Il volume è una mini guida alla visita di uno dei più importanti siti archeologici della Libia. Di ogni monumento vengono riportate nel dettaglio le sue origini e la sua storia. le cartine, nella sezione centrale a colori, rendono una precisa idea dell`intera area archeologica. La grafica e la veste editoriale sono molto pulite, nello stile "essenziale" delle collane Polaris.
la paura mangia l`anima, dice un proverbio arabo. e joey depino ha molta paura: ha il vizio delle scommesse ai cavalli, ha perso il lavoro e si e` indebitato con gente poco disposta a concedere dilazioni. per uno che e` nei guai new york non e` certo la citta` ideale, ma joey e` disposto a tutto pur di non precipitare. david sussman e` un pubblicitario di successo, con un appartamento a manhattan e una famiglia perfetta, ma anche lui ha molta paura. david ha scelto le avventure extraconiugali come rimedio alla classica crisi di mezza eta`. peccato che la sua ultima preda, una orientale seducente ma con vaghe tendenze psicopatiche, abbia la pericolosa abitudine di prendere sul serio le promesse degli uomini. e david, in una notte, le ha promesso tutto.
il sabato mattina di laura e` cominciato in modo decisamente seccante: la casa da sistemare per l`evento mondano della sera, la donna delle pulizie in ritardo, quell`invadente della madre in visita. ma il peggio e` stato inventarsi tutte quelle scuse per sottrarsi alle voglie mattutine di suo marito david. lmprovvisamente, laura capisce. ormai tutto, di david, le risulta insopportabile. a parte i soldi, ovviamente. deve lasciarlo quella sera stessa. il punto e` che non riesce a trovare un motivo valido. insomma, non puoi mica andare da tuo marito e dirgli che lo molli, dopo quindici anni di matrimonio, solo perche` quando fa colazione la cucina sembra un campo di battaglia e ha un dente che gli sporge perpendicolarmente dalla bocca. oltretutto dovra` renderne conto a sua madre, che dal genero si fa pagare uno spazioso attico a evelyn gardens... ecco, se lui avesse un`amante, sarebbe tutto piu` facile. comprese le successive questioni economiche. ma david non ce l`ha, un`amante. figurarsi, lui, cosi` fedele e premuroso. come trovargliene una, entro sera? magari cercando su internet. o forse, infilandogli nel letto la domestica slava... tra costosi oggetti di finto antiquariato e improbabili amplessi nel garage, una graffiante commedia degli equivoci, per raccontare una crisi matrimoniale che, lungi dallo sconvolgere troppo gli interessati, mette comicamente a nudo splendori e miserie della vita coniugale.
prima di stabilirsi definitivamente in california, huxley soggiorna a lungo in italia, intorno al 1930, come attesta questo romanzo che, in gran parte, si svolge in toscana e ne restituisce il paesaggio e l`atmosfera con grande esattezza. dopo i romanzi conversazione di esordio, "giallo cromo", "passo di danza" e "foglie secche", huxley tenta un`opera piu` complessa, nella quale ai toni satiricamente scanzonati e descrittivi si alternano le riflessioni intellettuali di una personalita` curiosa, attratta da percezioni e risonanze che sfoceranno piu` tardi in uno scientismo misticheggiante. qui, alla messa a fuoco spietata dei personaggi corrispondono suggestioni narrative piu` elaborate, abilmente esemplificate nella figura del libraio fiorentino rontini e nelle esperienze ultraterrene dell`epicureo barnack, senza che il gioco smaliziato dell`intelligenza venga mai meno, in modo che "il tempo si deve fermare" si possa ambivalentemente leggere per riflettere e divertirsi.
questo carteggio sembra tracciare una mappa degli ultimi dieci anni della vita di benedetto croce, anni importanti per via della guerra, della fine del fascismo e della rinascita della democrazia, ma anche per il suo saggio del 1942 che creo` tanto scalpore ed e` ritornato ora di straordinaria attualita`: "perche` non possiamo non dirci cristiani". la pubblicazione di questo saggio nella rivista "la critica" fu accolta con grande sorpresa perche` quelle considerazioni che apparvero come un improvviso avvicinarsi di croce alla religione. il mondo cattolico guardo` a croce con occhio diverso, mentre quello laico si domandava come era maturata quella riflessione. oggi e` possibile ricostruire il processo attraverso il quale croce arrivo` a elaborare il famoso saggio, perche` sono state ritrovate le lettere che il filosofo scriveva in quell`epoca alla marchesa maria curtopassi, sua lontana parente, autrice di poesie animate da uno spirito di intensa religiosita`. le lettere sono inedite e rappresentano un prezioso contributo per conoscere come si e` sviluppato il pensiero di croce sui temi della religione, della funzione della chiesa cattolica e del rapporto tra filosofia e religione. e un croce poco conosciuto, che svela un particolare sensibilita` verso i problemi della fede e il soprannaturale.
un mercato che si anima ogni quattro giorni e che deve essere spostato a causa di un progetto di cooperazione. un villaggio sulle colline del benin settentrionale, abitato da uomini e donne che chiedono di poter vivere secondo la loro tradizione. un antropologo che finisce per diventare il testimone di una vicenda che nasce da un malinteso e finisce per trasformarsi in una prova di forza tra le autorita` dello stato e i capi tradizionali.
