Nuovo album per il blues shouter Big Pete Pearson. Un disco di solido blues, registrato con The Rhythm Room All Stars ed Ike Turner, W.C.Clark, Kid Ramos, Johnny Dyer, Chico Chism e molti altri. Pearson è il diretto discendente di Jimmy Rushing.
anno 2006. nei claustrofobici salotti intellettuali della vecchia europa l`arte ha raggiunto la sua massima espressione. l`iper realismo e` il principio estetico dominante e l`uso del corpo umano come tela la sua piu` alta realizzazione. ma l`omicidio di una ragazza di quattordici anni che lavora come "tela" sconvolge il mondo dell`arte e semina il panico tra i modelli. la ragazza e` stata sfigurata con un coltello, quasi fosse un quadro da deturpare.
gli esseri umani non sono fatti per prendere decisioni perfette. come diceva l`economista herbert simon, siamo "solo limitatamente razionali". di solito siamo meno informati di quanto vorremmo. non siamo molto bravi a prevedere il futuro. a molti di noi mancano la capacita` e la voglia di lanciarsi in calcoli sofisticati per valutare costi e benefici. invece di insistere per giungere alla migliore decisione possibile, spesso ne prendiamo una che ci sembra semplicemente abbastanza buona. e in genere lasciamo che le emozioni influenzino il nostro giudizio. ma nonostante tutti questi difetti, quando le nostre capacita` di giudizio imperfette si aggregano nel modo giusto la nostra intelligenza collettiva puo` essere eccezionale.
per anais nin saranno anni difficili, questi primi anni quaranta a new york, anni di frustrazione e di isolamento, ma anche di maggior consapevolezza di se` e quando il terzo volume del diario si chiude, sull`anno 1944, la nin e` ormai una scrittrice nota e ammirata negli stati uniti. in europa e nel mondo infuria la guerra e nel diario ne arrivano continui gli echi, a suscitare reazioni smarrite e impotenti. contro la distruzione e l`orrore della guerra, come contro orrori piu` vicini e domestici - la situazione dei neri, le malattie o il bisogno di denaro da parte dei suoi protetti - anais nin tenta di costruire un suo mondo "vivibile", fatto di amicizia e di amore, di cure sollecite per le persone che le sono piu` care.
"vertigine suonava il titolo originario consegnato al manoscritto. che rifletteva uno stato d`animo, il moto di una mente che si rigira in se stessa ininterrottamente. una dimensione quasi (e a tratti realmente) onirica. vortice preferisce invece porre l`accento sull`ineluttabilita` di un destino: sul suo essere violentemente assorbito da un evento incontrollabile che ti trascina a fondo. il romanzo piu` compiuto di orfani risponde a entrambe le situazioni..., va assumendo gradualmente un andamento sempre piu` vorticoso, che alle scene generalmente piu` lunghe sin li` impiegate sostituisce un succedersi di scene brevi e anche brevissime: proprie di un gorgo che si va restringendo sino alla strozzatura." (dalla prefazione di ermanno paccagnini)
Victor Wainwright è un pianista jazz venuto alla ribalta di recente. Mischia blues e boogie, ha il senso del ritmo e, con questo nuovo lavoro, dà un senso alla sua musica. Con la sua nuova band, The Train ( Billy Dean, Terrence Grayson e Pat Harrington ), unisce l'utile al dilettevole. Infatti il treno, sinonimo di mezzo per viaggiare, che i musicisti Americani, sin dagli anni trenta, hanno sempre considerato fondamentale, diventa anche il nome della band. Con questo nuovo lavoro Victor mischia antico e moderno, con il boogie woogie che entra a fare parte del tessuto blues della band. L'album mette in luce la potenza di Wainwright, pianista e cantante di grande forza espressiva.
Il nuovo album, 2019.
Nuovo lavoro per uno dei veterani del blues, ancora in azione. Kenny Wayne, Blues Boss per la gran parte degli addetti ai lavori, è un musicista solido che fa del blues elettrico di grande forza espressiva. Come dimostra in questo album, 13 canzoni, dieci brani composti di sua mano e tre cover, tra cui due di Percy Mayfield ( notevole la rilettura di Don’t Want To Be President), oltre alla cover di Call Me The Breeze di JJ Cale. C'è un duetto spettacolare con Diane Schuur ( You’re In For A Big Surprise ), mentre la band che accompagna Wayne annovera musicisti di indubbio spessore quali Russell Jackson ( bassista nella band di B.B. King ), il batterista Joey “The Pocket” DiMarco,, i fiati di Jerry Cook e Vince Mai, oltre al chitarrista Yuji Ihara ed all'armonocista Sherman “Tank” Doucette.
scritto all`indomani della morte di primo levi, lettera alla madre e` un "dialogo in forma di soliloquio" in cui, accanto a temi cruciali per l`opera di edith bruck, quali il racconto del trauma vissuto in prima persona nei campi di concentramento dell`europa centrale, la propria diaspora famigliare e il dramma storico della shoah, l`autrice affronta, attraverso una prospettiva intima, la contrapposizione tra fede religiosa e laicita` e propone una profonda riflessione su cosa significhi per un superstite dell`olocausto avere la responsabilita` di esserne testimone. il confronto serrato e a tratti impietoso con la figura della madre, ebrea ungherese saldamente ancorata alle tradizioni, diventa il luogo per la rievocazione di un`infanzia sospesa tra ricordi e fantasmi, per un`analisi delle proprie scelte e per una interrogazione di se` e del proprio valore testimoniale.
john zorn e` uno dei musicisti di punta della scena newyorkese. ha inciso oltre duecento album a proprio nome o con numerose formazioni. ha collaborato a una grande varieta` di progetti coinvolgendo i piu` interessanti artisti sperimentali. ha suonato e suona jazz, rock, hard-core, ambient, minimal, noise, industrial, avant-garde, musica ebraica. ha introdotto inedite modalita` compositive ed esecutive e realizzato colonne sonore per film indipendenti, documentari e performance teatrali. questo libro esplora per la prima volta l`intero universo del musicista, svelandone la storia, la formazione e l`esemplare filosofia di vita.