
i religiosi francesi missionari in vietnam non seppero mai della morte di luigi xvi. essi infatti erano stati informati dei travagli in cui si dibatteva la francia dai marinai di alcune navi che facevano scalo a saigon; ma dopo il natale del 1792, a causa della situazione esplosiva che persisteva in europa, in quel lontano oriente non sbarco` piu` nessun occidentale. quelle donne e quegli uomini di fede si preoccuparono: non avere notizie era la cosa peggiore. non potevano immaginare che cosa stava accadendo nel loro paese. a natale del 1793, dopo che fu trascorso un anno intero, nessuna imbarcazione era piu` attraccata a saigon. fu allora che essi compresero di essere stati dimenticati. e furono salvati da un amore "impossibile".



non si puo` dire che sia un vero romanzo perche` non possiede le caratteristiche del genere, ma neppure e` possibile definirlo un`autobiografia nel senso stretto del termine. e` un romanzo in versi, come specifica l`autore. una composizione dal linguaggio familiare, in cui prendono forma personaggi comuni, sentimenti "bassi", ossessioni sessuali. pur parlando di se`, dei suoi genitori, del suo ambiente bottegaio, piccolo borghese, della sua esperienza psicoanalitica, l`autore lancia una serie di sfide ai miti dell`infanzia, della belle epoque, della psicoanalisi, dei surrealismi, dei pudori e dei tabu`, in ultima istanza dei generi tradizionali. queneau mescola il tragico e la beffa per dare corpo alla sua storia, e offrire un autoritratto dai toni burleschi.



"il prete giusto" e` la storia di un uomo libero, don raimondo viale (1907-1984), costretto a una sfida impari e solitaria con gli eventi piu` aspri del novecento. abbandonato dalla chiesa e malato, ha affidato a nuto revelli la memoria della sua vita. sullo sfondo della campagna povera del cuneese si snodano gli anni duri dell`infanzia, della prima guerra mondiale, le prime ribellioni in seminario, l`impegno nella parrocchia di borgo san dalmazzo fino allo scontro con i fascisti, le prediche coraggiose contro la guerra, l`imbarazzo della chiesa, il confino. poi, in un crescendo, i grandi drammi collettivi: l`8 settembre, le stragi naziste e fasciste, la persecuzione degli ebrei, fino alla sospensione "a divinis".






























