all`inizio del xx secolo un ragazzo fugge da burgdorf alla volta dell`america avendo come sogno quello di costruire una casa a picco su uno specchio d`acqua. stefan realizzera` il suo desiderio costruendo una lussuosa residenza sul lago in cui abitera`, generazione dopo generazione, la famiglia blau. la grande casa sara` teatro di piccoli e grandi eventi, di tragedie e passioni, fino a quando, quasi un secolo dopo, la nipote di stefan ne raccogliera` l`eredita`. emma blau cerchera` disperatamente di salvaguardarne il fasto, ma i suoi tentativi si riveleranno inutili. emma capira` di dover cercare dentro di se` la forza per un nuovo inizio.
vi siete mai chiesti che cosa succede ai vostri cibi nel microonde? perche` la carne rossa e` rossa (non dipende dal sangue)? se le pentole a pressione sono veramente a prova di esplosione? come cavarsela con crostacei e ostriche vive? perche` l`acqua bolle? leggere questo libro e le ricette che lo accompagnano sara` come mettersi ai fornelli con uno scienziato al vostro fianco, pronto a spiegare divertito tutti i fenomeni chimici e fisici nascosti nei vostri gesti e nei vostri piatti. einstein probabilmente non ne parlava al suo cuoco, ma se avesse dovuto spiegargli la scienza che sta dietro ai cibi e alla loro preparazione avrebbe fatto cosi`.
l`imperativo dei nostri tempi, nella vita pubblica come sul lavoro o nella quotidianita` piu` ordinaria, sembra essere quello dell`autenticita`. eppure, in realta` la nostra vita e` sempre piu` governata dalla dissimulazione, dalla capacita` di non dire il vero o di nasconderlo a nostro vantaggio. che si tratti di una donna innamorata da respingere con delicatezza, di un colloquio d`assunzione in cui si e` interpellati sulle proprie debolezze o di un rapporto non proprio innocente tra un professore e una sua collega, a farla da padrona e` sempre la finzione, il mascheramento delle nostre vere passioni e intenzioni. l`arte di non dire la verita` richiede arguzia ed e` senz`altro difficile da padroneggiare. ma non impossibile da apprendere: soboczynski ce ne offre dovizia d`esempi.
solitario come un`autobiografia e corale come una saga familiare, questo vigoroso e insieme delicato romanzo intreccia le storie di una comunita` e i destini dei suoi componenti attraverso lo sguardo di una donna che, per scongiurare la follia sprigionata dal dolore, si affida al potere rasserenante della memoria. riemergono allora, in un accorato fluire di ricordi, la madre anita, il padre francesco, la zia peppina, il cugino saverio... sullo sfondo di un sud tanto avvolgente e aspro quanto vitale e dolce, chiara guida, da una vecchiaia vissuta fuori dal tempo nel turbinare dei suoi fantasmi, lungo gli aspri sentieri della sua esistenza.