in questo libro gli autori sono andati al di la` delle lezioni apprese sui testi di analisi o psichiatria, sui manuali di filosofia o di storia delle religioni, per esporre un possibile "rinnovamento del millennio": la verita` profonda dell`uomo, il suo essere con la natura, e` infatti reperibile in ciascuno di noi, basta non lasciarsi travolgere dai problemi contingenti e "vedere" il mondo con altri occhi. e` dunque essenziale ricercare un nuovo equilibrio interiore e trasformare la "vicinanza" in "intimita`", cioe` in quell`essere "intimi", che diviene anzitutto atto d`amore verso il mondo.
il compito di edwin de valu, giovane editor in una casa editrice newyorkese, e` quello di pubblicare manuali di self help, di metter mano nel "mucchio fangoso" di manoscritti non richiesti e tanto meno desiderati che affluiscono ininterrottamente in tutte le case editrici e di scrivere lettere di cortese rifiuto ai loro autori. ma capita, talvolta, che un mostruoso dattiloscritto di mille pagine diventi un vero bestseller, prometta di far tutti felici, di curare tutti i mali del mondo, di far scoprire il segreto di una vita sessuale entusiasmante. la cosa strana e` che, grazie a quella lettura, il mondo si trasforma davvero in un luogo dannatamente felice. con il conseguente crollo dei centri fitness, del mercato del tabacco, dell`alcol, della droga...
la prima parte ripercorre il dibattito sul potere di comunita`. la seconda parte affronta il tema della cultura civica e approda alla specificita` del caso italiano. nell`ultima parte sono presentati protagonisti e fenomeni distintivi della politica locale: i partiti e i movimenti sociali nel rapporto, spesso conflittuale, tra centro e periferia; il clientelismo, le istituzioni locali; le politiche pubbliche decentrate.
cosi`, nel 1968, joan didion presentava al lettore "verso betlemme": una raccolta di venti storie - articoli, reportage, saggi - capaci di raccontare l`america, i suoi umori e le sue culture come mai nessuno aveva fatto prima. a rendere illuminante ognuna di queste storie e coerente la raccolta nel suo insieme e` la scrittura maieutica di didion, il suo incedere curioso dal particolare a un universale mai ne` , il suo spingere la prosa giornalistica nei territori della letteratura. in queste pagine la cronaca di un processo per omicidio diventa cosi` il resoconto della fine del sogno americano, un delicato ritratto di john wayne l`affresco di un`epoca al tramonto, il racconto di una diatriba tra joan baez e il suo vicinato getta una luce impietosa sul quotidiano dell`icona del `68, il reportage del quartiere di haight-ashbury smonta pezzo dopo pezzo il mito del flower power. "verso betlemme" setaccia, filtra e racconta un cambiamento epocale, un paese dove tutto sembra andare in frantumi, dove un ordine si e` sgretolato lasciando un vuoto che sara` presto riempito da qualcosa di diverso, piu` simile al caos: . joan didion non fa che regalarci la sua ostinata curiosita`, il suo sguardo lucido e meravigliato, e il risultato e` una lezione irripetibile di giornalismo narrativo che trascende lo spazio e il tempo del proprio oggetto d`indagine.
Edizioni Pendragon, 1995, IT. Il primo libro al mondo ad occuparsi del sonoro nel cartton, ossia nel cinema di animazione di ieri e di oggi. Scopo del libro è mettere in luce il funzionamento del rapporto tra la parte sonora e quella visiva del film d'animazione.
viaggio in autostop attraverso il giappone, seguendo il flusso, da sud verso nord, della fioritura del ciliegio, oggetto di culto nazionale. il viaggiatore e` un profondo conoscitore di questa terra, ci ha vissuto parecchi anni e parla un po` la lingua. lo spunto narrativo principale e` offerto dai personaggi incontrati facendo l`autostop, una carrellata che va dal professore universitario nazionalista allo studente fricchettone, all`ingegnere della mitsubishi in vacanza. divertenti le note sulle diversita` linguistiche che, oltre a dire molto sulla cultura nipponica, si prestano anche a equivoci e gag esilaranti. interessanti le analisi sui modi di interagire dei giapponesi e sul loro culto per i rapporti gerarchici.
le playlist sono diventate ancora di piu il sistema prevalente di ascolto della musica, ma lo sono diventate in un modo soprattutto preconfezionato, come nelle vecchie compilation, assai distante da quello inteso dal titolo di questo libro. libro che ha opposte intenzioni, sovversive e spericolate: ovvero di essere uno strumento per chi voglia ascoltarle e goderle, le canzoni, e poi scegliersele, oltre che di essere una piacevole lettura. in una cosa e in effetti adeguato alle abitudini contemporanee, invece: lo si legge come scrollando una timeline, storia dopo storia, o anche saltando di link in link, o aprendo delle pagine a caso. magari un giorno potremo control-cliccare su qualsiasi titolo su spotify e ottenere ogni informazione su quella determinata canzone: e magari saranno anche troppe informazioni, e ne vorremo meno. e un libro che serve anche a questo, come il lavoro di ogni deejay: a proporre delle scelte. oltre che a raccontare la musica di cui e fatta la vita non attraverso cronologie, epopee, genealogie, storie del rock ed enciclopedie di artisti, ma raccontando la cosa vera: le canzoni.