il termine eutanasia, molto usato oggi e spesso al centro di numerosi dibattiti, non significa soltanto ``buona morte``, ma indica diverse pratiche mediche spesso confuse tra loro. l`autore nei vari capitoli del volume cerca di spiegare i molteplici aspetti del termine eutanasia, cercando soprattutto di fare chiarezza su un tema assai dibattuto. accanto al tema dell`eutanasia l`autore analizza il concetto di vita, di morte, e di cosa attende l`uomo dopo la morte fisica. parlare di eutanasia e` un modo per parlare dell`uomo, delle sue paure e delle sue speranze, per provare a dare risposte a domande che la ragione pone ma di cui a volte non da` soluzioni facilmente accettate.
"la prospettiva di brown e` piu` radicale e piu` ampia di quella di marcuse, va decisamente verso quella che si potrebbe definire come abolizione della civilta` e della storia. attraverso il linguaggio le idee vanno a toccare, e a risuscitare, significati immemorabili e speranze inaudite. la psicoanalitica abolizione della repressione diventa in brown la cristiana resurrezione della carne, e si afferma esplicitamente che il "problema cui l`umanita` si trova di fronte e` intrinseco alla teologia cristiana". si chiude cosi` un grande ciclo e si ritrovano antichi valori perduti. come nelle paradossali ma rivelatrici pagine dedicate a martin lutero, dove la scienza piu` evoluta e` trasformata dall`interno fino a diventare religione." (sergio quinzio)
nel 1986 l`editore franco maria ricci sottopose allo sguardo di giorgio manganelli immagini disparate: tabacchiere e stemmi come celebri quadri e affreschi, vetri preziosi e fotografie, disegni e frammenti di templi. immobile al suo tavolo di scrittore, manganelli elaborava prosa sulla base di queste immagini, scriveva cronache di visite immaginarie come un nuovo diderot che ci offra resoconti di sempre innovativi salons.
argomento scottante quello trattato da annamaria manzoni: la condizione degli animali nel mondo di oggi. l`autrice affronta l`argomento attraverso un`analisi-resoconto delle sevizie cui sono sottoposti gli "ex amici dell`uomo", che viene arricchita da citazioni di grandi esponenti della cultura internazionale, del presente e del passato. un forte pathos "civico" pervade il libro, perche` la ferocia quotidiana che viene esercitata nei luoghi della vivisezione, nei mattatoi, nelle arene, nelle zone di caccia e` sintomo di un mondo che non rispetta l`essere vivente.
nell`antichita` quale era il destino dei libri, una volta pubblicati? abbiamo testimonianze di scritti che raggiunsero una seconda o una terza edizione? esistevano diritti di autore e di editore? ci sono tracce concrete di varianti d`autore gia` nell`antichita`? lo studio delle pratiche compositive di un`opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. ci possiamo chiedere se gli autori dell`antichita` greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. era comunque in vista di una pubblicazione, cioe` di una diffusione riservata a un pubblico piu` vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell`antichita`.
declino demografico, invecchiamento strutturale, trasformazione della famiglia, movimenti migratori, squilibri territoriali, sono alcuni degli effetti piu` evidenti delle trasformazioni in atto nella popolazione mondiale e, in particolare, in quella italiana, che rendono lo studio della demografia di grande attualita`. scopo del volume e` fornire gli strumenti essenziali per una lettura corretta dei fenomeni demografici. il testo si rivolge agli studenti di scienze sociali con il duplice intento di illustrare in modo elementare i meccanismi alla base delle dinamiche demografiche, nonche`di stimolare la discussione su cause e conseguenze dei fenomeni stessi, con l`ausilio di dati statistici di fonte nazionale ed internazionale.
considerato da alcuni un fenomeno da baraccone, da altri un genio del marketing e della narrativa, busi resta in fondo una figura misconosciuta e pochi sanno che la sua produzione letteraria ammonta a oltre una trentina di titoli. in questa monografia, marco cavalli classifica, descrive e analizza uno a uno i romanzi, i libri di viaggio, i manuali per una perfetta umanita`, la sceneggiatura, il testo teatrale e tutti i restanti titoli di un corpus letterario vario e originale. marco cavalli (1968) e` critico letterario, traduttore e consulente editoriale.
"il presupposto di queste riflessioni e` che l`11 settembre 2001 non sia stato consumato un "normale" attentato terroristico, che le azioni militari che ne sono seguite non siano state una "normale" rappresaglia, ne` una "normale" guerra, e che il fitto intreccio - la confusione - di categorie, di ambiti, di spazi che in questi fenomeni tuttora si manifesta tragga senso dall`orizzonte della globalizzazione, in cui essi si danno. e che quindi la catastrofe americana possa minacciare di cronicizzarsi, e segni se non l`inizio almeno la prima manifestazione in grande stile di una guerra di tipo nuovo, la guerra globale, che deve essere riconosciuta come una modalita` della globalizzazione." (dalla premessa dell`autore)
il tema dell`uso pubblico della storia, le trasformazioni del mestiere, le sfide che separano universalismo e globalizzazione, i modelli di insegnamento e la specificita` didattica della disciplina, le ragioni etiche e civili che l`insegnamento critico della storia puo` trasmettere, la sua crisi e le sue possibilita` di risanamento e rafforzamento conoscitivo, anche alla luce del suo rapporto con la memoria. una riflessione a tutto campo che si interroga ad ampio raggio su terreni come gli universalismi possibili, le identita`, le appartenenze.
quattordici secoli di rapporti tra l`europa e l`islam in una sintesi di straordinaria ricchezza e vigore espositivo. bernard lewis, tra i maggiori storici dell`islam, e` professoreemerito di studi del vicino oriente nell`universita` di princeton.
cercare un buon medico non e` cosa facile. ma anche essere un `buon paziente` non e` facile. questa guida insegna molte cose: come si cerca un medico al quale potersi affidare serenamente; come scegliere quello di base; quando rivolgersi allo specialista; quali domande fare e cosa e` ragionevole attendersi; come esporre i propri sintomi; come interpretare i buoni consigli di farmacisti, omeopati, erboristi e... parenti.
come trasformare situazioni dall`impatto potenzialmente devastante in altrettante esperienze per rigenerare la propria vita? grazie al principio positivo. in questo libro l`autore ci insegna come rinnovare e nutrire il potere del pensiero positivo... aiutandoci a dimenticare l`esistenza di parole come impossibile, irrealizzabile, insormontabile. mettendo in pratica il principio positivo, impareremo a: sviluppare una personalita` tesa all`azione; sfruttare un entusiasmo praticamente inesauribile; liberarci di pensieri e abitudini negative; osare l`incredibile con un atteggiamento positivo; reagire creativamente di fronte a situazioni spiazzanti; credere che nulla potra` abbatterci; usare il potere della fede per risollevarci.
