dono, moralita`, pazienza, zelo, meditazione concentrata, saggezza, aspirazione, mezzi compassionevoli, potere spirituale, conoscenza: queste sono le dieci paramita della tradizione buddhista, uno scarno elenco di principi e pratiche meditative, derivante dalla tripartizione degli insegnamenti del buddhismo classico in sila, moralita`, samadhi, concentrazione, e praj?a, saggezza, e che rappresenta i dieci stadi seguiti dal bodhisattva nel suo progresso verso la buddhita`. questo libro, con i suoi dieci capitoli, uno per ogni paramita, discute il significato delle perfezioni, adattandole allo stile di vita del meditante occidentale. allo stesso tempo, il modo di insegnare di aitken non si allontana dall`alveo della tradizione dei grandi maestri zen, e quindi spesso presenta racconti, aneddoti e koan, utili per spiegare con semplicita` come affrontare le difficolta` che tutti possono incontrare lungo il sentiero spirituale dello zen. le dieci paramita vengono presentate al meditante come altrettanti metodi di azione, modi per realizzare un`esistenza ispirata alla chiarezza e socialmente impegnata, mezzi per nutrire e sviluppare una spiritualita` che va vissuta nel mondo di oggi, in cui niente sembra facile o persino possibile.
all`occhio dello psicologo l`attesa di un figlio appare un`occasione di crescita e di maturazione psicologica per entrambi i genitori, come e` molto evidente oggi anche ai profani. nelle nuove generazioni e` presente una concezione della vita di coppia diversa da quella tradizionale, con una sempre maggiore responsabilizzazione dei padri nel vivere la gravidanza della donna e la nascita di un figlio. e` sempre piu` frequente che il padre assista di persona al parto. e` una questione dibattuta, tra antropologia e psicologia, se esista, o sia mai esistito, un "istinto paterno". per la donna, la maternita`, al di la` degli eventi biologici gravidanza-parto-allattamento, e` una fondamentale esperienza psicologica.
la documentazione qui presentata riguarda le fasi piu` importanti della vita di freud, le persone e le localita` che piu` profondamente lo influenzarono: l`infanzia, il periodo scolastico e le prime amicizie, la formazione in medicina a vienna, la scoperta della psicopatologia sotto l`influenza di charcot, le indagini sull`isteria e l`ipnosi, la nascita della psicoanalisi, la diffusione della dottrina e della tecnica, le secessioni di jung, adler, rank e di altri discepoli, le inimicizie, i riconoscimenti ufficiali, la malattia, la persecuzione politica e l`esilio. il libro puo` essere letto sia come introduzione al pensiero rivoluzionario del fondatore della psicoanalisi, sia come illustrazione di una tipica esistenza borghese a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. il materiale fotografico e` accompagnato da citazioni anche inedite tratte dalle opere e dalle lettere di freud, che fanno del volume una sorta di autobiografia illustrata.
da oltre l`atlantico, guardando alla vecchia europa dall`esilio argentino, lo scrittore polacco scomparso nel 1969 scrive una storia che e` satira, critica, trattato, divertimento, assurdita`, dramma e resa dei conti con il nazionalismo. gombrowicz vi compie un impietoso tentativo di "psicoanalisi nazionale": sviscera, con mezzi spesso poco ortodossi, l`anima polacca mostrandole la sua immagine ridicolizzata, goffa, meschina. e quali armi poteva scegliere per la sua battaglia lui, un esule osteggiato dagli emigrati politici perche` troppo iconoclasta e dalla letteratura ufficiale in quanto emigrato? naturalmente l`ironia e la risata.
per i suoi 13 anni, a nono viene offerto un viaggio in treno da gerusalemme ad haifa. a organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna. ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrate da clown, mangiatori di fuoco, e dall`elegantissimo felix, un ladro internazionale che rapisce nono e, su una favolosa bugatti, lo porta a conoscere la grande diva lola. perche` quei due mostrano di sapere tante cose su sua madre? nono ne e` ovviamente affascinato e li seguira` in altre fantastiche avventure prima di scoprire che si tratta dei nonni che non ha mai conosciuto. da loro verra` finalmente a sapere la vera storia dei suoi genitori.
