"mio padre, accanito raccontatore di barzellette, mi incoraggio` a intraprendere quest`arte piu` o meno nel periodo in cui andavo all`asilo... prima o poi questo libro doveva essere scritto". cosi` berger, quasi scusandosi, spiega l`origine del suo ultimo, singolare lavoro. in particolare, egli si scusa con i librai, immaginandone le angosce nel decidere dove collocare il volume: nello scaffale dell`umorismo, della religione o della sociologia? senza contare che la parte sulla comicita` ebraica potrebbe suggerire la sezione ebraismo, la difesa di oscar wilde la sezione omosessualita`... la tesi di fondo e`: la dimensione comica, evoca sempre un mondo distinto da quello ordinario, operante secondo regole differenti.
ritorna in una nuova edizione "mahler. una fisiognomica musicale", da un lato uno dei culmini in senso assoluto della produzione saggistica di adorno, dall`altro libro piu` ardito, sorprendente e rivelatore che sia mai stato scritto sul compositore boemo. da quando apparve in tedesco nel 1960, infatti, il mahler adorniano e` considerato un classico dell`interpretazione musicale. in questo saggio, in cui confluiscono temi fondamentali che di li a poco avrebbero trovato sviluppo e sistemazione nella dialettica negativa, la musica di mahler pare offrire alla filosofia adorniana irrinunciabili conferme. eppure, il saggio non nasce come pretesto di speculazione filosofica, ne` trasforma l`esegesi in dimostrazione.
michel, giovane abbiente e antichista erudito, piu` incline allo studio che alle passioni, decide di sposarsi per compiacere il padre. durante la luna di miele in tunisia rischia pero` di morire di tubercolosi. sopravvissuto e guarito grazie alle cure amorevoli della moglie marceline, riemerge da questo corpo a corpo con la morte colmo di una determinazione spietata: vivere del tutto libero dagli schemi imposti dalla societa` e dalla religione. ne consegue una fuga selvaggia nel regno dei sensi, che lo portera` a scelte imprudenti e azzardate, sprechi, sconsideratezze e solitudine. e che lo costringera` a vagabondaggi senza pace per l`africa del nord, l`italia e la normandia, fino a giungere a un remoto avamposto nel sahara dove la sua smania di provare nuove esperienze avra` conseguenze letali. pubblicato nel 1902, attaccato per la sensualita` spregiudicata del protagonista e un estetismo considerato perverso, l`immoralista lancio` la reputazione di andre` gide come uno dei piu` audaci scrittori francesi, per la sua lucida capacita` di esaminare gli inevitabili conflitti che sorgono quando le convenzioni della societa` vengono sfidate. un libro con la potenza di un sogno, seducente e terribilmente profetico.