yolanda garcia, detta yo, ha il talento di inventare storie fantastiche, spesso definite ingiustamente in famiglia "bugie". ma quando pubblica con successo il suo primo romanzo, in famiglia scoppia il finimondo: parenti e amici si ritrovano trasformati in "personaggi", esposti alla curiosita` dei lettori nei piu` intimi dettagli della loro vita, spesso travisati. la sottile vendetta dei "personaggi veri" e` allora quella di trasformare a sua volta yo nel soggetto delle loro storie. ma raccontando yo, ciascuno narra nel contempo la propria vicenda, regalando al lettore un romanzo coinvolgente e raffinato, una satira temperata dalla tenerezza sui vizi e le virtu` delle americhe.
russia, anni novanta: in un angolo remoto degli urali un televisore continua a trasmettere immagini di un`altra storia, in cui il comunismo non e` mai finito e ancora si celebrano i congressi del pcus. il destinatario di queste immagini e` aleksej, un veterano della seconda guerra mondiale, che un ictus ha trasformato in "un articolo difettoso della morte", un essere chiuso senza via d`uscita nel proprio corpo. decise a conservare "la sostanza dell`epoca", nina, la moglie, e marina, la figlioccia, vivono in bilico tra l`ipocrisia e l`arrivismo della nuova russia, e il sicuro, immobile tempo che ristagna nella camera da letto del veterano. aleksej diventa cosi il centro di una dimensione in cui il presente non accade e il passato non passa piu`. eppure, sembra dire il protagonista dal chiuso della sua prigione, forse la realta`, quella esterna, bisogna alla fine affrontarla come e`. al punto da reclamare anche il proprio diritto alla morte, che avendo lasciato l`opera a meta` lo ha reso un immortale per caso. da una delle piu` promettenti scrittrici della russia contemporanea, un`esplorazione del tempo e della morte, una riflessione, condita di gogoliana ironia, sulle contraddizioni della russia moderna, e una ricerca della sua "autenticita`" perduta.
una biografia romanzata che racconta la vita scandalosa e bruciante di una giovane donna che sogna di diventare scrittrice nel mondo in fiamme degli anni trenta e quaranta. giornalista, fotografa, reporter, viaggiatrice, poetessa, autrice di romanzi e racconti, annemarie schwarzenbach (1908-1942) fu considerata una promessa della sua generazione. morta solo a trentaquattro anni dopo una vita scomoda e ribelle, una vita fra l`impegno e la fuga, fra i viaggi ai limiti del mondo e quelli ai limiti di se`, la scrittrice e` stata riscoperta solo nell`ultimo decennio fino a diventare in molti paesi d`europa oggetto di culto.