che cosa caratterizza il governo liberale? cosa lo differenzia dai dispositivi di sovranita` e dalle forme della statualita` assoluta? in che modo esso puo` gestire l`ingestibile, controllare cio` che non puo` essere posto sotto controllo, e cioe` la liberta` degli agenti dai quali dipende la riproduzione dello scambio sociale complessivo? in quale dispositivo si ricompongono l`imperativo liberale "vivi pericolosamente!" - ossia investi sulla tua capacita` di autovalorizzazione, rischia il tuo capitale, sfrutta la liberta` d`azione che ti e` assegnata, afferra le occasioni che ti si offrono, sii opportunista e cinico, agisci insomma da uomo libero - e i meccanismi multilaterali di sicurezza necessari a esorcizzare i "rischi" che questo stesso imperativo comporta? e attorno a questi interrogativi che lavorano i corsi di michel foucault al colle`ge de france della seconda meta` degli anni settanta: sicurezza, territorio e popolazione e nascita della biopolitica. in essi viene respinta l`equazione tra "governamentalita`" liberale e totalitarismo, ricostruita la genealogia del neoliberismo e analizzato quanto di nuovo si annuncia nell`esteriorizzazione normativa del mercato e nell`economizzazione complessiva dello scambio sociale. i testi che compongono questo volume si confrontano con queste lezioni di foucault, cercando di svilupparne non solo le implicazioni teoriche ma anche le poste in gioco politiche.
nel 1944 il nobel per la fisica erwin schrodinger, in un libro divenuto fondamentale nella storia della biologia molecolare, s`interrogava sul mistero che piu` di tutti ha affascinato scienziati, filosofi, intellettuali e uomini comuni: che cos`e` la vita? a cinquant`anni dalla sua morte, il dibattito e` tutt`altro che concluso. certo, la scienza ha fatto progressi enormi: due secoli fa veniva sintetizzata in laboratorio la prima sostanza organica, aprendo la strada agli esperimenti successivi che hanno permesso di produrre ogni singola molecola. ma, nonostante le conoscenze acquisite, la vita per alcuni sembra ancora qualcosa di indecifrabile e misterioso, inspiegabile senza postulare l`esistenza di un dio che l`avrebbe creata. eppure, nel 2010 il biologo statunitense craig venter ha annunciato al mondo di aver riprodotto l`intero genoma di un batterio - ovvero di avere, di fatto, creato la vita. ma e` davvero cosi`? in un viaggio lungo quattro miliardi di anni, edoardo boncinelli esplora l`essenza piu` profonda dei viventi e ripercorre la nascita e gli sviluppi della biologia molecolare per rispondere a questa domanda. a partire dall`avvento della teoria dell`evoluzione darwiniana fino alle piu` recenti scoperte, ci fornisce le chiavi interpretative per dissipare il velo di misticismo che ancora sembra avvolgere questo fenomeno, ridefinendo i confini spesso labili che separano la vita naturale da quella artificiale.