a partire da un orientamento teorico e di ricerca basato sulla teoria dell`attaccamento, questo lavoro affronta tutti gli aspetti di una tematica oggi molto presente fra gli specialisti, nelle famiglie, nella scuola e nella comunita` sociale, e ampiamente rispecchiato nei mass media. le autrici si preoccupano di mettere in risalto la delicatezza del compito che spetta agli psicologi e alle altre figure istituzionali preposte a valutare l`idoneita` di una coppia ad adottare un bambino. il libro offre un significativo contributo al filone degli studi sull`attaccamento, ed e` centrato sugli aspetti di cambiamento (sempre "inquietante") che l`evento adozione produce in tutti i suoi protagonisti.
in che modo il cervello materiale crea i pensieri non-materiali e in che modo i pensieri non-materiali influenzano i comportamenti volontari degli esseri umani? azzone sostiene la tesi che la parte della mente umana adibita all`esercizio del libero arbitrio si comporti come un sistema caotico-intenzionale e che le manifestazioni dei comportamenti volontari siano dovute a percorsi neuronali preferenziali formatisi durante le precedenti esperienze. nel volume si pone l`accento sulla capacita` creatrice della mente umana finendo con il sostenere che, contrariamente a quello che si crede, cio` che e` indicato come mondo reale e` dovuto in prevalenza alla natura creatrice delle conoscenze generate dalla mente umana.
introdotti vent`anni fa, i fondi comuni di investimento hanno gradualmente assunto una posizione di grande rilievo nel sistema finanziario italiano, sino a divenire lo strumento di gestione collettiva del risparmio piu` largamente utilizzato. l`offerta di prodotti finanziari in generale, e di fondi in particolare, e` ormai molto estesa e puo` risultare complicato, per il risparmiatore, scegliere come investire il proprio patrimonio piccolo o grande che sia. francesco cesarini e paolo gualtieri, docenti dell`universita` cattolica di milano, si propongono di aiutare il lettore a capire quando e perche` investire in fondi e come sceglierli.
obiettivo di questo volume e` operare una ricognizione esaustiva intorno alla realta` sociale dell`insediamento ebraico all`interno della comunita` medievale umbra. lo spoglio di fonti, per molto tempo trascurate dagli studiosi, consente ad ariel toaff di analizzare nel concreto la reciproca influenza tra l`elemento ebraico e la societa` cristiana circostante, di superare il luogo comune che vuole la comunita` ebraica come un`entita` unica ed unitaria, priva di articolazioni interne, e di cogliere il carattere peculiare di un nucleo la cui descrizione in termini di "minoranza" non puo` essere che inadeguata. a emergere dallo scavo in profondita` dell`autore sono tradizioni, rituali, usi connessi con il matrimonio, l`idea della morte, le interrelazioni sociali, i rapporti quotidiani con la comunita` cristiana, che vengono restituiti in una densa e suggestiva ricostruzione storica.
nel 1838 charles darwin annoto` su un taccuino: "colui che comprende il babbuino contribuira` alla metafisica piu` di locke". quindici anni fa, dorothy cheney e robert seyfarth si sono proposti di raccogliere la sfida di darwin: "il babbuino e la metafisica" e` la loro avvincente risposta. cheney e seyfarth hanno montato il loro campo in botswana, nel delta dell`okavango, dove potevano osservare da vicino i babbuini e il loro universo sociale. vivendo in gruppi di 150 individui fatti di una manciata di maschi e di otto o nove famiglie matrilineari, i babbuini sono un modello perfetto per uno studio simile. ma il babbuino e la metafisica affronta ben piu` che la pura organizzazione sociale di queste scimmie: lo scopo di cheney e seyfarth e` la piena comprensione dell`intelligenza che ne e` alla radice. utilizzando innovativi esperimenti naturali e attingendo a studi sulla conoscenza nei primati e in altri animali, gli autori cercano di scoprire se i babbuini comprendono i rapporti di parentela, come utilizzano la comunicazione acustica, in che modo deducono le intenzioni e le motivazioni altrui e come gestiscono lo stress e i pericoli della vita allo stato brado. si rendono cosi` conto che per i babbuini, proprio come per gli esseri umani, la famiglia e le amicizie hanno il potere di alleviare gli effetti nocivi del dolore, dello stress e delle preoccupazioni.
le relazioni tra fratelli e sorelle sono il risultato di una grande intimita` imposta, non scelta. si puo` addirittura affermare che i rapporti di fratellanza siano una specie di malattia: una malattia d`amore cronica con i suoi istanti di complicita`, di benessere condiviso, ma anche con momenti di crisi, rivalita` e gelosie. tutto ha inizio con l`arrivo del secondo, vissuto dal primogenito come un vero e proprio cataclisma. come accettare di condividere l`amore dei genitori? avvalendosi di numerosi casi clinici, arricchiti da riferimenti alla tradizione mitologica e culturale, il saggio scandaglia l`universo delle relazioni fraterne, spesso agitate, patologiche, mostrando come esse compongano le corde piu` intime della personalita`.
nel settembre del 1920 mario buda fa esplodere in piena wall street un carro trainato da cavalli e imbottito di dinamite e pezzi di metallo, l`esplosione uccide 40 persone e inaugura quella che sarebbe diventata una delle piu` micidiali armi da guerriglia urbana, l`autobomba. il prototipo messo a punto dall`anarchico italiano, tempo qualche decennio, diventera` l`arma del terrorismo globale. rileggendo la storia del secondo dopoguerra, davis ripercorre l`uso, le trasformazioni, gli scopi di un ordigno povero che ha esiti molto piu` devastanti dei missili da milioni di dollari e che ha modificato totalmente l`idea stessa di guerra. se un tempo eserciti e armamenti erano convenzionali, la maggior parte degli attuali conflitti sul pianeta hanno carattere di guerriglia e nell`autobomba l`arma piu` efficace e a buon mercato.