"asino chi legge" racconta delle difficolta` di portare la letteratura, scritta e letta, in luoghi dove la passione per la pagina non e` mai nata o si scontra con difficolta` insormontabili: a napoli e nella periferia napoletana, in irpinia, in trentino, in puglia, in sicilia e in altre zone d`italia. l`autrice, scrittrice ed esperta esterna di scrittura creativa, eternamente in viaggio fra treni e periferie, raccoglie cosi un bagaglio di storie, divertenti, assurde, tristi, dalle vicende dei figli dei capoclan napoletani ai timidi ragazzi della nusco di de mita, ai giovani pakistani di bolzano, ai ragazzi che hanno lasciato la scuola a frattamaggiore, restituendo una fotografia disincantata della scuola italiana e della percezione dello scrittore nelle scuole, oltre che un ritratto del paese e un`idea forte di letteratura e di impegno che i nostri tempi tendono a cancellare. i ragazzi e i loro insegnanti sono qui, insieme ai luoghi, i veri protagonisti, con le pagine che scrivono, le loro storie e l`eterna domanda, che passa di generazione in generazione: perche` in italia si legge cosi poco? e perche` tutti vogliono scrivere?
"c`era un poliziotto in una serie di romanzi gialli degli anni trenta, che diceva una cosa, diceva in un mistero, forse, non e` cosi` importante scoprire chi e` l`assassino, in un giallo, in un vero giallo, il mistero piu` importante e` sempre lo stesso: quello del cuore umano. nel dicembre del 1965, poco piu` di un anno prima di essere ritrovato nella stanza 219 dell`hotel savoy di sanremo ucciso da un colpo di pistola alla testa, luigi tenco era andato in argentina, dove rimase dieci giorni. cosa ha lasciato, laggiu`, in quel viaggio. cosa si e` portato dietro. cosa si e` portato dentro. il 27 gennaio 1967, dopo che la sua canzone e` stata eliminata dal festival di sanremo, luigi tenco si chiude in quella camera d`albergo e si spara. per qualcuno c`e` qualcosa di poco chiaro in quel suicidio, per altri non e` neanche un suicidio, ma questo adesso non ci interessa, questa e` un`altra storia. a noi, adesso, interessa un altro mistero. il mistero del cuore umano." il mistero che carlo lucarelli racconta ha per protagonista un ispettore della polizia di sanremo, che subito dopo il suicidio di tenco viene incaricato d`investigare sul viaggio del cantante a buenos aires. una storia sottile, sensuale, malinconica, uno spettacolo teatrale di giorgio ugozzoli, con la regia di gigi dall`aglio, le musiche di alessandro nidi, interpretato da masela foschi e adolfo margiotta.
il grande parco che circonda la reggia di caserta, progettato da luigi e carlo vanvitelli su una superficie di 120 ettari, e` oggi una delle attrazioni turistiche italiane piu` degne di attenzione, celebre per il grandioso sistema di fontane e cascate, per l`imponente scenografia e le opere d`arte che ne punteggiano viali e sentieri. poco lontano dalla grande cascata, il giardino inglese, realizzato nel 1782 dal botanico grazefer, e` un insieme unico di platani maestosi, cedri del libano, palme, pini, cipressi, e di piante rare.
quando entra nell`aula di tribunale in cui verra` giudicata per l`omicidio del suo giovanissimo amante, gladys eysenach viene accolta dai mormorii di un pubblico sovreccitato, impaziente di conoscere ogni sordido dettaglio di quella che promette di essere l`affaire piu` succulenta di quante il bel mondo parigino abbia visto da anni. nel suo pallore spettrale, gladys evoca davvero l`ombra di jezabel, l`ombra che nell`athalie di racine compare in sogno alla figlia. la condanna sara` lieve poiche` la difesa invoca il movente passionale. ma qual e` la verita` - quella verita` che gladys ha cercato in ogni modo di occultare limitandosi a chiedere ai giudici di infliggerle la pena che merita?
il racconto di shirley jackson intitolato "la lotteria" ricorda da vicino, per la fama che lo circonda, la famigerata lettura radiofonica della guerra dei mondi di orson welles. fama non immeritata, giacche` la pubblicazione sul "new yorker" nel 1949, scateno` un pandemonio. molti lo presero alla lettera, reagendo all`istante e poi per lungo tempo con missive indignate o atterrite alla redazione. certe cose non potevano, non dovevano succedere. eppure la storia si presenta in tutta innocenza quale pura e semplice descrizione della lotteria che si svolge nell`atmosfera pastorale, quasi idilliaca, di un villaggio del new england in un luminoso mattino di giugno, come ogni anno da tempo immemore. ma giunto al termine di questo racconto, come degli altri che compongono l`intensa silloge qui proposta, il lettore scoprira` da se`, in un crescendo di "brividi sommessi e progressivi" - come diceva dorothy parker che cosa li rende dei classici del terrore. secondo un altro illustre ammiratore della jackson, oltre che maestro del genere, stephen king, lo sono perche` "finiscono con una svolta che porta dritto in un vicolo buio".
