fin dal titolo i ventotto racconti di questo volume costituiscono l`ideale continuazione di quelli contenuti in "alla corte di mio padre". anche qui il protagonista e` il beth din, il tribunale rabbinico presieduto dal padre dello scrittore a varsavia. istituzione unica al mondo, il beth din pronuncia le proprie sentenze cercando di mettere d`accordo le severe prescrizioni religiose e i problemi, non di rado assai singolari, grotteschi e surreali, che nascono ogni giorno all`interno di una comunita` virtuale e variegata come una corte dei miracoli.
nel 2000 in italia risultavano autorizzate alla vendita piu` di 9.000 specialita` farmaceutiche. possiamo chiederci se sono troppe o troppo poche, ma non e` questo il punto: la cruda verita` e` che i principi attivi che stanno alla base dei prodotti, cioe` le sostanze veramente efficaci, sono un numero di gran lunga inferiore. molti dei farmaci in circolazione sono varianti piu` o meno costose dell`iniziale prototipo, per non parlare di quelli inutili o di dubbia efficacia. il volume spazia su un terreno dai molti protagonisti: la ricerca, l`industria, gli organismi di controllo, i medici, i cittadini consumatori. un panorama complesso, non privo di sorprese, le cui ricadute riguardano la vita di ciascuno di noi.
una grande scrittrice si racconta attraverso le letture di tutta una vita. . nicola gardini . (dalla prefazione dell`autrice).