il territorio delle discipline dell`architettura e la riflessione a esse connesse si e` modificato e differenziato nel tempo, si sono trasformate le relazioni con la societa`, le condizioni tecniche del fare, le procedure e il ruolo stesso dell`architetto. i confini tra le diverse arti si sono fatti incerti e l`identita` e i compiti dell`architettura si sono confusi. tale confusione e` stata vissuta da molti come una liberazione di forze creative; ma troppo facilmente si e` fatto a meno di ogni distanza critica dalla realta` e anche di ogni fondamento del proprio fare. tutto cio` ha determinato lo spostamento dell`architettura verso l`indistinta nuova disciplina dell`estetizzazione diffusa del mondo, facendo abusivamente coincidere le nozioni di arte e comunicazione e proponendo i mezzi stessi come fini: smarrendo, cioe`, la necessita` del senso, di cio` che solo ciascuna delle arti puo` dire. questo libro ricerca le ragioni e le conseguenze di una confusione interdisciplinare che sottrae l`avventura dell`architettura alle proprie responsabilita`.
maurizio vitta offre un`introduzione storico-estetica alle rappresentazioni dello spazio che ci circonda e ai diversi paesaggi che hanno fatto da sfondo alla storia dell`umanita`: dal paesaggio del mondo classico (le piramidi, babilonia, il giardino delle esperidi, omero, virgilio...) a quelli dell`apocalisse, delle mille e una notte, o danteschi; dal paesaggio di guerra di goya e napoleone alla pittura impressionista o la land art; da san pietroburgo e la parigi di haussman a ground zero o il museo guggenheim di bilbao fino alle foto delle vacanze o il cinema. una storia a 360 gradi dello scenario nel quale si svolge e si fissa la nostra esistenza.
scritta a corinto, probabilmente nell`inverno dell`anno 58-59, la lettera ai romani occupa un posto assolutamente centrale nel pensiero paolino. slegata da problematiche contingenti, priva di stretti riferimenti alla situazione concreta della comunita` cristiana a cui e` indirizzata, essa e` una riflessione sul vangelo in quanto tale, e raggiunge una profondita` e un`ampiezza che non hanno riscontro in altri scritti: questa e` senz`altro la piu` squisitamente teologica delle lettere di san paolo, e non a caso e` quella che ha avuto maggior influenza sullo sviluppo della teologia della chiesa, da san`agostino ai giorni nostri. il volume si inserisce nella serie di pubblicazioni dei libri della bibbia introdotti da famosi scrittori, in questo caso s. vassalli.
nel 1972 tre giovani scienziati del celebre mit di boston pubblicarono un rapporto destinato a fare epoca. si intitolava "i limiti dello sviluppo" e nel giro di poco tempo divento` un bestseller assoluto. in quel saggio gli autori, pionieri delle scienze informatiche, gettavano uno sguardo verso il futuro e, grazie a modelli di calcolo computerizzati, riuscivano per la prima volta a mostrare in modo inequivocabile le conseguenze della crescita incontrollata su un pianeta dalle risorse non infinite. trent`anni dopo, armati di strumenti informatici ben piu` raffinati e di una mole enorme di dati statistici, quegli stessi autori si sono riuniti per lanciare ancora il loro grido d`allarme. con uno stile semplice e piano e con rigore scientifico i tre scienziati non possono fare altro che confermare le previsioni di trent`anni fa, e metterci in guardia sui devastanti effetti dell`azione umana sul clima, la qualita` delle acque, la biodiversita` marina, le foreste e tutte le altre risorse naturali. prima che sia troppo tardi.
un giornalista scrittore che vive da anni all`estero torna per capire l`italia che tv e giornali non sanno raccontare. l`attraversa da nord a sud e, tra reportage e memoria personale, traccia undici ritratti esemplari: la nazionale italiana maschere. oltre al caso che da` il titolo all`opera, la vicenda di un`avvocatessa disposta a tutto pur di fare una comparsa in televisione, gli incredibili fatti di "cronaca" partoriti dall`immaginazione di romagnoli rappresentano altrettanti vizi nazionali, eterni perche` propri della natura italica, oppure di fresca attualita` perche` emergenti dagli sviluppi della storia contemporanea: eroi di una farsa che l`autore nobilita in commedia, con il sospetto che possa un giorno sfociare in tragedia.
chi e`, tra le mille versioni del suo mito, il vero jack kerouac? carolyn cassady, nella premessa a questo volume, ci indica una nuova possibile interpretazione dell`enigmatico e fascinoso padre della beat generation, dandoci di lui non solo il consueto ritratto del ribelle senza compromessi, ma anche quello di un uomo profondamente attratto dalla bellezza e da tutto cio` per cui vale la pena vivere. david sandison, in questa biografia illustrata, va a caccia del vero kerouac, raccogliendo materiali e testimonianze disperse sulla vita del "james dean della macchina da scrivere".
la vita di emily dickinson fu tanto povera di fatti quanto ricca di emozioni ed enigmi: perche` emily si chiuse nella casa paterna e non volle pubblicare i suoi versi? chi amo`? quanta parte della sua vicenda biografica ha riversato nelle poesie, e quante maschere si e` invece inventata? nel tentativo di dare una risposta a questi interrogativi l`autrice si e` trasformata in detective, alla ricerca di documenti, degli indizi e dei luoghi che portano traccia del passaggio di emily.
ann charters conobbe personalmente kerouac e dopo la sua morte, nel 1969, intervisto` le persone che gli erano vissute accanto - amici, nemici, amanti e mantenne rapporti soprattutto con allen ginsberg (cui e` dedicato il volume). da tutto cio` nacque questa biografia, pubblicata nel 1973 e in una nuova edizione nel 1994.
l`opera piu` celebre del grande umanista di rotterdam (1469-1536), una corrosiva satira allegorica sugli errori della filosofia scolastica, in cui egli esprime il paradossale assioma della follia "come elemento essenziale dell`uomo".
l`essenza del potere e la struttura del nuovo spazio planetario in due dialoghi filosofici che sono vere e proprie pie`ce teatrali.
due verbali, custoditi negli archivi vaticani, testimoniano due eccezionali conversazioni tra personaggi molto diversi. si tratta della testimonianza di un momento particolare della storia della nostra democrazia e dello scontro tra due protagonisti della scena politica e religiosa.