il contratto preparato nell`estate del 1937 da faber and faber e da random house riguardava un generico "libro di viaggio sull`estremo oriente" e lasciava alla discrezione di auden e isherwood la scelta dell`itinerario e il taglio del resoconto. ma e` certo che la decisione, da parte della strana coppia di reporter, di partire per la cina - allora in guerra col giappone non fu delle piu` ovvie. di fatto, per quanto in quegli anni l`intelligencija europea frequentasse con una certa assiduita` trincee e teatri d`operazioni, nessuno aveva rivolto lo sguardo a quello che - nonostante le dimensioni, la ferocia e le implicazioni che avrebbe avuto per la storia non solo regionale era un conflitto quasi dimenticato. che auden e isherwood ci fanno invece rivivere nel momento stesso in cui accade, con un`immediatezza, una precisione e un`efficacia tanto piu` sbalorditive se si considera che del paese in cui soggiornarono dal gennaio al luglio del 1938 i due, per loro stessa ammissione, sapevano molto poco, e soprattutto che la forma da loro adottata un ibrido di prosa, versi e fotografie - era, ed e` rimasta, un unicum.
queste storie raccolte in ogni luogo e da ogni sorta di persone - dal santone, dall`intagliatore, dal falegname, da sconosciuti su piroscafi e treni annunciano la nascita di uno scrittore che rivelo` un intero subcontinente e diede voce alla sua stessa gente: gli angloindiani.
definito "il libro piu` goethiano sull`arte di curare un giardino", "il giardiniere appassionato" e` il "livre de chevet" per ogni giardiniere appassionato, quello che accoglie l`idea di giardino in tutta la sua immensita` e in tutta la sua leggerezza, sprofondando al tempo stesso nei minimi dettagli.
il romanzo narra le vicende del giovane mccourt giunto in america con l`intenzione di riscattare l`infelice infanzia irlandese, raccontata nelle "ceneri di angela". la scena e` quella di new york nel secondo dopoguerra. una new york proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, con la quinta di manhattan lontana ed irraggiungibile, frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticossisimo apprendistato. inserviente in un grande e lussuoso albergo, militare durante la guerra di corea, scaricatore di porto, e infine insegnante, in aule e fra scolaresche che ricordano piuttosto da vicino le rumorose classi di limerick.
lo scrittore james agee e il fotografo walker evans sono stati inviati nel 1936 a "conoscere" e "studiare" la vita di famiglie di coltivatori di cotone in zone povere degli stati uniti, durante la depressione. a inviarli e` "fortune", che giudica pero` il materiale raccolto impubblicabile: troppo vero, diretto e al tempo stesso troppo complesso e vasto. contemporaneamente saggio, romanzo, indagine sociologica, il libro e` pubblicato nel 1941 e accolto con entusiasmo dalla critica. il volume contiene una nota di furio colombo.
"leggo, nel vecchio libretto scolastico, le parole `le proble`me de l`union de l`ame et du corps`, scritte con calligrafia adolescenziale nella casella ove dovevo indicare l`argomento di filosofia prescelto per gli esami... quest`aria, questo vento, non mi sembrano piu`, come allora, il frutto di astruse speculazioni antiquate: li sento invece circolare in me e fuori di me. in questi anni hanno assunto sembiante musicale e so, ormai da tempo, quanto io provi sempre la commozione di chi misuri se stesso nel fluire del proprio pensiero a confronto col resto del mondo".
ramesh balsekar per ventenni si e` interessato all`advaita vedanta, la religione nata dalle antichissime dottrine tramandate nei veda, nelle upanishad e nella bhagavad gita, ha seguito maestri e si e` impegnato in varie pratiche spirituali, ma solo l`incontro con nisargadatta maharaj si rivela decisivo per la sua ricerca. e, morendo, nisargadatta gli affida il compito di insegnare, affinche` la coscienza possa parlare attraverso di lui, uno dei miliardi di `organismi corpo-mente` in cui si e` manifestata. tutto cio` che c`e`, e` coscienza. il messaggio, ripetuto in queste pagine, e` semplicissimo, eppure la comprensione intuitiva di queste poche parole e` quel che segna la differenza tra il cercatore e il jnanin, tra chi desidera raggiungere l`illuminazione e chi puo` arrendersi totalmente a cio` che e, al gioco (lila) dell`universo, avendo compreso che non esiste un `io` che possa illuminarsi. il pregio particolare di ramesh balsekar, e forse uno dei motivi per cui i suoi ascoltatori sono quasi tutti occidentali, e` che non si adatta minimamente allo stereotipo del guru indiano. non promette miracoli, non opera guarigioni, non concede poteri soprannaturali, non si propone come guida spirituale, ma la sua cultura, la sua vita lavorativa e la sua apertura mentale, unite allo straordinario impatto della sua presenza, lo rendono il ponte ideale tra l`oriente e l`occidente.
la terapia narrativa e la psicofarmacologia nel trattamento dei disturbi che espongono spesso pazienti e familiari alle accuse di simulazione e i medici alla frustrazione di una cura lasciata a meta`.
l`autrice colloca in primo piano, nella comprensione della vita psichica, il ruolo delle esperienze reali. in questa prospettiva, il ruolo di fratelli e sorelle nello sviluppo emotivo e sessuale dell`individuo deve essere indagato come una forza determinante di primaria grandezza. l`impatto della relazione di fratellanza sulla psiche in formazione e, ancor piu`, l`idea che sia attraverso l`identificazione con i nostri fratelli o sorelle che si matura un`eterosessualita` adulta, vengono indagati a fondo, assieme ad altri temi come: l`influsso delle relazioni fraterne sullo sviluppo di tratti psicopatologici; l`incidenza sociale e le conseguenze psichiche dell`incesto tra fratelli; la natura dell`amore fraterno.