il secondo volume de "i giorni e gli anni" abbraccia il periodo dal dicembre 1967 all`aprile 1968: ritroviamo gesine cresspahl e sua figlia marie immerse nella turbolenta e variopinta quotidianita` di new york; nel frattempo continua a dipanarsi il racconto dell`infanzia della protagonista, dalla seconda meta` degli anni trenta alla fine della guerra. il respiro lungo del racconto johnsoniano comincia a ripagare il lettore e dare i suoi frutti, permettendo di recuperare appieno quegli elementi che sembravano a prima vista gratuiti nell`insistito collage metropolitano del primo volume.
l`azione si svolge a lisbona a meta` del xx secolo, in un palazzo di un quartiere popolare non meglio identificato dove vivono sei famiglie. su questa scena si animano personaggi minati da tristezza e rimpianto le cui esistenze paiono ravvivarsi solo per l`improvvisa eco di un concerto di musica classica trasmesso alla radio o per l`instancabile elaborazione delle strategie, fatte di piccole ipocrisie e compromessi, con cui si tenta di fugare la minaccia dell`indigenza o di realizzare le aspirazioni conformiste della piccola borghesia. un universo di mantenute, mogli tradite e dolenti, uomini sconfitti dalla vita che hanno rinunciato al futuro a cui fanno da contrappunto gli inserti del diario di una giovane sognatrice, vittima di una vicenda dalla morbosita` inaspettata, o ancora le pagine di grande letteratura disseminate in forma di citazioni, ma soprattutto, gli ideali del protagonista abel, giovane intellettuale libertario, figura paradigmatica di un determinato universo politico, specie considerando il contesto in cui il romanzo fu scritto, ovvero il portogallo salazarista, paese isolato, retrivo e misero dominato da una dittatura fascista. palesemente debitore della tradizione del grande romanzo russo da un lato e della coeva generazione dei neorealisti portoghesi dall`altro, "lucernario" mostra evidenti le qualita` destinate a caratterizzare il corpus del saramago piu` noto: profondo scavo psicologico dei personaggi, grande respiro narrativo, capacita` di catturare l`attenzione del lettore.
"elizabeth e` scomparsa!" e` scritto sui fogli che maud si ritrova nelle tasche, appiccicati al frigo, vicino al telefono, e per di piu` scritti a mano con la sua grafia. maud sta diventando un po` smemorata e la sua presa sulla realta` a volte vacilla. continua a comprare barattoli su barattoli di pesche sciroppate quando ne ha la dispensa piena, si dimentica di bere le tazze di te` che ha appena preparato, e scrive un sacco di appunti per ricordare a se stessa le cose. non si dimentica pero` della sua amica elizabeth, scomparsa e probabilmente in pericolo. ma nessuno sembra darle retta, non sua figlia, non le infermiere che vengono a prendersi cura di lei, non i poliziotti, e nemmeno peter, l`egoista figlio di elizabeth. maud e` sospettosa, non ha la minima fiducia nelle loro rassicurazioni ed e` determinata a scoprire cosa e` successo. ancora non sa che le sue smemorate ricerche stanno per condurla indietro di cinquant`anni, nell`inghilterra dell`immediato dopoguerra, alla sua infanzia e a un mistero irrisolto che aleggia come un fantasma sulla sua famiglia: la scomparsa dell`adorata sorella maggiore sukey. e se il mistero della scomparsa di sukey contenesse la chiave per ritrovare elizabeth? emma healey intreccia il potere ambiguo dei nostri ricordi con la forza dei sentimenti, in un puzzle misterioso dove i tasselli vengono mescolati di continuo fino all`ultima pagina.
