Fuori uscito dai Carolina Chocolate Drops. Robinson cerca una nuova via, tra folk d'antan e blues personalizzato. Con l'aiuto delle Mary Annettes, un quartetto femminile multistrumentista della Carolina del South, Robinson ci invita ad un viaggio intrigante attraverso canzoni e suoni che hanno il marchio della storia. Curioso e diverso.
Samuel James è uno dei migliori bluesman acustici, sulla scena in questo momento in Usa. Paragonato a Mississippi John Hurt e Charley Patton, James, che ha anche un look perfetto ( sembra Robert Johnson ) a chiuso il cerchio con questo lavoro, Una trilogia di grande qualità che comprende ovviamente anche i suoi primi due lavori: For Rosa, Maeve and Noreen e Songs Famed For Sorrow and Joy.
Il nuovo lavoro di Bob Brozman, chitarrista extraordinaire, in compagnia del fido percussionista Jim Norris, è un viaggio attraverso il blues e le sue diramazioni più diversificate. Infatti Brozman, viaggiatore ma anche esploratore di suoni, mischia antico ed etnico, blues e folklore, e ci dà un ennesimo saggio della sua bravura.
Canadese, Morgan Davis è un chitarrista blues che suona da diverso tempo. E' apparso nelle band di Hubert Sumlin e Snooky Pryor, tanto per fare due nomi. In questo nuovo lavoro come solista, dopo Drive My Blues Away, Davis si fa accompagnare da Colin Linden, David Wilcox ed Alec Fraser ( in veste di produttore ).
Tributo in chiave blues a Gary Moore. Con la partecipazione di Steve Lukather, Don Airey, Steve Morse, Glenn Hughes, Joe Lynn Turner, Doug Aldrich ed altri.
George Benson è un chitarrista soft jazz molto famoso, Ha superato i 76 anni ed è in grado di suonare qualunque genere musicale. Walking to New Orelans è un tributo al suono della Crescent City, alle canzoni di Chuck Berry e Fats Domino. Prodotto da Kevin Shrley, the man behind Joe Bonamassa, il disco passa in rassegna alcuni dei brnai più noti dei due musicisti e lo fa con una band rock, con musicisti come Kevin McKendree e Greg Morrow. Un disco inatteso e molto piacevole, decisamente diverso da quello che Benson era solito proporre.
Come tutti i dischi di Steve Gone, Long Gone, contiene delle performances strumentali brillanti, eseguite da alcuni dei migliori musicisti in ambito roots e blues. Jeremy Holmes unisce tutti con brillanti linee di basso, mentre alla batteria abbiamo Gary Craig e Jay Bellerose, Kevin McKendree e Chris Gestrin siedono entrambi al piano, organo ed altre tastiere. Keri Latimer appare alla voce in due canzoni, mentre altre voci sono quelle di Allison Russell e della figlia di Steve, Casey Dawson. Fats Kaplin, alunno di John Prine aggiunge fiddle e mandolino. Gone, Long Gone offre grande musica, spledide canzoni, aperture geniali, il tutto destinato a durare a lungo nel tempo.