sin dalle origini la psicoanalisi ha riconosciuto che i mondi interni di una generazione si trasmettono a quelle che seguono. le terapie genitore-bambino a orientamento psicodinamico si fondano sull`assunzione che l`esperienza di se` del bambino prende vita grazie all`interazione con l`altro significativo, e che, sebbene le prime relazioni siano immerse in una dimensione sottocorticale e presimbolica, la mente e lo sviluppo del bambino sono in gran parte forgiati dalle dinamiche relazionali con le figure di attaccamento primarie. il "paziente" quindi non e` ne` il genitore ne` il bambino, ma la loro relazione, e per questo la psicoterapia congiunta si delinea come la modalita` elettiva di intervento in presenza di difficolta` interpersonali. questo libro offre un resoconto chiaro, esauriente e razionale del modello utilizzato nell`ambito del progetto genitore-bambino dell`anna freud centre, fornendo un ricchissimo materiale clinico che permette di ricostruire lo sviluppo del processo terapeutico nell`intervento con le singole famiglie e con i gruppi. partendo dalle recenti scoperte neuroscientifiche che hanno evidenziato come sin dalla nascita l`essere umano abbia molti strumenti per leggere e comprendere i segnali inviati dal mondo circostante, il modello presentato considera il bambino un soggetto attivo e creativo nel percorso terapeutico e illustra le tecniche che promuovono la sua partecipazione.
gli angeli dei miracoli sono quegli esseri purissimi capaci di intervenire inaspettatamente nella nostra esistenza e di cambiare in meglio il suo corso. elizabeth clare prophet ci indica ancora una volta la preghiera quale pratica fondamentale per riuscire a entrare in contatto con gli angeli e lasciarci guidare dalla loro luce. non vi e` mai ragione per disperare, non vi e` mai una strada senza uscita in fondo al cammino di un uomo, non vi sono mai motivi per non credere in un miracolo, e` quanto ci insegna elizabeth clare prophet esortandoci a riflettere sulle testimonianze di persone comuni la cui sofferta esistenza e` stata rischiarata dal volo di un angelo.
con l`inizio dell`offensiva del dio storpio, deciso a vendicarsi degli dei e degli ascendenti che hanno causato la sua caduta e l`incatenamento, i canali sono diventati difficili da utilizzare, infettati da una sorta di veleno che sta uccidendo burn, la dea dormiente. inoltre il dio storpio si sta servendo del veggente pannion come mezzo per seminare rovina e distruzione nel mondo. per contrastare le orde di pannion si forma un`improbabile alleanza: da un lato caladan brood e anomander rake, dall`altro l`armata di dujek un-braccio. insieme queste forze avanzano nel cuore del dominio di pannion, coadiuvate dai t`lan imass, convenuti da tutto il mondo per il loro secondo raduno.
la prima parte del volume, redatta da giuseppe de rita, contiene la filosofia generale di un progetto e di una forma d`intervento che assegna la priorita` all`agire locale - coordinato e orientato a livello nazionale - sul centralismo che continua a dominare quando si tratta di sviluppo o di redistribuzione assistenziale. la seconda parte, redatta da aldo bonomi, espone teoria e pratica dei "patti territoriali", ovvero intese a livello locale coordinate secondo un modello e un metodo nazionale che vedono riuniti amministrazioni locali, sindacati, universita` che si concertano a livello subregionale per ottimizzare le risorse locali, economiche e culturali, in vista dello sviluppo e della creazione d`impresa.
in questo breve diario di guerra si ritrovano le reazioni immediate ai drammatici fatti dell`attualita`, ma anche la traccia della riflessione dell`autore. l`attentato dell`11 settembre 2001 e` gia` stato abbondantemente commentato, e forse non sarebbe interessante aggiungere nuove generiche riflessioni se l`evento non portasse, come nel caso di auge`, alla necessita` di ripensare alcune categorie di uso corrente, per cercare di capire che cosa accade e che cosa stiamo vivendo, per resistere al flusso impetuoso di un`attualita` tanto spettacolare quanto programmata e mantenere una distanza critica rispetto agli avvenimenti.
in un interno pseudo-inglese - ma molto veneziano - il locandiere fabrizio accoglie e protegge una bella sconosciuta accompagnata da una servetta maliziosa e fedele; intorno a lei intrighi, maldicenze e un amore reso impossibile da una cupa faida familiare. goldoni riscrive cosi` la patetica storia della lindane voltairiana, vittima di un malvagio gazzettiere (in cui e` ben riconoscibile il temibile nemico dei philosophes elie-catherine fre`ron), che aveva entusiasmato le platee francesi e fatto scandalo. il testo varca le alpi e suscita in italia una gara di riprese da parte di giacomo casanova, gasparo gozzi e pietro chiari. carlo arriva per ultimo, nell`autunno del 1761, ma la sua sorniona riscrittura (che affetta all`inizio di non conoscere neanche l`identita` dell`autore) sbanca il botteghino con un successo che restera` costante per decenni. nella stagione delle villeggiature, e alla vigilia della sua partenza per parigi, egli si accosta abilmente a un componimento celebre di un grande intellettuale d`oltralpe, che e` anche un suo sponsor prestigioso, in un`emulazione audace e dissimulata. la sua riscrittura, su misura per gli spettatori italiani, elimina gli spunti satirici troppo aspri, valorizza le risorse degli attori che ha a disposizione al san luca, razionalizza la storia entro i parametri etici e teatrali della commedia riformata.
