ancora sulla cresta dell`onda dopo piu` di 40 anni, i rolling stones si sono confermati una delle band piu` importanti, tra le maggiori espressioni del rock. e se le immagini degli ultimi vent`anni ci sono familiari, il viaggio fotografico riprodotto in questo libro riconduce alle radici della loro popolarita` e all`eta` dell`innocenza -ormai lontana e perduta - di tutta l`industria musicale. in piu` di 200 fotografie dell`era brian jones (1963-1969), molte delle quali mai pubblicate prima, il volume propone un insospettato spaccato di vita della band durante gli anni sessanta vista dietro le quinte, cosi` da mostrarci la natura profondamente umana dei musicisti, solitamente celata dietro le pose da star. sorprendono le primissime fotografie scattate in studio con il quintetto originale, keith travestito da giudice nel 1966, il gruppo in costumi medievali nel 1968... immagini che divertono, emozionano e regalano uno sguardo nuovo sulle leggende viventi della musica rock. informazioni dettagliate sui fotografi e commento aggiunto dall`autore.
il romanzo racconta un lungo processo per una causa di divorzio: gli interrogatori dei testimoni, i litigi fra gli avvocati, gli interventi di un giudice ironico e intelligente. e` lui che alla fine risolve il caso, smascherando la testimone principale della difesa, la bellissima e affascinante anna di cui si e` innamorato anche l`avvocato dell`accusa. finale a sorpresa che non manchera` di stupire.
come si pone ognuno di noi di fronte all`inevitabilita della propria morte? la morte, percepita nella cultura occidentale come qualcosa di estraneo alla vita e liquidata come `sconfitta estrema della medicina`, e in realta parte della vita stessa. senza una completa accettazione della morte, anzi, non puo esistere una vita vissuta pienamente, ribadiva desjardins gia ne l`audacia di vivere. viceversa, quanto piu si riesce a vivere coscientemente la propria vita, tanto piu svanira la paura della morte, propria e altrui.
emil costantin sabau e` un tredicenne rumeno immigrato illegalmente in italia. vive a torino, affidato a se stesso e alla sua voglia di resistere e affrancarsi da un destino avverso. a fargli compagnia, solo l`amico del cuore, marek, e l`eroe prediletto, tex willer. nonostante sia accolto in casa da un giovane e ricco architetto, ben presto emil decide di partire e di andare alla ricerca del nonno paterno, un artista di strada che gli scrive lettere vivaci in una strana lingua meticcia, e che e` stato visto, l`ultima volta, a berlino. durante il suo viaggio attraverso i confini dell`europa, emil incontra e si scontra con nuovi compagni di strada, districandosi tra speranze e illusioni, e cercando, giorno dopo giorno, una nuova collocazione nel mondo. sullo sfondo di grandi questioni internazionali, ma con lo sguardo rivolto alla quotidianita` della vita, fabio geda scrive con empatia e leggerezza un fresco e moderno romanzo di formazione. una narrazione che fa ancora sperare nel futuro.
dopo l`armistizio dell`8 settembre 1943, dal locale presidio tedesco viene intimata la resa agli 11.500 uomini della divisione acqui, di stanza sull`isola greca di cefalonia. gli ufficiali italiani decidono di non arrendersi, dando cosi` vita, in modo tanto tragico quanto spontaneo, al primo atto della resistenza armata. per otto giorni riescono a fronteggiare il nemico, prima di venire sopraffatti. una parte di loro cade in combattimento, altri 6500 vengono trucidati dopo essersi arresi e altri 1300 muoiono annegati dopo essere stati imbarcati su navi da trasporto che si imbattono nelle mine disseminate nello ionio. questo lo spunto da cui prende avvio , il cui protagonista, figlio di un ufficiale italiano vittima dell`eccidio, cerca di riannodare l`intera vicenda. giocato su un doppio piano temporale, il presente della ricognizione a cefalonia e il passato della rievocazione storica, il romanzo ricostruisce quelle drammatiche vicende.
una delle piu` potenti trasposizioni in racconto della problematica morale cara alla scrittrice. storia della lotta di una madre perche` il figlio prete abbandoni l`amante.