tra i fili di arianna che si possono seguire per interpretare lo sviluppo del moderno, martin davis seleziona quell`entita` al tempo stesso astrusa e comunissima che e` il calcolo o computazione. astrusa perche` la teoria della calcolabilita` - in bilico tra matematica, ingegneria elettronica e filosofia non e` certo un soggetto facile. comunissima perche` chiunque usi un pc ha tra le mani, spesso senza saperlo, un "calcolatore universale" - l`epitome stessa della nozione di computazione. per ricostruire la genesi di questa idea davis prende le mosse da leibniz e compone, con affetto e rispetto, una galleria di personaggi-chiave che comprende boole, frege, cantor, hilbert, g?del e culmina in turing: alla sua macchina universale riconosce infatti, pur pagando il dovuto tributo a g?del, un ruolo centrale nei fenomeni di insolubilita`. grazie a turing il "sogno di leibniz" - l`invenzione di un calcolo simbolico con cui risolvere in maniera automatica ogni genere di problemi - si materializza in calcolatori non piu` in carne e ossa, ma in rame e silicio. resta tuttavia, quel sogno, solo in parte realizzato: se molti degli aspetti della mente razionale sono oggi riproducibili informaticamente, quelli che piu` caratterizzano l`essere umano - senso comune, emozioni, coscienza - resistono ancora alla realizzazione della visione di leibniz.
per la prima volta insieme, grandi scienziati occidentali e rappresentanti delle culture tradizionali della terra ci spiegano come agire sulla memoria dell`acqua per trasformare il mondo.
"il linguaggio amoroso, `altro linguaggio` [...:] attrito, frizione insopportabile che l`innamorato avverte tra il suo linguaggio amoroso (per lui: il linguaggio giusto) e ogni altro linguaggio: linguaggi costituiti dalla mondanita`, dalla scienza, dalla moda, dalla generalita`, avvertiti con orrore come artificiosita`. [...] artificiosita`, sensazione della inversione del reale. il mondano, lo scientifico, la generalita`: falsa realta`. veramente reale e` l`amore `artificiosita``). sensazione del soggetto innamorato: che l`amore faccia vedere lucidamente la futilita`, la vanita` dei linguaggi non amorosi. l`amore e` mediatore di verita`. allargamento filosofico del sentimento amoroso. [...] divergenza dei sistemi, l`altro linguaggio rinvia alla divergenza dei campi, dei sistemi. due sistemi divergenti: l`amoroso e il mondano. ogni accavallamento e` intollerabile. quindi: la nudita` della relazione col mondo (di esclusione, di separazione). ma la separazione (che e` di fatto una valutazione) incontra codici culturali che l`alimentano e le servono da alibi. [...] all`innamorato in rottura con la mondanita`, la socievolezza, la generalita`, la conformita` corrisponde un`estetica della dissimmetria, dell`inversione, dell`asindeto, della irregolarita`. e almeno cosi` che il soggetto innamorato si dice". roland barthes, `figura 8: altro linguaggio`, seminario, 30 gennaio 1975
sono poche le cose che oggi facciamo senza l`aiuto dei computer. e questo il mondo che vogliamo? nicholas carr va al di la` dell`entusiasmo per piloti automatici e macchine che guidano da sole, computer indossabili e medicina digitalizzata, mostrandoci il prezzo che paghiamo nel lasciare che il software domini sempre di piu` il nostro lavoro e il nostro tempo libero. anche se ci rendono piu` semplice la vita, la rete e le nuove tecnologie ci stanno rubando qualcosa di essenziale, come la gratificazione legata al fatto di portare a termine un lavoro complicato nel mondo reale. dalle fabbriche tessili del xix secolo alle cabine di pilotaggio dei moderni aerei, carr esplora l`impatto dell`automazione da una prospettiva profondamente umana, esaminando le conseguenze della nostra crescente dipendenza dai computer. senza dimenticare che, usando mezzi cosi` efficienti, rinunciamo a sviluppare competenze cruciali in vari ambiti, col risultato di trovarci in gravi difficolta` se lo strumento non funziona.
dai vent`anni e fino alla morte lo scrittore milanese carlo dossi (1849-1910) appunto` su certi quadernoni azzurri tutto quello che vedeva, tutto quello che pensava, tutto quello che sapeva. per esempio, per quanto riguardava l`attivita` sessuale di vittorio emanuele ii, scrisse: "vittorio emanuele fu uno dei piu` illustri chiavatori contemporanei. il suo budget segnava nella rubrica donne circa un milione e mezzo all`anno mentre nella rubrica cibo non piu` di 600 lire al mese. a volte, di notte, svegliavasi di soprassalto, chiamava l`ajutante di servizio, gridando `una fumna! una fumna!` - e l`ajutante dovea girare i casini della citta` finche` ne avesse una trovata, fresca abbastanza per essere presentata a s.m." gli stupri del re d`italia. l`immoralita` dei politici. la vacuita` dei filosofi. le bassezze degli insegnanti. la cretineria dei burocrati. il principe degli scapigliati racconta l`italia tra ottocento e novecento, degna madre di quella di oggi. con una nota di alberto arbasino.
chiara d`assisi fu la prima donna a scrivere una regola originale per le donne, rifiutandosi di declinare al femminile una preesistente regola maschile: una regola stupefacente, piena di dolcezza, tesa a comprendere piu` che a giudicare e punire. di lei scrissero soprattutto uomini: il biografo, il papa e le gerarchie ecclesiastiche, scrissero tutti per farla dimenticare. chiara consumo` la vita dietro le mura del monastero di san damiano. contrariamente a quanto avrebbe desiderato, fu costretta alla clausura, ma la sua solitudine fu abitata da molti affetti e da una fortissima tensione spirituale. nelle pagine di chiara frugoni, le voci fresche e vivaci delle consorelle e dei testimoni laici del processo di canonizzazione raccontano una santa assai diversa dal ritratto agiografico ufficiale. accanto a loro, parla chiara stessa, questa volta ascoltata con orecchio fine di storica dalla frugoni, che intreccia fonti scritte e figurate: miniature, tavole, affreschi, alcuni dei quali restaurati con risultati sorprendenti. documenti noti, tra le cui pieghe si nascondeva una biografia diversa.
