giorgina arian levi e` nata a torino nel 1910 dove tuttora vive. saggista e storica delle fonti orali, per sfuggire alle persecuzioni razziali emigro` nel 1939 in bolivia, dove rimase fino al 1946. al suo rientro in italia, ha svolto un`intensa attivita` politica nelle file del partito comunista italiano, prima come consigliere comunale a torino, poi come deputato al parlamento. in questo libro riunisce memorie di infanzia e di vecchiaia, momenti fondamentali nella lunga vita dell`autrice, un osservatorio per uno sguardo distaccato, ma mai lontano dalla realta`. un punto di vista ebraico di una figura esemplare di donna impegnata tutta la sua vita tra storia e politica.
chi apprezza il registro stilistico e teorico con cui italo calvino ha parlato della "leggerezza" nelle suelezioni americane non potra` non salutare positivamente la decisione di ripresentare questo studio, da lungo tempo ingiustificatamente scomparso dagli scaffali delle librerie. la letteratura viene trattata ricorrendo a una seria impostazione ermeneutica a essa tutta interna, a differenza di quanto invece e` spesso, consapevolmente, accaduto negli ultimi decenni. una letteratura comefenomeno essenziale dell`esistenza umana, che non esita mai dinanzi al tentativo di individuare la struttura teorica dei problemi con cui si confronta.