in un interno pseudo-inglese - ma molto veneziano - il locandiere fabrizio accoglie e protegge una bella sconosciuta accompagnata da una servetta maliziosa e fedele; intorno a lei intrighi, maldicenze e un amore reso impossibile da una cupa faida familiare. goldoni riscrive cosi` la patetica storia della lindane voltairiana, vittima di un malvagio gazzettiere (in cui e` ben riconoscibile il temibile nemico dei philosophes elie-catherine fre`ron), che aveva entusiasmato le platee francesi e fatto scandalo. il testo varca le alpi e suscita in italia una gara di riprese da parte di giacomo casanova, gasparo gozzi e pietro chiari. carlo arriva per ultimo, nell`autunno del 1761, ma la sua sorniona riscrittura (che affetta all`inizio di non conoscere neanche l`identita` dell`autore) sbanca il botteghino con un successo che restera` costante per decenni. nella stagione delle villeggiature, e alla vigilia della sua partenza per parigi, egli si accosta abilmente a un componimento celebre di un grande intellettuale d`oltralpe, che e` anche un suo sponsor prestigioso, in un`emulazione audace e dissimulata. la sua riscrittura, su misura per gli spettatori italiani, elimina gli spunti satirici troppo aspri, valorizza le risorse degli attori che ha a disposizione al san luca, razionalizza la storia entro i parametri etici e teatrali della commedia riformata.
nel 2003 l`associazione russa memorial (che si occupa di diritti civili e di testimonianze di ex prigionieri dei gulag) ha indetto un concorso tra le scuole cecene per il miglior tema sulla guerra. il libro raccoglie i venti componimenti piu` efficaci, attraverso i quali la tragedia della cecenia viene rappresentata con una straordinaria miscela di crudezza e freschezza. le violenze del quotidiano, le morti piu` ingiuste, le vessazioni delle truppe russe e il fanatismo islamista dei guerriglieri vengono rappresentate sullo sfondo di una storia nazionale segnata da decenni di sofferenze. i temi dei bambini sono preceduti da una introduzione della curatrice e seguiti da una cronologia del conflitto ceceno.
in quarant`anni la bottega creativa di fruttero e lucentini ha toccato ogni genere di forma letteraria: fantascienza, fumetti, ghost-story, poliziesco, racconto di guerra. insieme i due autori hanno scritto parecchi romanzi, articoli dotti e satirici, prefazioni, hanno tradotto beckett, borges, stevenson e altri. si sono occupati di editing e di "come si fa un libro". ecco perche` dalla miniera dei loro scritti si puo` ora ricreare un vero manuale, per quanto "involontario". apre il volume una prefazione, seguita da vari capitoli, ognuno dei quali dedicato a un genere letterario e diviso in una parte "teorica" e in una "pratica".
"tutti i fuochi il fuoco" raccoglie alcuni racconti esemplari dell`arte di julio cortazar, l`autore che apre nuove vie nel genere in cui e` un riconosciuto maestro e sgrana le sue amatissime ossessioni: il tema del doppio, la discontinuita` fra spazio e tempo, l`irrazionale come alternativa al quotidiano.
"sorseggiarono il caffe, l`uno davanti all`altra, fra le macerie della vita passata di lui e i frammenti di quella presente di lei, agitati da una dolce eccitazione per quel supplemento di vita cui sentivano di avere diritto, da una feroce nostalgia per una vita che non c`era mai stata". questa e la storia vera di un amore possibile. o forse e la storia possibile di un amore vero. margherita e marcello si conoscono su un treno. lei sta scappando dalla sua famiglia, lui vi sta facendo ritorno. seduti l`una di fronte all`altro, su un vagone affollato, tra bambini che giocano e anziani che hanno voglia di chiacchierare, i due si prendono le misure. all`inizio sono cauti; poi, quasi senza accorgersene, si ritrovano a confidarsi. parlano di rapporti di coppia, di figli, di sogni e fragilita, di promesse mantenute oppure dimenticate. come in un film d`autore, nell`intimita di un`inquadratura fissa, matteo bussola mette in scena un dialogo a cuore aperto tra una donna che ha uno sguardo schietto e disilluso e un uomo che non smette di credere negli altri. due persone dalle esistenze apparentemente ordinarie, familiari al punto che ci sembrano le nostre. e che, nella realta parallela del viaggio, scoprono una parte inedita, inconfessabile, di se. un incendio fuori stagione che forse neppure il destino riuscira a spegnere. come sarebbe "prima dell`alba" se i protagonisti, anziche una ragazza e un ragazzo, fossero due adulti che si sentono traditi dal mondo? sarebbe "la luce degli incendi a dicembre". la storia di uno di quegli inattesi spiragli con cui la vita ci ricorda che siamo ancora in tempo.