"furono le partite di calcio a farci incontrare. ermanno era il medico del varese, stava in panchina con l`allenatore e il massaggiatore e si godeva da un osservatorio privilegiato gli anni del miracolo biancorosso, quelli in cui le grandi pagavano dazio alla provinciale terribile venendo a giocare al "franco ossola". io andavo a sedermi in tribuna e dopo il fischio di chiusura scendevo negli spogliatoi a coltivare, con le chiacchiere del dopo partita, una passione per il calcio che in quelle stagioni indimenticabili eguaglio` il tifo storico della citta` per la pallacanestro. ma, svago domenicale a parte, non c`e` dubbio che fosse il "suo" pronto soccorso il palcoscenico naturale di ermanno montoli. lo presidiava con l`autorevolezza del capo, con la devozione del missionario, con l`efficienza di un giapponese mescolata alla praticita` di un varesino. si deve alle sue qualita` professionali e alle sue virtu` umane lo sviluppo di un reparto modello cui aveva dato forte contributo una donazione della famiglia bassani. ermanno comincio` a pensare a questo diario una sera d`inverno al palace hotel."
con la proposta di papa francesco di istituire una commissione di studio sul diaconato femminile, servizio antico ma desueto, si intravede per la prima volta in questo millennio una prospettiva nuova e importantissima che potrebbe aprire all`ingresso delle donne al sacerdozio. ma quale e` stata fino a oggi la presenza della donna nella chiesa? quali il ruolo e la missione attribuiti alle donne all`interno dei testi sacri? quali gli effettivi spazi di potere e di governo consentiti? adriana valerio risponde a queste domande in pagine suggestive, dense di storia e di riflessione. ci presenta le straordinarie figure di donne che si ribellano al potere maschile nell`antico testamento; ci mostra la rivoluzione del vangelo, che intende capovolgere letteralmente tutte le vecchie logiche di dominio; ricostruisce le vicende storiche di figure femminili che hanno esercitato il potere, o nella modalita` carismatica dell`esempio di vita o nell`effettiva gestione del governo delle cose di questo mondo: profetesse, sante, badesse, mistiche. sullo sfondo, una domanda radicale: e` giusto che le donne aspirino al potere cosi` come gli uomini l`hanno configurato? o una chiesa che si ispiri al vangelo e che riconosca con pari dignita` il contributo delle donne e degli uomini non dovrebbe al contrario ridimensionare per tutti l`esercizio del potere riportandolo nei termini del servizio?
edgar degas era schivo, taciturno, intransigente. e molto solo, perche` solo, e isolato (soprattutto dagli artisti suoi contemporanei) voleva essere. frequentava pochissimi amici, andava in pochissime case. una di queste fu, per vent`anni, quella degli hale`vy: tra il 1877 e il 1897 rari erano i giorni in cui non pranzasse o cenasse da loro, perche` li` si sentiva accolto, e finanche protetto, da quello , da quella . ad ascoltare, affascinato, le parole di degas, c`era un ragazzo, che poi le annotava accuratamente nel suo diario. e che nel 1960, quasi ottantottenne, si decise a pubblicarle. grazie a daniel hale`vy scopriamo, di colui che sin dall`adolescenza gli aveva dato , le battute fulminanti e i paradossi acuminati, il rigore scontroso e i furori intellettuali. ma anche lo stupore incantato con cui degas ascoltava, o narrava lui stesso, una fiaba delle "mille e una notte", o la che gli dava leggere agli amici uno dei suoi sonetti. piu` di ogni altro, daniel hale`vy ha saputo cogliere il suono della , soprattutto quando era - quando lasciava affiorare l`ombra tormentosa di quella che aveva segnato la sua esistenza.
la grande avventura della costituzione nel racconto dell`ex magistrato, protagonista della stagione di mani pulite, che da anni si dedica alla formazione nelle scuole e con i ragazzi siamo convinti che le regole siano state inventate per limitare la nostra liberta`, ma anche per giocare servono le regole. parte da qui il libro di gherardo colombo, la prima uscita di una nuova collana che fin dal nome (ri-creazioni) vuole essere uno sguardo indirizzato al futuro. a cominciare dalla sua lunga esperienza come magistrato e dopo anni dedicati a incontrare migliaia di studenti in tutta italia, in queste pagine colombo racconta la grande avventura della costituzione: il contesto storico in cui e` nata; le resistenze e le abitudini alla sopraffazione e alla diseguaglianza che ha dovuto abbattere; il principio che la anima (la dignita` di ogni persona), segnando una svolta storica epocale; come funziona e perche` e` stata scritta; chi sono gli uomini e le donne che sono riusciti nell`impresa dopo un lungo lavoro di mediazione, affinche` gli scempi della storia non si ripetessero piu`. un libro che parla di noi, chiaro, semplice, animato da un`idea di cultura che e` esperienza diretta e viva, nelle istituzioni e anche fra i ragazzi. con una sezione finale (per saperne di piu`) che presenta approfondimenti su personaggi ed eventi storici, istituzioni, documenti e trattati, organismi internazionali, come sono nati e come funzionano. un libro da usare, con attivita` che ogni lettore puo` trovare in un sito dedicato (www.ricreazioni.eu).
installare un`arnia in giardino o nell`orto? perche` no! non bisogna essere esperti apicoltori per prendersi cura delle api, comparse sulla terra circa 20 milioni di anni fa, ma oggi in serio pericolo a causa dell`inquinamento e dei trattamenti antiparassitari. allevare le api e` un modo concreto per promuovere la biodiversita` e proteggere questo prezioso insetto, responsabile dell`impollinazione di migliaia di specie vegetali spontanee e coltivate. l`apicoltura e` anche un`attivita` molto appassionante ed educativa per grandi e piccini, senza contare che sono sufficienti poche arnie per produrre tutto il miele necessario per il fabbisogno familiare. che tu abbia a disposizione un piccolo orto o un grande appezzamento di terreno, in queste pagine troverai tutte le informazioni per scegliere il tipo di alveare piu` adatto e come installarlo, acquistare uno sciame o recuperarlo in natura, proteggere in modo naturale le api da parassiti e predatori, e alla fine raccogliere non solo il miele, ma anche gli altri preziosi prodotti dell`alveare come il polline, il propoli e la cera.
libro postumo, libro testamento - ma anche , debordante di , di , formato di e di -, "un soffio di vita" mette in scena due personaggi (l`autore e la sua creazione, o creatura, angela) che dialogano affrontando tutti i temi sui quali la lispector si e` incessantemente interrogata: le parole, il tempo, il mondo, la storia, la preghiera, gli esseri viventi e quelli inanimati. infine: la grazia. la scrittrice non nasconde affatto le sue intenzioni e, perentoria come sempre, esordisce: . quel che si propone, infatti, non e` una stesura coerente, una trama qualsivoglia, bensi` il definitivo esorcismo dell`indicibile. quando compone gli ultimi frammenti, le e` stata diagnosticata una malattia mortale, e la morte pervade questo testo, che lei stessa confessava essere stato . olga borelli, l`amica-assistente che per otto anni le e` stata vicina, annotando i suoi pensieri e battendo a macchina i suoi manoscritti, ha affermato che "un soffio di vita" doveva essere il suo , scaturito com`e` .
