"estate artica" e` la storia romanzata di uno dei maggiori scrittori britannici, e.m. forster, l`autore di capolavori quali "passaggio in india", "maurice", "camera con vista". forster, omosessuale in un`inghilterra puritana, tento` per tutta la vita di sfuggire all`opprimente ambiente della provincia inglese e fu un grandissimo viaggiatore. i suoi viaggi non furono solo la scoperta di posti esotici, dove immergersi in stili di vita opposti a quelli occidentali e dove verificare l`ingiustizia sprezzante con cui l`impero britannico trattava le proprie colonie, ma furono ancora di piu` la ricerca di passioni amorose, di affinita` elettive con uomini di altre razze e culture, che forster sentiva piu` vicini al proprio animo e al proprio desiderio. questo romanzo parla di differenze, di distanze, e di ponti gettati sugli abissi al fine di colmarle: c`e` la distanza fra inglesi e indiani, dominatori e dominati, con le questioni politiche ed etiche che solleva; una distanza che si riverbera anche nelle relazioni affettive tra uomini nati su sponde diverse della vita e della societa`. ci sono le difficolta` legate all`essere omosessuali nella societa` inglese in un`epoca come l`inizio del novecento, con il segreto a cui si era costretti, la pressione del conformismo sociale e il conseguente senso di disperata solitudine, reso dall`autore con grande forza drammatica.
l`immenso serbatoio del sapere proverbiale greco e romano e` stato fissato, dall`eta` arcaica greca fino al rinascimento, in raccolte ora attribuite a figure leggendarie di filosofi e sapienti (pitagora, focilide, epicarmo, catone, varrone), ora frutto di compilatori per noi quasi sconosciuti (i "paremiografi"). pur senza uno statuto autoriale definito, queste raccolte hanno costituito per secoli un punto di riferimento importantissimo per la cultura e per il pensiero occidentale. se ne propone, per la prima volta al mondo, una traduzione completa che abbraccia oltre duemila anni di storia, con numerose traduzioni di testi inediti: dai sette sapienti ai filosofi ellenistici, dai monostici di menandro alle sentenze di appio claudio, dai proverbi della bibbia greca alla raccolta di publilio siro, dai papiri con le raccolte private di massime morali ai sentenziari bizantini, dai proverbi popolari del medioevo greco alle raccolte latine dei monaci d`occidente, fino alla piu` cospicua silloge paremiografica, quella di michele apostolio, del xv secolo, base indispensabile degli adagia di erasmo da rotterdam, pubblicati sempre in questa collana, dei quali questo volume costituisce la naturale premessa. nel saggio introduttivo emanuele lelli ripercorre la storia e la funzione del proverbio in grecia e a roma, da omero al medioevo. un`indice lemmatizzato di oltre trentamila proverbi e sentenze chiude il volume. con i testi greci e latino a fronte.