un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. e un incidente? un suicidio? un omicidio? l`esecuzione di una sentenza? e per quale colpa? la risposta vera e` un`altra: e` una mossa di scacchi. dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. che uno dei due sia l`ebreo e l`altro sia stato un ufficiale nazista e` solo uno dei vari corollari del teorema.
anselm e` il formichiere piu` simpatico del mondo. viene dalle foreste del brasile ed e` laureato in filosofia. e uno sfegatato tifoso dei pentacampeones e ha una cresta di capelli verde da punk. soprattutto, sa affrontare il mondo con l`innocenza e la liberta` di un bambino: cosi` riesce a vedere le assurdita` e le ingiustizie della nostra societa` ipercivilizzata e tecnologica, ma anche gli aspetti piu` buffi (e ce ne sono moltissimi!) della vita quotidiana. dopo aver abitato per qualche tempo in casa del suo amico giuseppe, ora se ne va in giro per il mondo. si ritrova coinvolto in mille avventure: passa a genova nei giorni del g8, e` arruolato nella cia, adotta due fratellini russi, salva alcuni animali da crudeli esperimenti scientifici.
Thunder's Mouth Press, 2005, Uk. Il primo e definitivo testo per esplorare il background e l'ispirazione dietro ogni canzone degli U2. Il giornalista e editore di Hot Press Niall Stokes traccia la storia degli U2 attraverso la loro musica. In inglese.
antonio piccolo ci ripropone il mito di antigone da un punto di vista che non era mai stato considerato: quello di emone, figlio di creonte e promesso sposo dell`eroina sofoclea. con alcune varianti che riguardano, tra l`altro, i rapporti tra ismene, la sorella di antigone, e lo stesso emone. questa originale rappresentazione del mito e` un testo che attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicita`. il mito rivive cosi` nella sua sostanza piu` autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d`amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere.
valerio magrelli ha affrontato a piu` riprese, in poesia e in prosa, il tema dell`infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. questo e` il suo libro della maturita`, ma l`infanzia e l`adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: la figura di pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all`immaginario piu` tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un`altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una citta` con un`altra. confusione geografica, confusione onomastica. condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di magrelli. i residui di infanzia hanno conformato un`intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. sono e non sono piu` quello che erano. l`infanzia diventa oggetto di sguardo, piu` che di autoanalisi. e la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. il punto di vista e` ora la vecchiaia (), l` da salire che si avvicina. ma il fascino di questo libro e` che l` ribalta ma non cancella l`. tutto si tiene insieme. cosi` come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, piu` laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il , la musica, la cultura pop. sempre con quella capacita` che e` tipica di magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.