confida sciascia a domenico porzio. . ed e` come se questo libro, che registra incontri avvenuti lungo il 1988 e il 1989 e interrotti dalla morte dello scrittore, i due amici l`avessero disegnato proprio per scongiurare la fine del libero colloquiare, la dilagante riduzione a intervista della conversazione. provocato dalla inesauribile curiosita` di porzio, stimolato da un dialogo mutevole, schietto, indisciplinato, sciascia parla con un`asciuttezza in cui il fervore e` schermato dal riserbo e dalla precisione, offrendoci inattesi squarci sulla sua infanzia, quando il 2 novembre i bambini ricevevano i regali dei morti; sulla biblioteca della zia maestra e sul teatro di racalmuto, responsabili della sua divorante passione per i libri e il cinema; sui drammi che l`hanno segnato, come il suicidio del fratello, cui e` seguita quella che con ammirevole pudore definisce ; sull`impiego al consorzio agrario, che gli ha assicurato . ma, insieme, vengono alla luce anche tutti i suoi amori: oltre ai libri, parigi, il settecento, stendhal, savinio, su cui ha pesato l`italica , borges, pirandello, . e i segreti della sua officina, come la mescolanza dei generi suggeritagli da malraux, che vedeva in santuario di faulkner - incluso il piu` spiazzante ed efficace: .
duecento anni fa, nel pieno della restaurazione, l`europa e l`america latina vennero scosse simultaneamente da una serie di eventi rivoluzionari. esperienze liberali e costituzionali attraversarono i `mezzogiorni d`europa`, da cadice a lisbona, da napoli e torino alla grecia, seguendo un percorso di uomini e di idee lungo il mediterraneo. in italia il maggiore impatto fu in sicilia, con conseguenze drammatiche sotto il profilo politico-sociale e delle relazioni internazionali. qui le rivolte esplose a macchia d`olio assunsero i caratteri di una vera e propria `guerra civile`. borghesie cittadine, notabili di paese e `popolo` si schierarono pro o contro l`opzione indipendentista. insurrezioni e scontri armati si propagarono in base alla decisione dei gruppi dirigenti di consolidare o ribaltare la leadership politica. anticipando per molti aspetti la `grande rivoluzione` del 1848, la giunta di palermo organizza un esercito sul modello spagnolo delle `guerriglie`, mentre in molti luoghi si reclutano `guardie civiche` per difendere la proprieta` e l`ordine sociale. una conferma di come il biennio 1820-1821 rappresenti uno snodo periodizzante della storia dell`italia contemporanea.
quando petr vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un foglio in mano, puntando dritto verso casa sua, sente una stretta al cuore. sa che l`esercito sta richiamando i riservisti. il 29 aprile, a salisburgo, nel loro ennesimo incontro hitler e mussolini lo hanno stabilito: il colpo da infliggere alla russia dev`essere "immane, tremendo e definitivo>. vavilov guarda gia` con rimpianto alla sua isba e alla sua vita, pur durissima, e con angoscia al distacco dalla moglie e dai figli: . e il fiume della storia, che sta per esondare e che travolgera` tutto e tutti: lui, vavilov, la sua famiglia, e la famiglia degli saposnikov - raccolta in un appartamento a stalingrado per quella che potrebbe essere la loro -, e gli altri indimenticabili personaggi di questo romanzo sconfinato, dove si respira l`aria delle grandi epopee... e se grossman e` stato definito , ora possiamo finalmente aggiungere che stalingrado, insieme a vita e destino, e` il suo guerra e pace.
una cinquantennale accanita infedelta`: pier paolo pasolini e` stato per walter siti prima un oggetto di studio accademico, poi una palestra critica, quindi un classico di cui curare un monumentale progetto editoriale (le quindicimila pagine in dieci tomi dei "meridiani" mondadori), infine un vizio a cui tornare. ma soprattutto e` stato un inesauribile sparring partner; lo ha combattuto, odiato, imitato senza volere, ha scontato l`angoscia dell`influenza. in questo volume siti raccoglie finalmente tutti i suoi saggi pasoliniani, dal 1972 a oggi, con scritti ad ampio raggio e altri piu` specifici o occasionali. il pasolini di walter siti vale piu` nel complesso che sull`opera singola. poeta nativo, sociologo per amore, intellettuale appassionato; sempre pronto a ributtare sul piatto la vincita, sempre in lotta con l`impotenza dello scrittore. cio` che, sorprendentemente, emerge in queste pagine e` una visione unitaria, un ritratto multiforme capace di tenere insieme la miriade di contraddizioni che hanno caratterizzato pier paolo pasolini. un`interpretazione originale e che matura progressivamente di uno dei nostri autori novecenteschi piu` polemici e discussi, in grado di attrarre, come e` stato per siti, chi voglia riflettere sui rapporti intricati tra letteratura e vita. ma questo libro prende anche, in qualche modo, le sembianze di un addio. l`addio di uno scrittore a un`ossessione, uno specchio deformante, una pietra d`inciampo. un addio inevitabile, forse doloroso, senz`altro liberatorio.
david thomson, per john banville, ha qui tentato una storia di hollywood - la sua - e lo ha fatto col piglio caustico e malandrino che contraddistingue chi da sempre ama quel mondo e cio` che ha da offrire: sogni surrettiziamente innervati dalla realta`. thomson prende spunto da un capolavoro, chinatown, il mitico film di roman polanski del 1974, il che gli permette di ripartire da molto lontano, dalla crescita indiscriminata, corrotta e manovrata di los angeles, e di puntare la sua personale macchina da presa sulle speculazioni fraudolente intorno alla gestione dell`acqua e della viabilita`, elementi che, sottotraccia, contribuirono notevolmente alla nascita e allo sviluppo di hollywood. ricostruisce poi la storia di quegli anni, dalle prime salette improvvisate ai grandi cinema, alla creazione degli studios, affrontando il passaggio dal muto al sonoro, dal bianco e nero al colore e alle ulteriori innovazioni tecniche. ma soprattutto racconta le storie, sempre curiose, spesso sordide, comunque illuminanti, dei grandi che hanno fatto grande il cinema: registi come griffith, welles o hitchcock, divi come greta garbo o marlene dietrich, humphrey bogart o jack nicholson, e insieme produttori come jack warner, louis mayer o samuel goldwyn, nonche` altre figure meno note ma non meno influenti. thomson vuole darci , espressione che riprende dall`ultimo romanzo incompiuto di fitzgerald, ambientato nella mecca del cinema: l`equazione che sola puo` offrire una visione d`insieme di quel mondo, quell`arte, quel mestiere, quell`industria, quel gioco d`azzardo, in tutta la sua varieta`, follia e grandezza.
