l`autore passa in rassegna, seguendone lo sviluppo, le diverse teorie della razza, da quella del naturalista inglese john ray fino a blumenbach e kant e, anticipando alcune ricerche dell`epoca in ambito genetico, chiarisce che la diversita` di razza non implica una diversita` di specie. con la progressiva definizione dei concetti di corpo, di organismo e di persona emerge una nuova immagine del pensiero: quella dell`individuo come unita` di corpo e mente, che culminera` nella teoria di carl gustav carus, l`ideologo della razza. questo saggio di voegelin costitui` un atto d`accusa verso il mito nazista della razza, ma per le questioni trattate in merito alla manipolazione biologica dell`uomo risulta ancora di stringente attualita`.
il volume di pezzella presenta una ricognizione delle caratteristiche costitutive dell`arte cinematografica. sulla scorta delle riflessioni di benjamin sull`arte moderna, il cinema viene definito come l`arte che esprime tipicamente la modalita` percettiva della modernita`. pezzella analizza poi le caratteristiche della rappresentazione cinematografica e le diverse possibilita` realizzate nel corso di una storia divisa tra gli stereotipi di un cinema spettacolare di intrattenimento e le forme di un cinema critico-espressivo. i diversi temi sono poi verificati in concreto con l`analisi di due film "il trionfo della volonta`" di l. riefensthal e "fitzcarraldo" di w. herzog.