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Nove Porte. I Segreti Del Chassidismo (le)  di Langer Jiri` - libri
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Autore: Langer Jiri`
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"dallo speciale mondo chiuso e anacronistico delle comunita` chassidiche sperdute nelle grandi gelide pianure orientali non s`innalzera` mai piu` una voce. il libro del ceco jiri langer "le nove porte" e` il documento meno mediato di cui oggi si possa disporre per avvicinare l`oscuro e luminoso regno dei chassidim, cuore di quell`universo perduto." (sergio quinzio)

"i racconti di tre sentieri per il lago... sono una delle grandi raccolte narrative del nostro secolo. senza saperlo e volerlo, la bachmann si allontano` un poco da se stessa: cancello` o sfumo` l`ossessione in cui aveva vissuto; e l`ultimo racconto, che da` il titolo alla raccolta italiana, e` in qualche modo una riconciliazione con la figura paterna e con l`austria materna, sebbene l`incontro e l`addio siano cosi` dolorosi" (pietro citati).

tra le fiamme della piu` violenta rivolta multirazziale della nostra epoca si e` sviluppato un movimento hiphop che, nel corso degli anni, si e` distinto per durezza e radicalita`. gangster e jazz d`avanguardia, un miscuglio di razze e di stili, poverta` diffusa e soldi facili, sono gli elementi della nuova scena hiphop. questo libro documenta, con interviste, saggi e fotografie, le radici storiche dell`hiphop losangeleno e le sue varianti culturali. gli stessi artisti si descrivono come eredi della storica scena jazz della central avenue (di john coltrane, dexter gordon, art blakey, max roach) e della tradizione di gruppi di poesia d`avanguardia e di protesta dei primi anni sessanta come i watts prophets. una citta` durissima dove la sconfitta degli ideali di cambiamento ha portato a un`enorme diffusione delle gang e alla nascita del "gangsta rap" che proprio qui ha avuto le sue figure di maggior spicco. di fronte alla disperazione di una metropoli in disfacimento si affaccia una solidarieta` tra artisti neri e chicani, e le strade, anche grazie alla tregua tra i famigerati blood e crip, si ripopolano di vita e arte. e un urlo di rabbia, quello che si alza dai ghetti di los angeles, rivolto contro la polizia violenta e le ipocrisie razziali. "hiphop a los angeles" e` una fonte di informazioni sulla musica contemporanea, l`esperienza afroamericana e la los angeles multietnica.

basta ascoltare l`attacco del loro primo disco per capire quanto siano unici i led zeppelin: un mix seducente di ambizione e brutalita`, delicate tessiture di folk inglese e ruvide esplosioni di blues afroamericano. con quell`esordio hanno venduto circa dieci milioni di copie, e la loro discografia completa - con hit mondiali come "stairway to heaven", "whole lotta love" e "kashmir" - ha da tempo superato i 300 milioni di copie. bob spitz, gia` biografo dei beatles, ha ricostruito la storia di questa band leggendaria, andando direttamente alla fonte, raccogliendo le confessioni di jimmy page, robert plant e john paul jones. e cosi` spitz ha creato un libro monumentale, denso di informazioni e pieno di curiosita`. "led zeppelin" e` una biografia piu` unica che rara, in cui i protagonisti si raccontano senza risparmio, mettendo a nudo i momenti piu` folli e bui di una carriera irripetibile e offrendo il sensuale, graffiante e travolgente affresco di una generazione.

malempin, scrive andre` gide nei suoi appunti per un libro su simenon, e` la "messa in pratica" perfetta di quello che l`autore definisce il suo "metodo": "far rivivere il passato nel, e attraverso il, presente. qui i ricordi del passato si alternano al racconto del momento attuale ... e il passato fa luce sul presente, che senza quello rimarrebbe incomprensibile". del passato, mentre veglia notte e giorno il minore dei suoi figli, affetto da difterite maligna, il dottor edouard malempin rievoca soprattutto l`infanzia: perche` e` stata quella - e` sempre quella, simenon ne e` convinto non meno di freud - a fare di lui l`uomo che e` oggi. determinanti sono stati certi odori (quello della cucina della casa dei genitori, per esempio), certe sensazioni (la beatitudine che provava allorche`, malato, poteva "fare assenza" e isolarsi dal mondo), certe scene (la notte in cui si era svegliato e aveva visto il padre chino su di lui, o quando avevano portato in manicomio la giovane zia, una "femmina allo stato puro", bionda rosea e polposa, in preda a una crisi di follia) che si sono fissati nella memoria - ma piu` ancora le zone d`ombra e i misteri che non e` mai riuscito a penetrare fino in fondo: la scomparsa di uno zio a cui i suoi genitori dovevano un bel po` di soldi, l`aver sentito la madre mentire a un gendarme venuto a interrogarla, e quel polsino con un gemello d`oro che poco tempo dopo aveva visto in una discarica andando a scuola, e sul quale aveva sempre taciuto...

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