dopo la locandiera, goldoni mette in scena le donne curiose. la lontananza da venezia, i lunghi anni trascorsi dalla data della prima rappresentazione, avevano fatto decantare la "pericolosita`" del vero argomento della commedia, ben dissimulato dietro le innocenti risorse comiche del tipico difetto muliebre, la curiosita`. e da parigi goldoni rivela apertamente le proprie intenzioni di un tempo, facendo tra l`altro risiedere in quel motivo nascosto la ragione autentica degli applausi entusiasti di veneziani e stranieri al teatro. stranieri, infatti, e precisamente inglesi, erano coloro che a venezia avevano importato il sistema delle logge, ma veneziani coloro che, in quelle "conversazioni" di soli uomini avevano individuato una nuova forma di socialita`.
gli abiti, i regali, gli invitati, i futuri suoceri e i genitori, il pranzo o il rinfresco, gli addobbi, le partecipazioni e le bomboniere, la cerimonia: in questo manuale ci sono le indicazioni per affrontare con stile uno dei momenti piu` importanti della vita. secondo i dettami di un moderno bon ton l`autrice affronta gli innumerevoli aspetti del giorno del si`, offrendo soluzioni e risposte agli sposi e a tutti coloro che sono coinvolti nell`evento e nei preparativi.
il d`o e` una piccola realta` nella provincia milanese che in pochi anni si e` guadagnata grande fama e prestigio. un locale gestito da davide oldani insieme con il suo "vivaio", dove si propongono piatti della tradizione rielaborati in chiave moderna e preparati rigorosamente con ingredienti di stagione e prodotti del territorio. una cucina allo stesso tempo raffinata e semplice, attenta all`abbinamento di consistenze e sapori contrastanti, secondo il concetto di equilibrio degli opposti. questo ricco libro illustrato racconta per la prima volta, attraverso parole e fotografie, quel mondo, i ragazzi che ci lavorano con passione, i fidati fornitori e le ricette che meglio lo rappresentano... un tuffo nel d`o che solletichera` la curiosita` di ogni appassionato di cucina, un modo per scoprirne la filosofia pop e le fantasiose ricette, magari nell`attesa di sperimentarle direttamente seduti a uno dei suoi tavoli.
dopo anni anil tissera torna nello sri lanka, dov`era nata e che aveva lasciato al termine della scuola, in qualita` di medico legale per conto di una commissione per i diritti umani. suo compito e` dimostrare che, in un paese devastato dalla guerra civile, a uccidere e compiere atti terroristici non sono solo i ribelli: anche uomini legati al governo torturano e fanno scomparire i presunti oppositori. a tale scopo anil cerca di ricostruire le circostanze di un omicidio con l`aiuto di un archeologo locale, sarath diyasena, di cui fatica a interpretare le convinzioni e non riesce a capire la posizione nel conflitto. ad attrarla e` piuttosto il fratello minore di sarath, gamini: e` medico come anil, ma si occupa dei vivi, degli scampati, da qualunque parte stiano. nel corso delle indagini compariranno altre figure indimenticabili, tra cui l`anziano e cieco palipana, che a un certo punto della vita ha deciso di credere alle sue intuizioni piu` che ai dati di fatto, e ananda, un tempo apprezzato artista ma ora, dopo il rapimento della moglie, indelebilmente ferito nell`animo. un romanzo che parla di mistero, di radici, di identita`, di un nemico senza volto, della ricerca di un passato nascosto.
fra l`azzurro del cielo e il verde del mare scivola la nave verde-gialla (ha i colori nazionali!) che riporta in brasile paulo rigger. giovane, ricco, pieno di baldanza, ha alle spalle l`europa, i caffe` parigini, le battute intelligenti: tutti i vizi e le virtu` dei nostri intellettuali. davanti c`e` un brasile che samba e che canta, che affoga tra miseria, corruzione e rivoluzione, e aspetta sempre fiducioso di diventare "il primo paese del mondo". appassionato, autobiografico, di una grazia acerba che incanta, questo paese del carnevale e` stato scritto da jorge amado all`incredibile eta` di diciannove anni, nel 1931, e ha reso famoso il nome del suo autore in brasile e nel mondo.
la storia della "donna dal collier di velluto", scrive dumas, gli fu narrata dallo scrittore fantastico nodier, in punto di morte. ne e` protagonista un altro grande della letteratura fantastica europea: ernst theodor hoffmann. il pastiche intertestuale che dumas compone con grande abilita`, provoca un potente corto circuito tra elementi e piani di realta`, tra la memoria di nodier, il protagonismo di hoffmann e la grande storia (la vicenda e` ambientata nella parigi del terrore). nel romanzo, personalissima rivisitazione d`un genere letterario che aveva appassionato un grande pubblico, il fantastico non irrompe nella vita quotidiana, e` naturalmente parte di una realta` complessa nella quale coesistono dimensioni diverse.
pepe carvalho, detective per lavoro e gourmet a tempo perso, superato il ciglio della mezza eta`, si trova alle prese con i fantasmi del passato. charo ritorna, dopo l`esilio andorrano, non piu` prostituta, ma orgogliosa proprietaria di un centro di cure estetiche, accompagnata da quimet, un facoltoso notaio, coinvolto in una faccenda di spie e servizi segreti trasversali, dalla quale tocchera` proprio a carvalho salvarlo. l`intrigo infatti minaccia di togliere ai catalani nientemeno che la catalanita`! e intanto altri due casi occupano la sua mente: un omicidio e la pioggia di messaggi anonimi che intasa il fax del suo ufficio e che sembrano collegati ad un altro fantasma del passato, la giovane jessica stuat-pedrell.
