scritto nel 1935, questo libro nasce nel periodo di massima creativita` artistica di henry miller e rappresenta un trait d`union ideale fra "tropico del cancro" e "tropico del capricorno". a bordo della nave che lo riporta nell`amata parigi dopo un soggiorno temporaneo a new york, l`"esule" miller scrive una lunga lettera all`amico alfred perle`s. ne emerge un singolare documento a meta` strada fra l`autoritratto letterario e l`invettiva sociale, uno sguardo trasversale rivolto allo splendore ingannevole dell`america e alla decadenza ricca di storia dell`europa. "parigi-new york andata e ritorno" e` un concentrato di tutti gli elementi che hanno fatto di henry miller uno degli autori piu` amati del novecento: la vita da bohe`mien, gli amori travolgenti,il sesso sfrenato, l`idillio per l`arte e la scrittura, un forte senso etico, la voglia di vivere ogni secondo con l`intensita` di una vita intera.
i saggi qui raccolti considerano la musica come un elemento propulsivo, un punto di partenza per addentrarsi in altri domini della cultura romantica: il pensiero filosofico, il pensiero estetico in senso lato, la politica, la cultura, le arti, il mondo della poesia. in queste pagine sfilano non solo tutti i grandi e piu` discussi musicisti ed esecutori di quegli anni, da beethoven e schubert a berlioz, liszt e wagner, ma anche i problemi chiave del mondo musicale romantico: il virtuosismo, l`ispirazione popolare, la religiosita` nella musica, la liberta` dell`artista, la musica a programma. un percorso aperto che si snoda attraverso le riflessioni e le polemiche di filosofi e intellettuali come diderot, rousseau, wackenroder, heine.
manifestando appieno la sua vocazione di scrittore-detective, sciascia ci consegna con "cronachette" una teoria di microritratti memorabili, dal primo seicento al nostro secolo. si tratta quasi sempre di figure misconosciute e dimenticate: cosi` e` per don alonso giron, contemporaneo di tasso che uccise "a quattro mani" un adolescente e che, scovato e giustiziato, fu protagonista di un funerale simile a un dipinto di zurbaran; cosi` e` per don mariano crescimanno, benedettino che intorno al 1735, a modica, fu a capo di una "puzzolente e carnale eresia" e quindi costretto in segrete fra le cui mura urlava giorno e notte; o don giuseppe butta`, testimone dell`impresa dei mille, avversatore di garibaldi, ridotto a "piccolo uomo incerto".
la vicenda narrata in "ferito a morte" si svolge nell`arco di circa undici anni, dall`estate del 1943, quando, durante un bombardamento, il protagonista massimo de luca incontra carla boursier, fino al giorno della sua partenza per roma, all`inizio dell`estate del 1954. tra questi due momenti il racconto procede per frammenti e flash, ognuno presente e ricordato, ognuno riferito a un anno diverso, anche se tutti sembrano racchiusi, come per incanto, nello spazio di un solo mattino: la pesca subacquea, la noia al circolo nautico, il pranzo a casa de luca... negli ultimi tre capitoli vi e` poi come una sintesi di tutti i successivi viaggi di massimo a napoli, disincantati ritorni nella citta` che ; nella citta` che si identifica con l`irraggiungibile carla, con il mare, con i miti della giovinezza. se, come ha scritto e.m. forster, , quella prova "ferito a morte" l`ha brillantemente superata: libro definito dal suo stesso autore , cult per molti critici e scrittori, e` stato ed e` anche un libro popolare, amato e letto, con grande adesione sentimentale, da lettori che poco sapevano di questioni letterarie, ma vi ritrovavano la loro stessa nostalgia per un paradiso perduto e per una . un libro, insomma, di iniziazione, di rivelazione e di scoperta dal valore universale.
chi conosce lovecraft come l?allampanato maestro del mostruoso, autore di una scarna opera che ha segnato la narrativa horror e lasciato un?impronta indelebile su tutti i successori, deve prepararsi a una grossa sorpresa: dopo la sua morte si e rivelato uno dei piu copiosi epistolografi di ogni tempo. e quasi un?altra persona. gli amici, che hanno conservato le sue lettere, ne ricaveranno una scelta di circa un migliaio raccolte in cinque volumi, ma l?intero corpus pare ammonti ad almeno centomila, scritte tra i venti e i quarantasette anni, e diventate, nell?ultima stagione, un?occupazione a tempo pieno. come rendere l?idea di una corrispondenza di tali spropositate dimensioni? non restava che prendere una sola lettera, la piu lunga, e consegnarla al lettore in forma di libro. si scoprira cosi l?universo quotidiano di lovecraft, ben lontano da quello che traluce dai racconti, e un uomo totalmente diverso: sobrio, pacato, pieno di troppo sano buon senso - l?altra faccia della sua follia - da offrire all?ignoto destinatario, che gia dalla prima pagina scompare. come un serial killer che alla fine di una lunga giornata, dal suo buen retiro di providence, ci indottrina sulle grandi epoche storiche, loda la compagnia e la natura, e da critico sempre acuto e rassegnato dell?eta moderna ci fa i suoi migliori auguri per l?avvenire.