Charlie Kenton è un ex pugile che ha perso la sua ultima occasione di conquistare il titolo quando un robot di 800 kg e oltre 2 metri d'altezza lo ha sostituito sul ring. Ora che non è altro che un promoter a tempo perso, Charlie guadagna abbastanza soldi montando robot di poco valore con metallo di scarto per passare da un incontro clandestino di boxe all'altro. Quando Charlie tocca il fondo, si unisce a malincuore a Max, il figlio dal quale si era separato, per costruire e allenare uno sfidante che possa vincere.
Originaria di Memphis, ma residente a New York, Megan Reilly mischia le sue radici country sudiste, con le sonorità urbane della grande mela. Accompagnata da Steven Goulding, (Mekons), James Mastro e Tony Maimone (Pere Ubu), la Reilly canta con grazia tipicamente southern e duetta anche con John Wesley Harding. Un disco che mischia country moderno con sonorità più rock, per una cantante che sta migliorando a vista d'occhio.
Originario di Taos, New Mexico, figlio di un artigiano, Max Gomez ha iniziato sin da giovane a fare musica. Influenzato dal blues, Robert Johnson e Big Bill Broonzy, ma anche da John Prine, ha bilanciato la sua musica tra rock, blues e radici e si è lentamente creato un culto locale. Che poi è cresciuto al punto che la New West lo ha messo sotto contratto e gli ha affiancato l'esperto Jeff Trott come produttore.Rule The World offre tematiche classiche come amore, sofferenza, disperazione e redenzione, visualizzate attraverso una musicalità molto legata alla roots music.
Cadillac Records si muove al ritmo di blues, soul e rock'n'roll trovando nell'ascesa e caduta della Chess (e degli uomini che l'hanno resa celebre) il punto focale della trama, dal quale partire e tornare per allargare o restringere lo specchio narrativo. Senza tralasciare nessun aspetto del mondo discografico - i passaggi radiofonici pagati, la rivalità tra i musicisti, il bisogno di successo e di denaro, le groupie, le tournée, le copie di dischi vendute, le posizioni in classifica - la regista del Bronx confeziona un film che tiene le fila della storia musicale snocciolando aneddoti e regalando, attraverso una buona direzione degli attori, ritratti realistici di quelli che sono diventati dei veri miti della cosiddetta race music.