nel 1995 il montalban saggista impegnato aveva previsto che cosa sarebbe accaduto in campo politico negli anni a venire. questioni che adesso sono sotto gli occhi di tutti. l`immaginario che aveva nutrito generazioni di uomini nel ventesimo secolo e` crollato e con esso sono andati in crisi il sistema democratico e la sinistra occidentali. sono scomparsi gli intellettuali critici, e` ricomparso l`integralismo. l`europa ha abbandonato l`idea che lo stato abbia finalita` di emancipazione e ha rinunciato a essere una possibile terza via tra capitalismo selvaggio e barbarie. eppure sopravvivono le ragioni che avevano generato quegli ideali. montalban passa in rassegna le cause delle degenerazioni delle attuali democrazie - l`evoluzione dei moderni partiti, liberal-conservatori e socialdemocratici, la rimozione del comunismo con la caduta del modello sovietico, le nuove poverta` e ingiustizie, la falsa o cattiva coscienza del nord, per individuare una via d`uscita. e come se vivessimo in un pianeta delle scimmie sopravvissuto a una terza guerra mondiale fredda, dove dobbiamo espiare i sogni utopici, rassegnarci alla civilta` consumistico-capitalista, rinunciare a un mondo migliore. montalban pero` rifiuta tale pessimismo, non si pente di aver creduto nel progresso della democrazia e fa appello alle coscienze critiche per ricostruire una ragione democratica e lottare a favore del bene delle verita` possibili, ma soprattutto contro il male delle non verita` evidenti.
ormai da troppi anni quella che e` stata la citta` piu` avanzata del paese sembra aver smarrito la strada, sfiancata da dinamiche ben lontane dalla sua grande tradizione di riformismo illuminato. il punto di svolta e` stato lo shock di tangentopoli. da allora, la metropoli che ha guidato la modernizzazione italiana rischia di scivolare in un pantano fatto di inerzia, miopia, ritardi. "la peste di milano" e` un`inchiesta senza sconti sui mali che affliggono la ex capitale morale: la fine di un vero progetto condiviso sulla citta`, la mancanza di strategia delle classi dirigenti, la struttura neofeudale del potere economico-finanziario, l`incapacita` di pensarsi come grande metropoli multietnica, il declino della creativita`, addirittura il pericolo crescente di infiltrazioni della criminalita` organizzata. e una storia di grandi e piccoli fallimenti, dal caso malpensa-alitalia ai germi di razzismo e intolleranza che ancora covano nelle sue viscere. persino il successo dell`expo 2015 ha dato il via in pochi mesi a una estenuante lotta per le poltrone e per il controllo dei sostanziosi appalti. milano e` ancora ricca di talenti straordinari. sapra` metterli una volta di piu` al servizio del suo futuro e dell`intero paese?
personaggio tra i piu` celebri della letteratura universale, che ricevera` la sua consacrazione definitiva e la sua espressione piu` alta con la musica di mozart, don giovanni nasce in forma compiuta e caratterizzante nella spagna del seicento con "el burlador de sevilla".
tobino, ne "la brace dei biassoli" (1956), il suo libro piu` personale e doloroso, rende omaggio alla figura della madre, maria biassoli, da poco scomparsa. come nella "vita nova" dantesca, lo scrittore muove dal dolore per la perdita di una donna amata assurta ad archetipo di femminilita`, snodando poi il racconto, quasi un succedersi di quadri di una sacra rappresentazione, o di stanze di una canzone, tra prosa e poesia, in una continua alternanza tra opposte tensioni emotive e stilistiche. al centro, la figura di maria che, tornando a vezzano, il paese di famiglia incastonato tra monti e fiume, in un entroterra ligure aspro e dolcissimo, sente rinascere le antiche emozioni, la brace rifarsi fiamma; e attorno a lei, i membri della famiglia biassoli, un formicolare di volti e vicende che spingono l`autore - in un romanzo che a detta di italo calvino si presenta come "il piu` sciolto e limpido nella sua prosa" - a rimeditare "sugli affetti e i legami fra chi vive e chi muore, sul valore e il segno del nostro stare al mondo".
tutto quello che facciamo, lo facciamo per essere amati. a ogni parola che pronunciamo ne fa da sottofondo un`altra: "amami". e una richiesta da accattoni sentimentali, ma e` anche un comando a cui e` impossibile ubbidire: perche` non si puo` obbligare nessuno ad amare. massimo giacon ha disegnato sessanta ritratti di singoli e coppie alle prese con il loro bisogno d`amore: situazioni ordinarie e scabrose, caratteri colti in pochi tratti o tratteggiati minuziosamente: sono personalita` piatte o complicate, comportamenti disarmanti e inauditi che mirano tutti a farsi voler bene. tiziano scarpa ha raccontato la loro storia, li ha descritti come inserzionisti alla ricerca di un`anima gemella. il risultato e` un libro insolito e profondo, che lascia una scia di duratura emozione. per dire "amami" in sessanta modi assolutamente nuovi.
