sciogliere i nodi che bloccano la volonta`, cicatrizzare i dissidi, togliere il peso del passato permettendo a ciascuno di riformulare e ricominciare da capo la propria vita: e` questo il compito dell`amore, sinonimo di rinnovamento e di soluzione dei conflitti. riflettendo con vigile rigore critico su agostino e sulla tradizione filosofica che, partendo dal suo pensiero, giunge in eta` contemporanea sino a heidegger, jaspers, wittgenstein, arendt e jonas, remo bodei ferma lo sguardo su alcuni dei grandi temi che hanno segnato il pensiero e la prassi dell`occidente: la volonta` divisa, la dolcezza e l`intolleranza dell`amore, il desiderio categorico di felicita`, il bisogno di essere immortali, il rapporto tra religione e politica.
russia, anni novanta: in un angolo remoto degli urali un televisore continua a trasmettere immagini di un`altra storia, in cui il comunismo non e` mai finito e ancora si celebrano i congressi del pcus. il destinatario di queste immagini e` aleksej, un veterano della seconda guerra mondiale, che un ictus ha trasformato in "un articolo difettoso della morte", un essere chiuso senza via d`uscita nel proprio corpo. decise a conservare "la sostanza dell`epoca", nina, la moglie, e marina, la figlioccia, vivono in bilico tra l`ipocrisia e l`arrivismo della nuova russia, e il sicuro, immobile tempo che ristagna nella camera da letto del veterano. aleksej diventa cosi il centro di una dimensione in cui il presente non accade e il passato non passa piu`. eppure, sembra dire il protagonista dal chiuso della sua prigione, forse la realta`, quella esterna, bisogna alla fine affrontarla come e`. al punto da reclamare anche il proprio diritto alla morte, che avendo lasciato l`opera a meta` lo ha reso un immortale per caso. da una delle piu` promettenti scrittrici della russia contemporanea, un`esplorazione del tempo e della morte, una riflessione, condita di gogoliana ironia, sulle contraddizioni della russia moderna, e una ricerca della sua "autenticita`" perduta.
la nascita del ovvero l`impianto ferroviario per le merci piu` grande del nostro paese, ci riporta ai primi decenni del xx secolo. gia` nel 1911 viene delineata una prima planimetria che si discosta ben poco dalla realta` piu` vicina ai giorni nostri. negli ultimi decenni a cavallo tra xx e xxi secolo, si affiancano alle maestranze di ferrovie dello stato, per un impegnativo lavoro di restauro delle livree storiche, qualche decina di volontari. da allora la storia del deposito locomotive di milano smistamento e` inscindibilmente legata a quella dell`associazione rotabili storici milano smistamento che, da semplice sodalizio, e` oggi una realta` consolidata che presta la propria opera in stretta sinergia con fondazione fs per il restauro e il mantenimento dei rotabili storici con particolare attenzione a locomotori e carrozze. un importante tassello di storia del nostro paese, una tessera di un mosaico che ci tiene strettamente connessi con una grande storia, quella delle ferrovie italiane.
, sentenziava il grande hercule poirot. nei racconti di gabriele pedulla` una coincidenza e` appena un`avvisaglia, due sono l`annuncio che qualcosa di inatteso sta per accadere, ma tre coincidenze non si dovrebbero augurare neanche al proprio peggior nemico. o forse neppure esistono piu` le coincidenze, per le donne e gli uomini seduti al tavolo da gioco di pedulla`. e nella curiosita` che li spinge ad alzare ogni volta la posta - rimettendo in discussione verita` e certezze - conviene riconoscere piuttosto l`opera di un genio maligno in vena di buffonerie. giacomo avrebbe solo voglia di dormire; l`ingegner luigi bassetti cerca di fare carriera con la cucina cinese; olindo ha nostalgia della nebbia; eliana e g. rievocano la giovinezza leggendaria del loro amico vale... a fare da innesco a queste storie c`e` sempre un viaggio - sospirato, temuto, ricordato - che puntualmente si rovescia in smarrimento. perche`, come una foschia, un alito oscuro soffia in queste pagine dove nulla e` prevedibile, e quando alla fine il pericolo si manifesta apertamente il primo a pagarne le conseguenze e` proprio chi credeva di esserne al riparo. a cominciare dal lettore.
istrionico, audace, impertinente. e arse`ne lupin, bestia nera delle forze dell`ordine, seduttore infallibile di ogni donna incontrata sul proprio cammino, eroe d`elezione di chiunque apprezzi un sense of humour sottile e raffinato. facendosi beffe delle regole costituite, deruba e mette in ridicolo i ricchi borghesi, ma non per astratto afflato anarchico o desiderio ridistributivo alla robin hood. no, a muoverlo sono sete di potere, gusto dell`azione e bisogno di dispiegare tutta la propria energia fisica e intellettuale. in questo senso arse`ne lupin e` un vero e proprio uomo del proprio tempo, la belle epoque francese, che filtra tra le pagine delle sue avventure incarnandosi non solo nell`(auto)ironia del protagonista, ma anche nel suo approccio al mondo, ampiamente debitore dei pensatori francesi dell`epoca - in primis bergson, con il suo "e`lan vital" declinato in chiave superomistica. e fu proprio questo suo essere profondamente in sintonia con il sentire di un`epoca a farlo apprezzare anche dai lettori colti legati ai circoli delle avanguardie, oltre che a consacrarlo come eroe indimenticabile della narrativa popolare e di intrattenimento.
pubblicato postumo nel 1818, "persuasione" narra il contrastato amore tra l`aristocratica anne elliot e il capitano di marina frederick wentworth. a diciannove anni anne si e` lasciata persuadere dal padre e dall`amica di famiglia lady russell a rompere il fidanzamento con l`amato e squattrinato frederick. ma quando dopo sette anni di lontanza questi ritorna, anne, a cui ora si profila una vita da zitella, non si lascia sfuggire la seconda occasione che il destino le regala. ultimo e piu` maturo romanzo della austen, "persuasione" ritrae con straordinaria penetrazione psicologica i suoi personaggi e contiene un impareggiabile ritratto della societa` inglese d`inizio ottocento e delle sue rigide convenzioni sociali. introduzione di roberto bertinetti.
"come fare per non diventare fascista anche quando (soprattutto quando) si crede di essere un militante rivoluzionario? come sbarazzare del fascismo il nostro discorso e i nostri atti, i nostri cuori e i nostri piaceri? come rimuovere il fascismo che si e incrostato nel nostro comportamento?". in poche epoche come nella nostra si e fatto un cosi gran parlare di fascismo. ovunque, nuovi movimenti dichiarano con fierezza la loro identita neofascista, mentre le sinistre usano quella stessa etichetta per accusare le destre. ma nel mulinare di parole, si corre il rischio di perdere la percezione della vera natura di questa presenza ingombrante del nostro passato. perche il fascismo e un?ideologia sorprendentemente tenace, e le sue modalita di pensiero le abbiamo attaccate sotto le suole delle scarpe, anche quando ci proclamiamo antifascisti. ma allora come si fa a vivere una vita davvero non fascista? in queste brevi lezioni, michel foucault prova a dare una risposta con riflessioni che aprono squarci sul nostro modo di intendere la politica e la societa. esaminando i meccanismi che ci fanno cadere nelle trappole fasciste, foucault ci offre alcune linee guida per evitarle - prima regola: mai innamorarsi del potere.