da giacomo da lentini a petrarca, da gaspara stampa a tasso, da leopardi a caproni e alla lirica femminile: cento tappe, cento testi - noti e meno noti - alla ricerca del `verso giusto`. valore assoluto, rappresentativita` e, naturalmente, gusto personale sono i criteri che il grande storico della lingua luca serianni ha seguito nella scelta di cento poesie scritte `in italiano` nell`arco di otto secoli di storia letteraria.
vogliamo che i nostri figli si sentano nutriti, sostenuti e sicuri? non possiamo difenderli da tutte le difficolta` della vita, ma la buona notizia e` che possiamo aiutarli a costruire la loro resilienza emotiva, indipendentemente da cio` che la vita presentera` loro. questo libro e` un`ottima guida in tale difficile compito. la ricetta della resilienza offre un approccio fondato sulla terapia cognitivo-comportamentale (cbt) per aiutare i bambini ad aumentare l`adattabilita`, a preoccuparsi meno e a crescere piu` sereni. imparerete come aiutare i vostri figli a non farsi travolgere dalle emozioni, a far fronte alle esperienze difficili e a riconoscere i primi segnali di stress e ansia sia nella mente che nel corpo. la ricetta comprende anche suggerimenti e strategie per aiutarvi a gestire l`ansia. ma soprattutto, troverete un solido piano d`azione per aiutare vostro figlio a sentirsi forte e capace di far fronte alle sfide della vita. sul sito della francoangeli (www.francoangeli.it), nell`area biblioteca multimediale, potrete scaricare utili materiali per imparare a maneggiare sempre meglio la ricetta della resilienza.
nessuno troverebbe da ridire di fronte all`affermazione che il secolo degli autoritarismi sia stato, per antonomasia, il novecento, con due regimi nazifascisti che hanno incendiato l`europa e innescato la seconda guerra mondiale e la creazione, a oriente, di quello che diverra` il blocco sovietico, sopravvissuto fino al 1989. paolo mieli parte proprio dalle scintille del conflitto, dal patto molotov-ribbentrop e dai che hanno segnato anche il lungo periodo postbellico (e sopravvivono nella retorica putiniana) per impostare un`analisi attenta dell`eredita` che ancora scontiamo del secolo scorso. concentrandosi in apertura sull`ombra nera dei regimi tedesco e italiano, il lavoro dello storico porta l`autore a rintracciare nel passato piu` o meno recente i semi dell`autoritarismo: li individua nella reazione alla congiura di catilina, nell`agire di un papa come gregorio vii, nel populismo di guglielmo ii, nei tribuni della plebe durante la rivoluzione francese. infine, quando a quello storico si unisce lo sguardo del grande giornalista, mieli identifica i temi che abitano il dibattito pubblico odierno e che dell`autoritarismo portano un inconfondibile tratto: la convivenza religiosa spesso impossibile, la violenza organizzata del nostro mondo globale, il terrorismo nelle sue forme ormai internazionali, la cancel culture che abbattendo i monumenti vuole imporre una . per insinuare il dubbio che quella (in)giustificata euforia democratica sorta sulle ceneri della guerra mondiale e rinnovata dalla caduta del muro di berlino non sia stata altro che un abbaglio collettivo: il secolo autoritario di un secolo fa dura ancora oggi.
"all`eta` di diciannove anni, di mia iniziativa e a mie spese, misi insieme un esercito, grazie al quale liberai la repubblica dal dominio dei faziosi." cosi` iniziano le "res gestae divi augusti", fatte incidere come suo testamento da augusto ormai vecchio. un testo minaccioso con il quale augusto rivendicava la legalita` della sua inquietante carriera politica. ben diverso e` il resoconto che ne da` tacito, grande smascheratore del linguaggio politico: la devozione per il padre cesare e la situazione politica di emergenza erano stati solo pretesti per la sete di dominio di ottaviano augusto che non esito` a schierarsi dalla parte dei cesaricidi, oso` arruolare un esercito privato e lo mosse contro antonio, ebbe quasi sicuramente una oscura parte nella morte dei due consoli in carica e alla fine punto` sulla capitale scortato dall`esercito vincitore. a diciannove anni, si fece attribuire la massima magistratura imponendo come collega un parente che era una semplice comparsa, liquidata fisicamente dopo poche settimane; atterri`, armi in pugno, il senato imponendogli di avallare una procedura sfacciatamente incostituzionale; avvio`, creando una inedita magistratura straordinaria - il "triumvirato" -, le piu` feroci proscrizioni. questa la "marcia su roma" di gaio giulio cesare ottaviano, figlio adottivo di cesare, e futuro augusto, il 19 agosto dell`anno 43 a.c.
l`olocausto e` molto studiato, molto commemorato e molto raffigurato. ma ancora ci sono aspetti importanti della sua storia che sono stati trascurati. il volume ci permette di approfondire le nostre conoscenze sull`argomento, qui trattato in tutti i suoi aspetti e su scala globale. dan stone sottolinea come l`idea di sia incompleta: molte persone vennero in realta` uccise nei luoghi in cui vivevano e nei modi piu brutali. delinea la pervasivita` del collaborazionismo in tutta europa, sostenendo con forza che dobbiamo smettere di pensare all`olocausto come a un progetto esclusivamente tedesco. considera anche la natura del trauma generato dall`olocausto e i motivi per cui la sofferenza ebraica deve ancora essere pienamente valutata. per stone, il nucleo principale da cui partire per comprendere il pensiero e l`agire dei nazisti e` l`ideologia genocida, delle cui origini fornisce un`approfondita analisi. mettendo a frutto decenni di ricerche, il saggio sovverte molto di cio` che pensiamo di sapere sull`olocausto. l`autore utilizza documenti nazisti, ma anche diari, testimonianze del dopoguerra e persino i prodotti di fiction, per esortarci, in un`epoca di crescente nazionalismo e xenofobia, a comprendere in tutta la sua portata e complessita` la vera storia di un trauma che non smette di sconvolgere le coscienze.
