Laura Mancinelli, raccontando la sua storia, ci mostra uno spaccato del secondo Novecento italiano, mescolando Grande Storia con piccole storie, descrivendo tanto i bombardamenti su Torino quanto i poveri oggetti con cui giocava da piccola. E, accanto ai cambiamenti degli scenari politici e del costume nazionale, la maturazione personale: bimba dispettosa e vivace, adolescente impegnata in politica, infine donna provata dai lutti e dalla malattia, ma vigile e sensibile.
Il libro ci porta in una delle pagine più drammatiche della recente storia portoghese: il ritorno dei coloni che nel 1975 sono stati costretti ad abbandonare i loro possedimenti in Angola, e si ritrovano stranieri in patria. Ignorati o guardati con imbarazzo, fanno l'esperienza della solitudine e dell'esclusione, non riescono a inserirsi in una realtà che sentono estranea, in un ambiente freddo e ostile, segnato da tanti piccoli egoismi personali.

cosa succede quando un autore come marco presta decide di scrivere il suo "canto di natale" con un occhio a dickens e uno al nostro mondo? che ne viene fuori un libro divertentissimo, umoristico nel senso piu alto del termine. in una roma abbagliata dalle luminarie natalizie e dai buoni sentimenti, un produttore discografico inaridito non smette un secondo di lavorare. ma tra un incontro e l`altro con i suoi artisti arroganti e senza talento, questo scrooge contemporaneo riesce persino a confondere la pastiglia della pressione con una ben piu lisergica pilloletta. ed ecco che intorno a lui cominciano a capitare cose strane... aurelio scrocchia, produttore musicale di mezza eta, nei giorni prima di natale si aggira cupo per il centro di roma incontrando gli artisti della sua casa discografica e ragionando cinicamente sugli uomini e sulla vita. intorno a lui, implacabile, la bonta a mano armata dei dannati dello shopping natalizio. aurelio e un uomo di successo, disilluso e senza piu obiettivi. da ragazzo sognava di diventare un grande musicista, ora promuove cantanti che lo disgustano. tra questi c`e salome, una giovane performer che si esibisce solo con l`autotune, il correttore vocale che permette a chiunque di stare davanti a un pubblico senza fare brutte figure. salome cantera "adeste fideles" in uno show televisivo la notte della vigilia, e scrocchia sta organizzando il grande evento. ma accade qualcosa che sparigliera tutto. al posto del solito farmaco per la pressione, scrocchia trangugia per sbaglio un potentissimo alcaloide che gli e stato generosamente rifilato da un trapper della sua scuderia. in preda a buffe allucinazioni, sballottato da una visione improbabile all`altra, aurelio si trova di fronte tre personaggi bizzarri, i proverbiali fantasmi di dickensiana memoria, che lo obbligheranno a ripensare alla propria esistenza e ai tanti errori commessi, a quello che voleva essere e a quello che invece e diventato. e come in ogni "canto di natale" che si ri