arthur johnson non ha mai saputo come comportarsi con le donne. nella sua solitudine, il suo bisogno di affetto e comprensione ha finito per diventare una vera e propria perversione, e l`uomo nasconde, sotto l`apparenza di una personalita` timida e gentile, un animo violento, attentamente dissimulato. al piano di sotto, abita una studentessa che sta terminando la sua tesi sulle personalita` psicopatiche; la ragazza non sa che sta per scoprire uno dei terrificanti segreti di arthur.
un libro irresistibile: 27 chip musicali, con i suoni della sveglia, della sega, del clacson, del fischietto, della sirena, del martello, del campanello, del telefono, della campana, del trapano e... tanti altri ancora, per trascorrere una giornata a felicitta` insieme a fabbro ferruccio e a tutti i suoi concittadini.
questo frasario e` uno strumento per chi viaggia. con oltre 3000 vocaboli, 1500 frasi di uso comune e 100 repertori tematici, consente di capire e farsi capire in tutte le situazioni della vita quotidiana in ogni parte del mondo. di ogni parola o frase indica la fonetica per una pronuncia corretta, mentre piccoli riquadri con fondini colorati aiutano a cogliere al volo le domande e le risposte abituali nelle situazioni piu` frequenti. il dizionario multilingue tascabile, invece, sara` utilissimo per trovare sempre la parola giusta in ogni situazione: in auto e in moto, in dogana, dal medico, al ristorante.
in questo dramma holderlin affronta la figura di empedocle e la vicenda leggendaria secondo cui il filosofo agrigentino si sarebbe tolto la vita gettandosi nel cratere dell`etna. il poeta tedesco e` attratto da due temi: la venerazione somma per una natura divina e l`esigenza di fuggire una vita che non sia a misura d`uomo. empedocle e` stato indotto dal suo stesso pensiero all`odio verso la cultura, al rifiuto per tutto cio` che oppone ostacoli sulla via dell`assoluto. di qui quel principio di libera scelta della morte che porta al gesto del suicidio. il dramma, incompiuto, e` stato scritto nel periodo cruciale della vita di holderlin, che da quel momento non si dedico` piu` alla creazione di opere tragiche.
personaggio curioso, religioso senza vocazione, autore di poesie licenziose, monsignor della casa e` ricordato soprattutto per quest`unica opera, nella quale il raffinato uomo di chiesa, ma soprattutto di corte, presenta il supremo ideale di gentiluomo del rinascimento, illustrandone tutte le caratteristiche ed i comportamenti.
la "filosofia perenne" insegna che ogni cosa, ogni vita e l`anima di ogni individuo rinviano a un`unica realta` divina che sta a fondamento di tutte le cose. ma se vogliamo trovare una testimonianza autentica di tale filosofia non dobbiamo rivolgerci ai filosofi e ai letterati di professione, i quali per lo piu` ne posseggono una conoscenza solo di seconda mano, bensi` a quegli "individui eccezionali" che hanno "deciso di adempiere a certe condizioni, rendendosi pieni di amore, puri di cuore e poveri di spirito": da eckhart ai mistici cristiani, da lao tse ai mistici buddhisti e induisti. dalle opere che di loro ci sono pervenute huxley ha estratto una serie di brani e li ha incastonati in un commento personale.
Un viaggio alla scoperta delle registrazioni di Paul McCartney, un libro interamente dedicato alla carriera solista di paul mccartney, ricostruita in ordine cronologico di registrazione. contiene interviste esclusive a denny seiwell, laurence juber, carlos alomar, jerry marotta, richar niles, richard hewson, alan o`duffy, mike stavrou e pedro eustache.
a partire da un evento di cronaca della sua andalusia, con "nozze di sangue" garcia lorca concepisce una tragedia classica in cui i contadini sono vittime di passioni dirompenti, divengono corpi sofferenti in azione, archetipi di una cultura universale dominata dall`incapacita` di comunicare e giungere alla comprensione dell`altro, a causa di quella potenza oscura che ognuno porta dentro di se`, subdola e irresistibile. questo dramma e` forse la piu` intensa affermazione dell`universo tragico di federico garcia lorca, l`opera maggiormente pervasa da quell`ansia di rappresentare la scissione tra il fuoco di eros e lo strazio di thanatos, essendo l`uno lo sfondo indissolubile dell`altro. i temi dell`amore impossibile, del tradimento, della fuga e della vendetta sono costantemente alimentati dai simboli tragici della poetica lorchiana; il risultato e` un`allegoria moderna irripetibile e struggente che attribuisce un ruolo centrale alla presenza dell`universo femminile, la cui capacita` generatrice diviene maledizione quando non assolve al ruolo imposto da una societa` patriarcale che ha fallito.
antonio lanteri e` affetto da un duplice malessere, fisico e psichico, che non sa e non vuole distinguere. non digerisce piu` nulla, ne` i cibi ne` le persone, e vorrebbe tanto avere il triplo potente stomaco dei bovini. non vuol piu` saperne del lavoro, dei dibattiti e della fama, preferisce starsene in compagnia di quaarantasei mucche. e si lascia andare alla sua malattia, sprofondando in una dimensione in cui tutto si mescola e si confonde: passato e presente, i ricordi dell`infanzia in cui si intromette una giornalista persecutrice, personaggi concreti e fantastici, il linguaggio maturo e professionale dell`eloquenza e le ataviche voci della natura.
