carl gli ha detto che si tratta di "roba che scotta". per kevin, giornalista in disarmo dopo uno scoop truccato, e` quello che ci vuole per risalire a galla. peccato che carl poi non si presenti all`appuntamento. un incidente stradale, di quelli che puzzano lontano un miglio di omicidio mascherato, una donna costretta a difendersi da chiunque: amici e nemici, misteriosi sicari, avanzi di galera con un sacco di conti in sospeso. per lucy greene la morte del marito carl rappresenta soltanto la prima tappa di un lungo, pericoloso viaggio che la portera` a tu per tu con il mistero della bioflux, una industria implicata con le armi chimiche e la guerra del golfo. troppo per una donna sola, ma lucy si procura la piu` imprevista e improbabile delle alleate.
dal regno immutabile di newton, dove lo spazio e il tempo sono assoluti, alla concezione fluida dello spazio-tempo di einstein, alle tesi della meccanica quantistica, il fisico americano mostra come il mondo sia molto diverso da quello che l`esperienza comune potrebbe far pensare. concentrandosi sull`enigma del tempo, greene stabilisce che nessuna regola fisica conferma l`idea che esso scorra in una particolare direzione. attraverso l`analisi della teoria del big bang, dimostra quanto le recenti teorie delle superstringhe e la m-teoria possano conciliare ogni cosa, dalla piu` piccola particella al piu` grande buco nero. una visione che culmina in un "multiverso" dove spazio e tempo possono dissolversi in entita` piu` sottili e fondamentali.
Poco conosciuta, per ora, fuori dalla natia Australia, Clairy Browne è una cantante dalla voce forte. Una soul singer che ci rammenta Tina Turner, Jennifer Hudson, Sharon Jones o Bettye Lavette. Voce forte e band altrettanto tosta. Sono al secondo disco e la Heineken li ha promossi a livello globale, mettendoli in uno spot. Ma il talento della Browne merita attenzione.
Perché leggere Karl Kraus? Perché farsi coinvolgere dalla sua rabbia? Cos'hanno in comune il nostro mondo e la Vienna d'inizio Novecento? E sono ancora attuali gli allarmi apocalittici che Kraus lanciava dalle colonne della sua rivista, tuonando contro la tecnologia e la macchina infernale dell'informazione? Jonathan Franzen rilegge Kraus con acume polemico e molta ironia. Tra autobiografia e critica culturale, questo libro è una guida imprescindibile all'universo del Grande Odiatore e insieme il racconto della passione intellettuale di un lettore d'eccezione.
simona e` morta ma non ha nessuna intenzione di svanire e di essere dimenticata da suo marito e da sua figlia. con determinazione e ironia, il suo fantasma si aggira in scena attivando pensieri ed emozioni. "la vita ferma" e` un testo sul lutto, sul dolore e sullo svanire del dolore, sul senso di mancanza che permane oltre l`attenuarsi del ricordo. daria, invece, e` una donna non piu` giovane che lotta contro la depressione, tra l`incudine e il martello di una figlia (che talvolta in scena si trasforma nella sua psicanalista) e di una madre. un testo che gioca sul filo schizofrenico di una quotidianita` tutta frigorifero e lavatrice e dialoghi coltissimi a partire da citazioni di onetti o wittgenstein.