negli stessi secoli in cui entra in crisi l`unita` linguistica e politica del mondo romano, incominciano a risuonare quelle lingue che ancora oggi l`europa parla e la cultura europea rimedita l`episodio biblico della confusio linguarum, cercando di recuperare la lingua di adamo o di ricostruirla come lingua perfetta. a questo sogno si sono consacrate alcune delle personalita` piu` insigni della cultura europea e malgrado le loro utopie non si siano realizzate, ciascuna di esse ha prodotto degli effetti collaterali: se oggi conosciamo il mondo naturale attraverso classificazioni rigorose, se inventiamo linguaggi per le macchine, se siamo in grado di compiere calcoli logici, se tentiamo esperimenti di traduzione meccanica, e` perche` siamo in qualche misura debitori di quei molteplici tentativi di ritrovare la lingua di adamo.
a pochi chilometri da lucca, dalla pianura s`alza il colle di santa maria delle grazie. in cima c`e` il manicomio. il paese piu` vicino si chiama magliano. cosi` , per la gente del luogo, significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. in un reparto psichiatrico femminile, negli anni precedenti l`eta` degli psicofarmaci e ben prima della contestata riforma basaglia, un medico vive con le : donne aggressive, tristi, erotiche, disperate, orrende, miti, malate o semplicemente fuggite dal mondo. capolavoro di mario tobino, le libere donne di magliano e` oltre che il poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia: perche` . e perche` , come lo stesso autore volle scrivere sulla fascetta della prima edizione del romanzo (vallecchi 1953). arricchiscono il volume due inserti iconografici che mostrano com`era e com`e` oggi l`ospedale psichiatrico di maggiano, nel quale lo scrittore psichiatra mario tobino abito` due camerette della casa medici dal 1943 al 1990 e in cui opero` come responsabile del settore femminile fino al 1980.
in tutte le raffigurazioni e` l`uomo dalla faccia dimezzata, da quando, nemmeno trentenne, un occhio e la radice del naso li aveva perduti per un colpo di lancia ricevuto durante una giostra. nella storia del rinascimento italiano, federico da montefeltro, duca di urbino, e` il piu` stimato e strapagato condottiero, circondato dalla fama per non aver perso (quasi) mai una battaglia. intelligente, coltissimo, ottimo stratega, bravo statista, abile diplomatico, scaltro (ma sempre elegante) curatore dei propri interessi, assieme al suo grande amore, la giovanissima e affascinante seconda moglie battista sforza, federico riusci` a trasformare la corte del montefeltro in uno dei centri della cultura e della politica italiane. ma come ogni vita avventurosa che si rispetti, anche quella di federico fu costellata da intrighi e misteri mai del tutto risolti: come riusci` da figlio `bastardo` a impadronirsi del potere? che ruolo ebbe nella famosa `congiura dei pazzi`? la vita incredibile di uno dei personaggi piu` significativi del rinascimento italiano.
se per un certo periodo "il capitale" e` potuto sembrare un testo superato, gli attuali andamenti delle societa` e dell`economia mondiale sembrano invece avvalorare alcune intuizioni di marx. del resto, la teoria marxiana del capitale resta una delle poche a proporre spiegazioni organiche a molti dei fenomeni storico-economico-sociali in atto. dunque un grande classico e insieme un`utile chiave di lettura del mondo contemporaneo. il primo libro, l`unico scritto integralmente da marx, e` dedicato all`analisi del processo di produzione del capitale, esamina la base dei meccanismi economici delle societa` moderne, la loro complessiva struttura di funzionamento. e` un testo che ha avuto una genesi travagliata e molte edizioni, vivo marx e postume. partendo dalla piu` recente edizione storico-critica, viene qui tradotta la quarta edizione tedesca del 1890, messa insieme da engels tenendo conto degli appunti di marx e delle sue postille alle edizioni precedenti. dando pero` in apparato le varianti significative delle prime tre edizioni tedesche e della traduzione francese. molte le variazioni nella struttura del libro e nell`elaborazione concettuale di alcuni nodi importanti, come la distinzione tra valore e valore di scambio, tra lavoro e processo lavorativo, o riguardanti la teoria del plusvalore. d`altronde quella di marx era una riflessione in fieri, perennemente provvisoria, in costante elaborazione. e questa nuova traduzione permette per la prima volta di seguirne gli sviluppi, gli scarti e i ripensamenti.
romanzo del controverso autore francese imprigionato e condannato a morte per collaborazionismo nel dopoguerra. la storia del triangolo amoroso tra michel, regis e anne-marie cela lo scontro tra due concezioni della vita, due morali, due estetiche. da una parte campeggia il misticismo di una esistenza segnata dalla fede, dall`altro il piacere e il dolore di chi vive e muore senza altro credo che il proprio valore. attraverso le vicende, i tormenti, le aspirazioni dei protagonisti, rebatet mette in scena un potente romanzo di idee. alla pari di "alla ricerca del tempo" ne "i due stendardi" rebatet intreccia vite e passioni adottando tecniche di scrittura musicale anche se la chiave del libro e` il cinema. sembra di immergersi nella pura tradizione delle pellicole d`atmosfera melo degli anni quaranta e cinquanta. il rapporto tra cinema e romanzo non sfugge a truffaut che riprende diverse scene del libro per tradurle in immagini nei suoi film e amava suggellare ogni nuova amicizia donandone una copia.
il volume costituisce una riflessione approfondita, di architetti e di storici, sulla figura e l`opera di questo maestro dell`architettura italiana, al quale il dipartimento di architettura e design del politecnico di torino ha voluto dedicare nel mese di novembre 2015, anche in occasione dei novant`anni dalla nascita, un convegno nazionale di studi e una mostra delle opere e dei progetti, a riconoscimento del suo fondamentale contributo alla costruzione del progetto culturale della facolta` di architettura torinese. in un confronto di studiosi di differenti generazioni, nelle pagine del volume i saggi di alcuni dei principali protagonisti dell`attuale architettura italiana si affiancano alle riflessioni di colleghi del politecnico di torino e agli studi di giovani docenti e ricercatori chiamati dalle principali scuole di architettura italiane per una testimonianza allargata sul suo insegnamento e sulle opere realizzate in sodalizio con aimaro isola. un ricco apparato iconografico delle opere e dei progetti (suddiviso in architetture realizzate, modelli di studio, arredi e allestimenti) accompagna i testi scritti, facendo di questo volume uno strumento prezioso per approfondire criticamente la figura e l`opera di roberto gabetti e tramandare anche alle generazioni piu` giovani la sua lezione e la sua originale visione dell`architettura.