








questo romanzo-confessione, pubblicato per la prima volta nel 1963 dopo quattordici anni di silenzio narrativo, e` la cronaca di un confronto con i luoghi e i personaggi-spettri (le furie, appunto) del proprio passato, e insieme un affondo nelle inquietudini, nelle illusioni e disillusioni, nelle passioni e nei tradimenti degli intellettuali italiani. sullo sfondo di una vicenza amata e rinnegata guido piovene ha costruito una spietata analisi dei fantasmi esistenziali e ideologici propri e dei coetanei, condannando un mondo in decadenza, fatto di vizi passati per virtu`, ferocia parossistica mascherata nella piu` totale carita`, fede che diventa feticismo, libido assurta a santita`, vigliaccheria e vuota integrita`.

"prometti che non mangerai l`uovo" stridette aprendo gli occhi. "prometto che non mi mangero` l`uovo" ripete` zorba. "promettimi che ne avrai cura finche` non sara` nato il piccolo" stridette sollevando il capo. "prometto che avro` cura dell`uovo finche` non sara` nato il piccolo". "e prometti che gli insegnerai a volare" stridette guardando fisso negli occhi il gatto. allora zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava, ma era completamente pazza. "prometto che gli insegnero` a volare. e ora riposa, io vado in cerca di aiuto" miagolo` zorba balzando direttamente sul tetto. "sepulveda costruisce un mondo dove aiutare chi e` in difficolta` e` il valore supremo, dove - lezione non trascurabile -riesce a volare `soltanto chi osa farlo`". eta` di lettura: da 9 anni.