Buon esordio per il promettente chitarrista di colore
Il nuovo, atteso, lavoro del chitarrista blues rock non delude le attese. Suoni robusti, deviaziani elettroacustiche, atmosfere hard e bluesy. Bonamassa ha scelto la via più semplice, fornendo musica onesta e potente, senza andare troppo per il sottile.
Bluesman e cantautore, Steve Dawson è una delle figure più interessanti della nuova scena canadese.
Ha prodotto il tributo ai Mississippi Sheiks e fatto da supervisore al video e, in questo disco, oltre alle sue canzoni, rivede proprio un brano degli Sheiks,Gulf Coast Bay. Lo accompagnano Chris Gestrin (Keys), Keith Lowe (Bass), Geoff Hicks (Drums).
Ristampa rimasterizzata 2011, Eagle Usa. Contiene 5 canzoni in più, tre inedite e due molto rare.
Nick Moss, bluesman di Chicago, è sulla scena da molti anni. Premiato varie volte, Play 'Til Tomorrow è stato definito uno dei 25 album di blues più influenti, Moss è interprete fedele ma anche personale ed ha sempre cercato di dare alla sua visione musicale qualche cosa che ne definisse le caratteristiche personali. Blues elettrico, ovvio, ma suonato con grande cura e molta passione. Per questo facciamo fatica a dimentircarci di lui.
"e l`unica parte della mia vita che mi sembra giusta... ed e` quella sbagliata". nel tentativo di evitare gli spoiler, non diremo a cosa si riferisce l`addetto alle pulizie che e` il protagonista del gioco. ma la sua situazione e` simile a quella in cui si trovano, negli altri monologhi di questa raccolta, la commessa di un grande magazzino, l`impeccabile casalinga probabilmente all`oscuro dei molti e sanguinosi misfatti del marito, l`antiquaria che si lascia sfuggire, per avidita`, il colpaccio della vita, e altri ancora: un punto di svolta, dove esistenze fino a quel momento anonime si squarciano, facendo affiorare una realta` ingovernabile, sordida, agghiacciante. e quanto succede abitualmente ai personaggi dell`autore piu` amato d`inghilterra, certo. ma e` anche quanto succede, o rischia di succedere, a ciascuno di noi. il che spiega piuttosto bene quello che si potrebbe chiamare, d`ora in avanti, il paradosso bennett: ridere - da morire - leggendo qualcosa che, a pensarci meglio, cosi` ridere non fa.