non e` mai stato fatto nessun tentativo sistematico per stabilire se l`interpretazione che freud da` della religione possa essere confermata da un esame delle tradizioni e delle leggende rabbiniche. la letteratura classica conosciuta come midrash e aggadah e` una fonte decisiva per un`indagine del genere. questa letteratura, ancora scarsamente esplorata, consiste nelle testimonianze di innumerevoli sermoni, leggende, miti e omelie su temi biblici, tutti di estrazione rabbinica; insomma e` il frutto di un`"immaginazione religiosa" di dimensioni e di ricchezza eccezionali. questo materiale e` indubbiamente segnato in modo riconoscibile dalla storia del popolo ebraico, dalla sua doppia sconfitta: religiosa da parte del cristianesimo e politica da parte dell`impero romano, fino alla persecuzione secolare e agli eventi piu` recenti. ma rubenstein dimostra che soprattutto esso racchiude una realta` psicologica, la dinamica delle tendenze inconsce del gruppo, risultando in cio` analogo al ruolo che ha il sogno per l`individuo. i parametri dello studio sono ampiamente psicoanalitici, basati fondamentalmente sull`opera di freud, erik erikson e gordon allport, ma utilizzati da uno studioso ebraico il cui interesse primario rimane pur sempre la dimensione religiosa.
nina bouraoui e` nata a rennes, in bretagna, nel 1967. la sua famiglia si stabilisce ad algeri, dove la scrittrice trascorre i primi quattordici anni di vita, frequentando le scuole francesi. scrive il primo racconto a nove anni e completa gli studi superiori al liceo francese di zurigo. per lei, la scrittura appare presto come necessita`, modo di affermazione di se` e scelta di liberta`. "l`amore e la scrittura sono i due atti fondatori dell`esistenza: l`uno nutre l`altra che a sua volta lo racconta", confida la scrittrice. nello stesso tempo, parlando di se` alla terza persona con evidente riflessione autobiografica, aggiunge, proprio in questo romanzo: "e pericoloso, uno scrittore. e ossessionato dalla verita`. dalla sua verita`. e infantile, uno scrittore. riporta. ripete. non serba niente per se`. non e` frequentabile, uno scrittore. costringe a mentire, a dissimulare. e poi a difendersi". nina si servira` della sua esperienza di meticcia, del corpo e dell`anima, nella ricerca di una terza via, la sua: ne` francese ne` algerina, bambina con modi mascolini e timidezza tipicamente femminile, aperta a esperienze e passioni omosessuali non in alternativa all`eterosessualita` ma nella ricerca di "un altro modo di amare". il tema delle identita`, quella perduta, quella non ancora ricostruita, quella desiderata, e` al centro della sua scrittura.