



il volume trascrive con scrupolo filologico il carteggio intercorso in circostanze drammatiche, dal marzo all`agosto 1944, tra l`architetto razionalista gian luigi banfi e la giovane moglie julia bertolotti. si tratta di messaggi di gran valore intellettuale, morale ed affettivo, che esprimono in rara comunione di sentimenti la realta` dell`esistenza precaria nella milano occupata dai tedeschi, nel carcere di san vittore e nel campo d`internamento di fossoli. grazie alla corrispondenza clandestina con la sua amata julia, banfi, animatore del partito d`azione, arrestato dopo le confessioni estorte a un compagno di cospirazione, puo` comunicare col mondo libero e alimentare il filo della speranza. durante incontri affrettati e pericolosi giangio e julia riescono a scambiarsi bigliettini fitti fitti e ripiegati a striscioline, con parole d`amore e di conforto alternate alla narrazione delle esperienze quotidiane. il carteggio contiene, cosa pressoche` unica nelle pubblicazioni similari, sia i messaggi inviati da banfi alla moglie, sia quelli da lui ricevuti dall`esterno del campo d`internamento, perche` consegnati a julia, per la loro conservazione, a ridosso della traduzione in germania, che disegnano uno spaccato della deportazione e dei suoi protagonisti.

i "colloquia" sono tante cose: innanzitutto un manuale di insegnamento del latino, dove l`arguzia di erasmo si manifesta anche nell`inventare esercizi, nel trovare giochi di parole a scopo didattico; poi un documento su come la cultura classica poteva servire da modello nella vita rinascimentale; infine un pamphlet religioso attraversato da echi riformistici.

il volume - che raccoglie le relazioni e i commenti di autorevoli testimoni del nostro tempo, svolti in occasione del ciclo di seminari organizzato dalla fondazione lucchini - intende offrire la possibilita` di guardare al processo di globalizzazione da diversi punti di vista, mettendo in evidenza la multidimensionalita` del fenomeno e la sua natura sfaccettata. non ha la pretesa di fornire la mappa definitiva per navigare senza insidie in un mare turbolento, ma vuole suggerire come la globalizzazione non sia un processo ineluttabile e unidirezionale e dipenda in larga parte dal sistema di istituzioni destinate al suo governo.

dopo aver esplorato nella "mente del viaggiatore" il viaggio inteso come avventura dello spirito, come fuga libera e consapevole dalla routine, in "per mare e per terra" leed si occupa del viaggio obbligato: quello che vede coinvolti conquistatori e schiavi, missionari e mercanti, medici e soldati che una necessita`, un mestiere o un destino mette per strada; e` il viaggio subito, esperienza forzosa e spesso negativa. la nostra eta`, che ha messo in trono il turismo e lo "spirito del picnic", ha dimenticato che dolore e fatica, sradicamento e violenza per secoli e per la maggioranza dei viaggiatori hanno costituito i tratti specifici del viaggiare.

per vari secoli nel medio evo cristiano la presenza degli arabi e le loro conquiste nell`area mediterranea non produssero fratture, ne` gli arabi furono percepiti come barbari. eppure arabi ed europei non riuscirono a fondere una consapevole intesa: soprattutto da parte cristiana, animata da un istinto politico di rivalsa, fu eretta una barriera di ostilita`, prima religiosa e poi razziale, che doveva sfociare nella crociata. la crociata falli`, ma resto` la diffidenza tra i due mondi estranei uno all`altro, anche se l`occidente non manco` di attingere copiosamente alla cultura araba. assorbiti gli apporti arabi, gli europei rivendicarono sui seguaci di maometto una superiorita` religiosa, morale e culturale, giustificando cosi` l`ansia di un predominio impcrialistico. questo libro dipana, con lettura originale delle fonti, la vicenda di una progressiva e tragica incomprensione che dal medio evo ha prolungato i suoi effetti nefasti presso gli europei fino al tempo presente.



il bilancio di un secolo della nostra letteratura nelle pagine di uno dei maggiori critici del novecento. dal futurismo all`ermetismo, da pascoli a montale, contini imbastisce un canone della cultura italiana piu` recente, annoverando al suo interno non solo poeti e narratori, ma anche scrittori di prosa scientifica, critica e politica, nonche` i movimenti collettivi italiani e stranieri che hanno contribuito a tracciarne le rotte poetiche. introduzione di cesare segre.

