molto prima dell`11 settembre, verso la fine degli anni `90, in europa s`inizio` a parlare di una rete di intercettazioru messa in atto dagli stati uniti a livello planetario. il sistema, conosciuto come echelon, permetterebbe all`america e ai paesi alleati di intercettare le telefonate e le e-mail di cittadini e governi di tutto il mondo. partendo dal mistero echelon (come funziona, quali sono le sue reali capacita` di ascolto, che informazioni passa all`amministrazione statunitense), keefe esplora la natura e contesto delle intercettazioni; incrociando pezzi di storia, rivelazioni investigative e aneddoti illuminanti.
il "regno" di camillo ruini a guida della conferenza episcopale italiana ha coinciso con la stagione di massima confusione della politica italiana: cattolici dislocati in entrambi gli schieramenti, la transizione tra un papa forte e un papa dalla fama conservatrice. l`autore riflette sulla dimensione pubblica della chiesa italiana e sul suo rapporto con la politica, nel momento in cui, in assenza di un unico partito cristiano, la chiesa sembra sempre piu` decisa a entrare direttamente e senza mediazioni nel dibattito politico, impegnata nella conquista dell`immaginario, dei media, della politica. cardinali e laici, vecchie associazioni e nuovi movimenti, integralisti e disubbidienti. la forza e la debolezza, la resistenza e gli accomodamenti, le piccole manovre e le visioni epocali. in gioco c`e` la sopravvivenza stessa del cristianesimo.
il saggio di bobbio presenta una galleria di personaggi, grandi e minori, da gobetti a ginzburg, da cajumi a monti, da salvatorelli a pavese, e una storia di iniziative culturali, brevi e folgoranti come la `biblioteca europea` di franco antonicelli, o durature come la casa editrice di giulio einaudi, che bobbio evoca con la pazienza del cronista, oltre che con la partecipazione di chi parte di questo mondo ha conosciuto di persona. il saggio presenta una affilata tesi, che ha fatto e fa molto discutere: l`equazione `fascismo uguale incultura, la` dove mostra come gli intellettuali che rompono gli schemi convenzionali e battono nuove strade diventino, di fatto, espressioni di antifascismo.`