hondo, un ragazzino di dodici anni, ha perduto i cammelli che custodiva. deve ritrovarli, e con loro la possibilita` di sposare yasmine, la figlia del proprietario degli animali. il destino gli si accanisce contro, in un turbinio di avventure e vicissitudini fra trafficanti di organi, polizia, guerriglieri, spacciatori che allontanano sempre piu` la possibilita` di recuperare i cammelli. un romanzo tragico e picaresco, incalzante e incisivo che passa in rassegna tutta l`africa nera, dalla mauritania alla costa d`avorio, dalla sierra leone al ruanda. ovunque guerra e violenza, sopraffazione e miseria, un destino segnato per i ragazzi africani, bambini invecchiati prima di vivere.
a rendere celebre edward lear e` stato il suo originale uso della forma metrica dei "limericks", brevi strofe ritmate di origine settecentesca. suggellando con il ritorno finale della rima e delle parole iniziali un`istantanea colorata e caricaturale di bizzarri e malinconici personaggi, abitanti di un mondo costantemente folle ma non sempre innocente, lear ha sperimentato tutte le forme del "nonsense". il volume riporta, accanto al testo tradotto, quello originale inglese e vignette dello stesso autore.
julian, jake, adrienne e maggie: quattro ragazzi a oxford, poco studio e molte discussioni, slanci di passione, amori, litigi e notti passate a raccontarsi la vita. julian e maggie provengono da una famiglia dell`upper class inglese, adrienne e` bella e ricca, jake ha potuto frequentare le scuole migliori solo grazie ai soldi vinti a una lotteria. in collegio e` stato sottoposto ad ogni sorta di umiliazione. potrebbe dimenticare, forse, ma non maggie che quando si innamora di lui, decide di regolare i conti con i suoi nemici. un romanzo sull`amore e sulla crudelta`, sull`irresponsabilita` dell`adolescenza, quando tutto e` assoluto e ad ogni passo sembra che la vita intera sia in gioco. una sana sete di giustizia si trasforma in una tragedia farsesca...
in questo romanzo esilarante e feroce, veronica raimo apre una strada nuova. racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. veronica raimo sabota dall`interno il romanzo di formazione. il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. all`origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. circondata da questa congrega di famigliari difettosi, veronica scopre l`impostura per inventare se stessa. se la memoria e` una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identita`, allora il comico e` una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all`indicibile. in questa storia all`apparenza intima, c`e` il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell`energia paralizzante che puo` essere la famiglia, dell`impresa sempre incerta che e` il diventare donna.