per ventisette anni, dal 1917 al 1944, nina kandinskij ha vissuto costantemente con un uomo geniale, non facile, molto piu` vecchio di lei e celebre ovunque. "ho sposato un essere di rara nobilta`, un grande artista, una personalita` d`eccezione" scrive nina. "una donna che ama davvero un uomo deve saper mandare avanti la casa e cucinare bene: deve annullarsi davanti a lui ed essere disposta a molti sacrifici per permettergli di compiere il suo lavoro senza problemi. io l`ho fatto con kandinskij: per questo abbiamo formato una coppia cosi` felice, per questo non ci siamo mai separati, neppure per un giorno, in tutta la nostra vita in comune. ho sempre cercato di rendere piu` facile la vita di kandinskij e ho dovuto eliminare molti ostacoli sul suo cammino". nina ha dunque dedicato a vasilij kandinskij la sua vita: prima, quando il marito era vivo, "annullandosi"; poi, dopo la sua morte, difendendone con feroce accanimento la memoria e il patrimonio artistico. e, ormai anziana, ha voluto ripercorrere, in queste vivacissime pagine, l`esaltante avventura vissuta al fianco di uno dei protagonisti della splendida fioritura artistica dei primi decenni del novecento.

"si dice che l`immagine della tour eiffel sara` stampata su nuovi francobolli. il fatto non assume, oggi, il significato di un`ammissione d`ingiustizia, attraverso questo desiderio di riparazione? nata in america, la si sommerse di clamori e di iperboli, in francia l`abbiamo ridicolizzata: diversa educazione, ma risultato identico. il tempo, per fortuna, cancella la stoltezza degli uomini, e il ridicolo non uccide mai, per quanto se ne dica, se non il debole e il falso. la torre ha dunque continuato a disegnare nel cielo in movimento la sua silhouette grigia dalla testa d`oro, a innalzare sulla vetta il suo merletto di primati, come un desiderio, come un segno, immobile. quanto agli eruditi e ai critici, responsabili di un tale iniquo discredito, senza dubbio continueranno a gonfiare ogni giorno una nuova vescica, per avere l`illusione di diffondere la luce. affligge ancor piu` profondamente che a causa della loro manchevolezza l`opinione pubblica abbia cosi` a lungo disprezzato l`arte del ferro, e non abbia visto nel suo impiego che una volgare utilita` risultante da un calcolo solido e ingegnoso. e cosi` non si e` saputo ne` osato difendere dalla speculazione un`opera tutta di potenza e di audacia, urlante, in un salone fantastico, la gloria dell`acciaio: la galerie des machines. costruita per l`esposizione del 1889, il suo ricordo domina le nostre prime impressioni di vita collettiva..." (dal testo di raymond duchamp-villon)

quando giunge a parigi alla fine della seconda guerra mondiale, james lord, giovane soldato americano appassionato d`arte, non ha che un obiettivo: conoscere pablo picasso. come sia riuscito nell`impresa, convincendo l`artista a fargli non uno e diventando un frequentatore abituale del suo inaccessibile atelier costituisce solo l`inizio di questa appassionante narrazione autobiografica. "picasso e dora" racconta la storia dell`intenso e ambivalente rapporto di lord con il grande artista e soprattutto ci parla della sua lunga, intima e complessa relazione con dora maar, l`amante dalla quale picasso si e` appena separato. figura leggendaria e solitaria, fotografa di talento e pittrice, dora maar e` il piu` importante e meno noto tra gli amori di picasso e lord ce ne restituisce un avvincente ritratto avvalendosi soprattutto della sua vigorosa e incisiva capacita` di approfondimento psicologico che ha sempre caratterizzato la sua opera. sullo sfondo la vivida evocazione della parigi del dopoguerra, segnata dalla presenza di personaggi eccezionali quali balthus, jacques lacan, andre` masson, giacometti e molti altri.



le classi politiche sono centrali in tutti i sistemi e inevitabilmente nelle democrazie contemporanee qualsiasi discorso, anche critico, sulla classe politica si intreccia con il ruolo dei partiti, il problema della rappresentanza e il funzionamento della democrazia stessa. infatti, le classi politiche contemporanee sono sostanzialmente di estrazione partitica e si collocano prevalentemente in ruoli parlamentari e di governo. questo volume illustra le modalita` con le quali esse si formano, funzionano, si ricambiano e analizza le soluzioni che vengono proposte per migliorarne la qualita`, controllarne il potere e favorirne il ricambio.

napoleone fu figlio della rivoluzione francese, e la sua straordinaria parabola e` comprensibile solo in relazione a quell`evento, che egli a un tempo prosegui` e liquido`. il libro traccia un bilancio complessivo della figura di napoleone stratega e statista, facendo il punto sulla sua azione politica e militare e su quel particolare regime autoritario-plebiscitario che fu il bonapartismo. sono inoltre illustrate la dimensione europea dell`avventura napoleonica, le sue ricadute per l`italia, e la fortuna che essa ha avuto nei due secoli successivi, nella cultura storica e politica come in quella letteraria.