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sabato, 26 luglio 1952. muore a buenos aires, a soli trentatre` anni, evita peron. al marito, poco prima di morire, chiede di non essere dimenticata. peron la prende in parola: mezz`ora dopo la morte un anatomista spagnolo da` inizio a una prodigiosa opera di imbalsamazione. evita, ormai immortale, sta per cominciare una seconda esistenza non meno intensa e inquietante della prima, e il popolo argentino potra` cosi` continuare a sentire la vicinanza di quella figura cosi` carismatica. ma tre anni dopo, quando i militari rovesciano il governo peronista, la salma di evita diviene una presenza scomoda. i generali non possono tollerare che la popolazione continui a venerarla: occorre farla sparire, cancellarla per sempre dalla memoria della gente.

attraverso la ricostruzione storica della nascita della moderna famiglia borghese, l`autore porta alla luce le contraddizioni di una societa` che si era illusa di liberarsi attraverso la negazione dell`importanza delle relazioni familiari. la crisi della famiglia nella "societa` edonistica" si esprimerebbe nella diffusa affermazione di modelli di comportamento anafettivi ed egoistici. lo studio critico delle teorie sulla famiglia elaborate nel nostro secolo evidenzierebbe come anche i nuovi modelli relazionali siano in realta` il frutto di un progetto generale di ordine costituito non meno repressivo del precedente.

un nuovo modo di fare ricchezza. da non confondere con l`euforia di borsa. dove, come e quando si e` sviluppata la new economy, come ha costretto gli esperti a prendere atto di una realta` imprevista e incalzante, come sta cambiando il modo di produrre e di lavorare delle persone e delle aziende.

e diventato quasi un luogo comune attribuire alcuni dei piu` diffusi disturbi a fattori di origine psicologica. ma, come spiega questo libro, le cose non sono cosi` semplici. un`appendicite non puo` essere curata sul lettino dello psicoanalista e un`ulcera, cicatrizzata da una terapia intensiva, puo` riaprirsi se il paziente non modifica il suo stile di vita. nella salute come nella malattia entrano sempre in gioco i diversi fattori bio-socio-psicologici che caratterizzano l`essere umano. in questo senso tutti i disturbi sono psicosomatici. compito del terapeuta e` valutare la situazione da piu` prospettive, privilegiando l`una o l`altra a seconda dei diversi momenti e dei bisogni del paziente.

cos`e` il jihad e qual e` il suo significato? ma soprattutto in quale accezione e perche` e` stato evocato nel corso della millenaria storia dell`islam e continua a essere utilizzato anche oggi? david cook risponde a queste domande ripercorrendo storicamente i testi fondamentali che da maometto a al-qaeda menzionano il jihad, offrendo un`analisi unica per completezza di informazione, per numero di fonti considerate e per capacita` di sintesi. il libro ha tre grandi vantaggi sugli altri saggi apparsi sull`argomento soprattutto dopo l`11 settembre: la chiarezza che origina da un diretto riferimento alle fonti testuali e che "pesa" tendenze e divergenze fra interpretazioni sul tema tramite cio` che materialmente tali fonti riportano; la semplicita` data da una linea interpretativa forte, esplicitata fin dall`inizio e che ha l`indubbio merito di accompagnare il lettore non specialista con mano ferma in complessi capitoli della storia musulmana; infine la completezza, determinata dalla scelta di affrontare oltre millequattrocento anni di storia, occupandosi del jihad dalle origini fino ai giorni nostri. il jihad che emerge nell`indagine di cook ha un significato soprattutto bellicoso, pur nella molteplicita` delle interpretazioni che nel corso del tempo hanno cercato di darne un significato piu` spirituale o irenico, a testimonianza di una molteplicita` e varieta` di interpretazioni che accompagna tutta la storia dell`islam

filosofia, scienza e politica sono i temi principali di questi due volumi, nei quali e` proposto un bilancio delle piu` recenti ricerche sui campi, i metodi e i risultati della produzione intellettuale dei greci antichi: una sintesi della filosofia, della politica e delle conoscenze scientifiche di una societa` che ha plasmato e stimolato ogni campo del pensiero occidentale. l`esposizione e l`organizzazione dei saggi permette al lettore la costruzione di diversi percorsi di lettura, anche grazie ai rimandi interni indicati al termine di ogni saggio.

da un continuo scambio tra le suggestioni di una teoria generale delle forme letterarie (o poetica) e i dati concreti di una tradizionale, e spesso penetrante, analisi critica nascono i saggi di figure iii. di questa doppia anima l`autore e` ben conscio; la raccolta si apre, infatti, col breve scritto su critica e poetica, che e` una riaffermazione della pari e complementare dignita` di entrambe. ad esso fa seguito una ridiscussione dei rapporti tra poetica e storia, classico tema della possibilita` di una storia letteraria, visto da una specola non italiana (ma con risultati che suonano conferma a quelli di scuola italiana). di questa collaborazione tra poetica, nella specie narratologica, e critica, genette da` subito prova affrontando la recherche proustiana, prima sinteticamente, con un magistrale saggio sulla metonimia in proust; poi analiticamente, smontando i meccanismi narrativi dell`opera. la lezione di metodo che ne risulta ha cosi` un merito in piu`: quello di dimostrarsi, fin dalla sua formulazione, utile alla comprensione di un testo straordinariamente complesso, dal quale e` lecito estrarre conclusioni generali sui rapporti tra storia, narrazione e racconto.