"verbi tedeschi" e` uno strumento per studenti e appassionati della lingua tedesca di tutti i livelli, dai principianti fino agli esperti. e possibile risalire al modello principale di oltre 2900 verbi e quindi verificare la coniugazione di tutti i tempi e modi e le particolarita` di flessione, per esempio se si tratta di un verbo separabile o meno, se regge l`ausiliare "sein" o "haben," se cambia la vocale tematica, etc. il manuale non solo e` un valido aiuto nell`esercizio della coniugazione, ma fornisce anche un` esauriente introduzione teorica e illustra le regole di grammatica, morfologia, sintassi e ortografia del verbo tedesco, con esempi e traduzioni per chiarirne l`uso nella lingua contemporanea. nel libro: 320 pagine, 201 modelli e tavole di coniugazione di verbi, con oltre 2000 esempi d`uso e parole derivate, indice di circa 2900 verbi con indicazione degli ausiliari, delle vocali tematiche, dei casi e delle preposizioni rette, ampia sezione di grammatica con spiegazioni relative alla coniugazione e all`uso di tempi e modi; ai verbi forti, deboli, misti e modali; ai verbi separabili e inseparabili; all`uso degli ausiliari.
fra gli scrittori piu` conosciuti e amati in patria e all`estero, lao she rappresenta una delle figure eminenti della letteratura cinese del xx secolo. autore prolifico, i suoi scritti sono attraversati da una vena umoristica. talvolta perfino grottesca. oltre che per le sue storie divertenti, lao she e` tuttavia apprezzato anche per l`acume e lo spessore del suo pensiero e per la peculiarita` del suo linguaggio, scorrevole e colloquiale ma intessuto di interessanti tratti tipicamente pechinesi. le tre storie qui presentate, il signore con i pantaloni da cavallerizzo, al telefono e vicini di casa, sono redatte in un linguaggio relativamente semplice e accessibile, che le rende adatte a un pubblico con una conoscenza ancora limitata della lingua cinese (che abbia cioe` effettuato circa 300 ore di studio). il volume si apre con alcune pagine dedicate alla presentazione dello scrittore. seguono i testi in lingua originale, ciascuno preceduto da un riassunto e accompagnato da note di carattere grammaticale, lessicale e culturale. i testi sono inoltre corredati da un glossario che consente di accostarsi ai racconti senza ricorrere all`uso del dizionario. ogni racconto presenta infine una serie di esercizi per consolidare l`acquisizione degli elementi lessicali e grammaticali.
quando alan querdilion, un ufficiale della marina britannica, si risveglia nel letto di uno strano ospedale sono passati centodue anni, il mondo non e` piu` lo stesso e lui si ritrova imprigionato in un incubo. i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e regnano incontrastati. i prigionieri-schiavi vengono allevati e trasformati nella selvaggina di un feroce sovrano. un terrore remoto e indicibile si impossessa lentamente di alan: e` "il terrore che si prova ad essere cacciati". qualcosa di notte si muove nella foresta e brama sangue. lo sente avvicinarsi da lontano, preceduto dal suono di un corno. sono note isolate, appena avvertibili, separate da lunghi intervalli, "ognuna cosi` solitaria nel buio e nel silenzio assoluto, come un`unica vela su un vasto oceano". poco dopo la fine della guerra, e ben prima che il genere distopico infuriasse fra i lettori di tutto il mondo, un diplomatico inglese estremamente discreto, che passava da una sede all`altra del medio oriente, scriveva questo piccolo romanzo, che fa pensare a un racconto di wells, e dove all`immagine di un futuro alternativo governato dai nazisti si sovrappone ben presto la terrificante visione di un mondo capovolto e arcaico, regolato dalla caccia fine a se stessa. ossessione ricorrente da varie migliaia di anni fino a oggi, e forse oggi piu` che mai. con una nota di matteo codignola.
Literary Services & Production, 1974, UK. Anche scrittore e cantante, Dirk Bogarde è un grande attore britannico interprete di diversi ruoli drammatici dal 1948 al 1990. Lavorò anche in Italia con Luchino Visconti e vinse due volte il Bafta Award come miglior attore inglese nel 1964 con il film il Servo e nel 1966 con Darling. Il libro ricostruisce la sua biografia attraverso i suoi film e i suoi ruoli spesso controversi, analizzando nel dettaglio ogni produzione e illustrandola con fermoimmagine delle pellicole. In inglese.