme.
con questo libro l`autore vuole documentare la nascita di uno dei principali stili di kung fu, lo hung gar, emerso dagli ambienti esoterici delle societa` segrete del xix secolo e dalle loro lotte per il ripristino della dinastia ming, spodestata dall`invasione dei manciu`; di questo stile e` stato detto: "nato dalla rivoluzione, creato in segretezza e risorto dalle ceneri di shaolin". ma, per parlare dello hung gar, occorre tornare indietro di qualche secolo rispetto agli eventi che hanno creato le condizioni per la sua nascita; cosi`, nel corso dei vari capitoli, il lettore viene coinvolto in un`indagine sulle radici dello stile - che affondano nel buddhismo chan e nei templi shaolin -, sugli antefatti politici e sociali che hanno fatto da sfondo alla sua creazione e sulle diverse versioni della sua origine; infine, viene introdotto al programma didattico e alle metodologie di allenamento, vivendo, in prima persona, l`evoluzione tecnica di questo stile di kung fu in duecento anni di storia.
mario del pero racconta la storia degli stati uniti e dei suoi rapporti con il resto del mondo: dall`indipendenza sino alla presidenza di obama e all`elezione di donald trump.
Ristampa rimasterizzata di uno dei dischi più noti della band di Woody Herman, con brani come Kid Charlemagne e I Got the News.
alla voce professione sul suo documento di identita` c`e` scritto pittore. e pittore giorgio vicentini lo e` a 360? gradi. la pittura e` la protagonista assoluta del suo cammino. molti artisti avvertono la predisposizione sin da bambini, la storia ne e` piena. per lui e` diverso, e` un incontro casuale, intorno ai vent`anni, durante il servizio militare. suo commilitone e` un giovane pittore, che sarebbe diventato un amico e che gli presenta la pittura. la scintilla, come per l`amore tisico, scocca immediata. giorgio, a quel tempo, studiava alla facolta` di giurisprudenza, con un`idea romantica e un po` inconsapevole di cosa voleva fare, il criminologo. la scoperta della pittura lo cattura totalmente. in breve decide che nella vita avrebbe fatto quello. lo comunica alla famiglia, che non gradisce, ma tollera, e inizia a sperimentare, a lavorare come un forsennato in un piccolo studio in via cavour, a varese. inizia a fare qualche mostra, a vendere qualche opera, ma soprattutto fa ricerca sulla materia, sullo spazio. gli anni ottanta sono di grande sperimentazione sui materiali, sul senso del suo lavoro, per giungere sino al 1990, una sorta di spartiacque, che costituisce un momento di grande cambiamento per la sua vita professionale e non solo.