geoff king, in questa introduzione al cinema hollywoodiano, esamina la recente produzione hollywoodiana a partire da tre prospettive principali: lo stile dei film, l`industria e il contesto storico-sociale. ciascuna prospettiva e` considerata secondo le sue peculiari caratteristiche, anche se una delle tesi centrali del libro considera necessaria una combinazione delle tre prospettive. l`autore, lecturer in film and television studies alla brunel university di londra, si sofferma sulla rinascita hollywoodiana durante i tardi anni sessanta e settanta, sul ruolo dei "registi-autori", sui fattori industriali che hanno trasformato la filosofia delle major, descrive i generi e lo starsystem, analizza gli spettacoli pensati per il piccolo schermo.

il godimento femminile e` il tema di questo seminario. un`assoluta novita` nel campo psicoanalitico. per freud il godimento, comunque interdetto, si incentra tutto, per chiunque, sulla funzione fallica. per lacan il godimento, sebbene strutturalmente non sia permesso all`essere parlante, puo` essere detto tra le righe. e quel godimento di cui tutti e ognuno sanno dire qualcosa: parlare d`amore e` gia` un godimento. l`amore infatti viene a supplire, e puo` arrivare a supplirvi egregiamente, al fatto che qualcosa nell`inconscio fa si` che anche quando l`uomo e la donna fanno l`amore ognuno resta dalla propria parte. che lacan sintetizza nell`aforisma "non c`e` rapporto sessuale". ma, colpo di scena, in questo seminario lacan apre un capitolo nuovo risolvendo una vecchia questione: il godimento fallico, rispetto al quale una donna si situa come non-tutta, ossia non-tutta li`, non esaurisce il godimento, poiche` c`e` un godimento altro, che e`, rispetto al godimento fallico, supplementare. ci sono persone che lo provano, ma che non sanno dirne nulla, come capita ad alcune donne o a dei mistici.

il dio contratto rappresenta l`origine del legame, sacro e garantito da una forza divinizzata, che precede ogni altra convenzione sociale. esso nasce impersonato dal dio giurista, simile nella radice e nel significato a quell`altra forma di legame sociale che e` la comunita`. contratto e comunita` sono all`inizio indistinguibili: cio` che ci lega, ci rafforza. la societa` viene infine istituita mediante il contratto sociale. poi, nell`epoca moderna, il contratto incontra il capitalismo e diviene l`istituzione economica guida della societa` contemporanea. subisce un`estensione enorme, che e` massima nella fase attuale: ma e` sottoposto a frode, rischio, incertezza d`ogni tipo. nella tappa finale del suo lungo percorso, il contratto entra in una crisi da sovraccarico. troppe richieste, aspettative, pretese si affollano e lo sottopongono alla lacerazione del suo involucro fiduciario, di cui le ricorrenti crisi sono la spia. oggi siamo alla ricerca di nuove forme di contratto: relazionale, associativo, necessariamente incompleto e incompiuto, lasciato all`opera di molte mani e di quelli che verranno dopo di noi. stiamo cosi` ridisegnando una singolare forma di relazione sociale che riavvicini contratto e comunita`, i due gemelli da cui tutto ha avuto inizio?

l`espressionismo costituisce la variante tedesca dell`avanguardia storica europea. le radici piu` immediate dell`espressionismo, infatti, affondano da un lato in quel singolare amalgama in fermentazione che e` il fenomeno della finis austritte, dall`altro soprattutto nel terreno della germania guglielmina, nata dal compromesso fra i nuovi ricchi prodotti della impetuosa espansione capitalistica e la vecchia classe, agraria e feudale, degli junker. e impossibile rispondere alla domanda circa il concreto svolgimento dell`espressionismo se non si prende contemporaneamente coscienza del fatto che da un lato esso esibisce ricerche ed esperienze artistiche in piena sintonia con l`avanguardia europea di quegli anni, ma dall`altro presenta aspetti che sono specificamente suoi. nietzsche, husserl e bergson nella sfera filosofica, baudelaire, rimbaud, verlaine, jammes, verhaeren, dostoevskij, walt whitman (accanto alla riscoperta di kleist e holderlin) in quella delle suggestioni letterarie, costituiscono la cornice culturale entro cui si sviluppa e prende a poco a poco forma l`intreccio complesso delle poetiche espressioniste. oggi preme soprattutto mettere a nudo quella che vorremmo chiamare l`architettura storica della vicenda espressionista, le prospettive reali entro cui si e` venuta a poco a poco configurando, i contorni ragionevoli e dimostrabili che la differenziano da altre analoghe o divergenti, infine l`esito in cui quella vicenda si e` consumata e conclusa.

immaginate che un uomo dalla ferrea logica, dopo aver pianificato il delitto perfetto - quello -, portandolo a compimento si smarrisca nei labirinti della speculazione e finisca per affidarsi al cieco caso. immaginate poi che in un`altra galassia un professore si proponga di spiegare ai suoi allievi che cos`e` la morte, astruso concetto elaborato in un remoto pianeta - intravista al telescopio -, e che cos`e` la vita: ovvero il medesimo concetto rovesciato, giacche` noi, qui sulla terra, chiamiamo vita . immaginate infine che, mentre designa gli esseri umani da destinare alla morte, un dio noncurante e terribile risponda candidamente all`arcangelo gabriele che lo interroga sul come e il perche`: , e . se ci riuscite, allora cadrete fatalmente nella trappola infernale che landolfi ha teso a tutti noi: costringerci a osservare il mondo (e la nostra sorte e la nostra inane, cavillosa, ricerca della verita`) come da una navicella spaziale aliena. e avrete la conferma di cio` che manganelli scriveva nel 1975: landolfi sembra nato .

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