"si sono aperte le cateratte del cielo. i tuoni erompono con fragore. nel generale ottenebramento, e sotto la pioggia implacabile, tutto si impantana e smotta. il fango monta e dilaga: e` una coltre di spento grigiore sulle lesioni e sulle frane. la brutalita` della natura si vendica della politica dei governi corrotti, che non si curano del rispetto geologico; e assicurano appalti e franchigie alle societa` di comodo e alle mafie degli speculatori. a viga`ta dominano le sfumature opache e le tonalita` brune delle ombre che si allungano sull`accavallato disordine dei paesaggi desolati; sui lunari cimiteri di scabre rocce, di cretti smorti, e di relitti metallici che sembrano ossificati. questa sgangherata sintassi di crepature e derive ha oscuri presagi. e si configura come il rovescio tragico dell`allegra selvatichezza vernacolare di catarella, che inventa richiami fonici ed equivalenze tra `fango` e `sangue`; e con le confuse lettere del suo alfabeto costruisce topografie che inducono all`errore. del resto, macchiate di sangue sono le ferite fangose del paesaggio; e l`errore e` consustanziale al labirinto illusionistico dentro il quale i clan mafiosi vorrebbero sospingere il commissario montalbano per fuorviarlo, e convincerlo che il delitto sul quale sta indagando e` d`onore e non di mafia. la vicenda ha tratti sfuggenti, persino elusivi..." (salvatore silvano nigro)
morselli non finisce di sorprendere. questi scritti, differenti per modi e tempi di stesura, accompagnano, dagli anni `30 agli anni `70, il vario articolarsi della prosa narrativa con cui l`autore di dissipatio h.g., contro-passato prossimo, il comunista, un dramma borghese, ha dato vita a una delle esperienze letterarie piu` singolari del novecento italiano. sono presenti, qui, racconti dialoghi, moralita`, interviste, pagine di viaggio: una miscellanea di generi capace di fornire al "vecchio" lettore di morselli una riprova della della sua istrionica abilita` narrativa e al "nuovo" l`occasione di una scoperta indimenticabile. per molti la sorpresa maggiore consistera` nel trovarsi - tra l`altro - davanti a uno straordinario campionario di personaggi femminili. sono ritratti di donne trattati con mano sapiente e penetrante capacita` di identificazione: figure femminili per lo piu` "vincenti", in grado di catturare l`attenzione per la loro carica passionale o ideale, per le loro scelte esistenziali, le lucide manie, le sottili astuzie o le segrete gelosie. "una missione fortunata" e` certamente il racconto di piu` vasto respiro; una sorta di minuscolo spaccato storico che rivela una delle vene narrative all`autore piu` congeniali: l`attualizzazione della storia, cui corrisponde, specularmente, l`attenzione alla piu` scottante attualita` politica.
la cronaca, tra magia, leggenda, realta` e antropologia, del grande viaggio compiuto nella seconda meta` del xiii secolo da marco polo nella cina di kubilay khan, il nipote di gengis khan, il signore dei tartari. citta` fantastiche, la setta degli "assassini", gli usi e le crudelta` di una civilta` raffinata, la scoperta della carta moneta, le avventure di viaggio, la nostalgia della patria, il timore di non essere creduto. il volume, riccamente annotato, e` corredato da cartine geografiche, indici, glossari.
assaf e` un sedicenne timido e impacciato a cui viene affidato un compito singolare, se non impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di gerusalemme. correndo dietro all`animale il ragazzo giunge in luoghi impensati, di fronte a strani, inquietanti personaggi. e poco a poco ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la storia di tamar, una ragazza solitaria e ribelle fuggita di casa per salvare il fratello, tossicodipendente, finito nella rete di una banda di malfattori. e la svolta nella vita di assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con tamar. "qualcuno con cui correre" e` un romanzo di forza dickensiana, avventuroso e incalzante, ricco di colpi di scena e di pagine di puro terrore. ma soprattutto e` un libro capace di penetrare come nessun altro nel mistero dell`adolescenza, superando chiusure e difficolta` per mostrarci la generosita` e la grandezza di cui i giovani sono capaci.
"la statua di sale" e` la storia di jim willard, figlio "normale" di una famiglia della media borghesia del sud: bello, atletico e schivo. e innamorato del suo migliore amico. dopo un weekend d`amore insieme a lui, jim trascorrera` molti anni ricercando bob ostinatamente, e nel frattempo nessuno dei suoi amanti riuscira` ad avere il suo cuore: ne` ronald shaw, corteggiatissimo divo di hollywood, ne` paul sullivan, scrittore giramondo, ne` maria, affascinante ereditiera dalla quale jim e` inutilmente attratto. fino all`incontro finale con bob, l`amore della sua giovinezza, che riserva un potente colpo di scena. nel 1947 gore vidal era un giovane di ventidue anni, gia` apprezzato dalla critica per "williwaw", un romanzo di guerra. lanciato sulle orme del nonno verso una brillante carriera politica, si trovo` a un bivio: aveva finito di scrivere "the city and the pillar" - tradotto con "la statua di sale" per rispettare la citazione del passo di lot dalla genesi -, un romanzo dichiaratamente omosessuale. con questo romanzo vidal scandalizzo` l`america, suscitando reazioni isteriche.