il libro include nove fiabe originariamente pubblicate in due raccolte: "il principe felice e altre storie" del 1888 e "una casa dei melograni" del 1891. se riguardo al primo volume wilde stesso lascio` trapelare, ma non senza ambiguita`, che si trattava di un libro per bambini, il secondo volume non era, a suo dire, rivolto "ne` ai bambini inglesi ne` a un pubblico inglese". in queste favole per adulti s`intravede lo spirito rivoluzionario che aveva portato l`autore a comporre negli stessi anni "l`anima dell`uomo sotto il socialismo": un atteggiamento che tramite il paradosso e la battuta di spirito, e anche l`argomentazione allegorica, vuole sovvertire le aspettative del lettore e al contempo minare la possibilita` di letture tranquillizzanti. ma le diverse storie qui raccolte del principe felice, del gigante egoista, dell`infanta di spagna, dell`usignolo e la rosa sono anche le storie che oscar wilde raccontava ai figli: quindi favole educative, commoventi, attraverso le quali trasmetteva loro i suoi valori morali.
molti sanno cosa, quando e come dovrebbero mangiare per dimagrire. il vero problema sta nel riuscire a farlo. e intanto si perde il conto di diete tentate, interrotte e ricominciate. spesso si crede che la soluzione al sovrappeso sia solo questione di aritmetica, sacrificio e forza di volonta`: il primo grande equivoco, una convinzione inutile e controproducente. meglio piuttosto mettere tutto in discussione, cambiare prospettiva e andare contro i luoghi comuni piu` scontati sull`argomento. solo una comprensione profonda delle ragioni per cui non si mangia ma ci si abbuffa permette a chi da anni soffre di interrompere un circolo vizioso e cominciare a ridurre il peso in eccesso. in questo libro non ci sono ricette ne` diete, ma c`e` la chiave per scoprire i motivi del proprio comportamento prima di iniziare a seguire uno schema alimentare controllato. con uno stile brillante e divulgativo l`autrice mette a disposizione di tutti un metodo e gli strumenti che hanno funzionato perfino per lei che, dopo oltre trent`anni, si considerava ormai il piu` disperato tra i casi disperati.