oggi i nonni non hanno il bastone, ne` storie avventurose da raccontare o mestieri da trasmettere, ma giocano a tennis, viaggiano, studiano, guidano l`automobile, vivono da soli. serve quindi un cambiamento culturale che consenta di scoprire cio` che la vecchiaia puo` significare oggi: una fase di liberta`, di liberazione dal lavoro, dal peso delle responsabilita`, dagli impegni, tutta da inventare e progettare, lasciandosi alle spalle la sclerosi dell`eta` adulta. in quest`ottica vanno ridiscusse molte cose: l`approccio medico, il sistema assistenziale, la politica del lavoro, l`organizzazione sociale. il libro fa il punto su tutti questi cambiamenti, restituendoci un`immagine dell`invecchiare che non coincide con quella statica di un tempo.
"l`ipotesi che esista una sola psicologia o un solo principio psicologico fondamentale costituisce un`intollerabile tirannia", cosi` jung a proposito di questa che forse e` la sua opera piu` famosa. con tipi psicologici si abbandona la pretesa, ancora radicata in freud, di concepire la psicologia come scienza esatta, e si riconosce la presenza ineliminabile di un fattore soggettivo. qui jung integra la scoperta dell`inconscio con la definizione e la descrizione degli otto tipi psicologici principali. tipi psicologici e` anche un trattato di psicologia, ricco di casi clinici, e una storia del pensiero umano, in cui jung ricostruisce i conflitti sorti dalla presenza dei due caratteri fondamentali, "apollineo" e "dionisiaco", che hanno dominato lo spirito nella filosofia e nelle arti da platone a goethe, da aristotele a nietzsche. qui jung dispiega tutto il suo fascino di evocatore di miti, personaggi, civilta` scomparse.