questo sunto concilia bene l`esigenza di sintesi con la completezza delle informazioni: il volume tratta la storia dell`arte dalle origini all`arte romana compresa.
il ritratto di un uomo libero che ha scelto di essere giornalista, esploratore della vita e viaggiatore attraverso la sua voce, le fotografie, gli oggetti e i libri amati.
per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una rete di malaffare che avvinghia e soffoca tutte le forze del paese: la politica, l`imprenditoria, gli uffici pubblici, fino a minare le fondamenta della vita civile. e un sistema paralizzato, dove le bustarelle sono l`unico metodo per sbloccare una pratica o conquistare un appalto, che inghiotte le risorse necessarie per far ripartire l`economia e non da` spazio alle energie positive. un meccanismo che e` diventato insostenibile e va combattuto introducendo nella societa` gli anticorpi che riconsegnino ai cittadini la fiducia in un futuro senza mazzette ne` intrallazzi, dove i meriti e le capacita` riescano ad affermarsi. in questo libro il presidente dell`autorita` anticorruzione raffaele cantone e il giornalista gianluca di feo, ripercorrendo le vicende del mose di venezia, dell`expo di milano e di mafia capitale a roma, si confrontano per individuare i problemi chiave del nostro paese e per suggerire delle soluzioni. per lasciarsi alle spalle l`italia delle tangenti occorre una rivoluzione culturale che, come suggerisce cantone, non deve aver paura di far piazza pulita, perche` il tempo stringe e "bisogna cogliere ogni occasione per dare un segnale forte: cambiare gli uomini e innovare le strutture, per dimostrare concretamente che siamo capaci di intervenire e sanare le ferite".
un delitto efferato, una relazione scandalosa, un`eredita` contesa, un diario accusatore: sono gli ingredienti di questo romanzo giallo, ispirato a un fatto di cronaca realmente avvenuto nel varesotto agli inizi del novecento. il casuale ritrovamento nella cantina di una casetta di campagna di ossa umane, accanto a un paio di scarpe rosse, riapre l`oscuro caso della scomparsa di una ricca villeggiante milanese. un alone di mistero avvolge la tragica vicenda, che si consuma nel silenzio di una quieta cittadina e che, dopo clamorose rivelazioni e incredibili colpi di scena, giunge a conclusione in un`aula del tribunale di varese. una dura prova per il giudice istruttore gagliardi che, chiamato a dare un nome all`assassino, o agli assassini, svelera` il passato e i segreti della vittima, prigioniera di una pericolosa passione amorosa, fino alle estreme conseguenze.
rosa maria corti ci offre una sequenza di storie e favole d`altri tempi, suggestioni e immagini, spaccati di costume e di antiche tradizioni popolari ormai quasi scomparse. da ogni vicenda narrata traspare il vivo desiderio di far rivivere stati d`animo e momenti che hanno segnato in modo indelebile l`esistenza di chi ha avuto l`avventura di vivere nel meraviglioso territorio che si distende ai piedi del generoso. la montagna soprattutto, una montagna "generosa" con chi sa percorrerne i fianchi con rispetto e amore. fiori, erbe officinali, funghi, mirtilli ed anche cacciagione, un tempo unica alternativa alla dieta della povera gente fatta solo di polenta e formaggio, tutto cio` offriva ed ancora offre oggi il monte generoso. non manca la poesia dei sentieri illuminati dalla luna che provvidenzialmente rendeva piu` sicuri i passi di chi, per sfuggire a una vita grama, era costretto a viverne una "di sfroso".
otto racconti fantastici in cui le categorie di spazio e di tempo travalicano i confini del reale per condurci nel regno del perturbante e nella dimensione della sincronicita` junghiana.
tra gli scenari montani nei quali i walser hanno fatto di volta in volta la propria casa, se ne riscontrano alcuni che piu` pienamente appaiono interpretare la scelta elettiva che i walser fecero di montagne piu` convenientemente colonizzabili, cosi` che alcune valli sembrano meritare piu` di altre il nome ad esse rimasto impresso di "walsertal". cosi` tra i molti volti che si incontrano nei diversi villaggi walser lungo il cammino della loro epica migrazione dal vallese fino al voralberg, sempre in alto, liberi, nella loro fatica incessante di abitare presso le vette, ve ne sono alcuni che in lievi tratti, una sfumatura degli occhi, un`essenza delle chiome, un intaglio del volto o delle labbra, ma soprattutto il portamento del passo nel salire i monti o l`affinamento di un gesto, come il taglio della segale, meglio rivelano l`essenza di uomini che vengono da molto lontano e che perpetuano in alta montagna la loro identita`.
per oltre mezzo secolo, la scrittura di cesare garboli ha suscitato gioia ed energia - non solo intellettuale - nei suoi lettori. che parli di cinema o di letteratura, che affronti la pittura o il teatro, ogni suo incontro (con francis bacon o mario soldati, con chaplin o goya, con gianni brera o walter benjamin, o magari con l`ufficiale delle ss herbert kappler) produce l`impatto memorabile di una rivelazione. ma il dono del supremo esecutore di testi, "portato a vedere le cose piuttosto come un problema da risolvere che come un tema da svolgere", l`ammaliante intelligenza comunicativa coabitarono in garboli con una cruda severita` verso i propri scritti: pochi e come a contraggenio ne raccolse, centinaia ne lascio` dispersi. il giovane filologo che nel 1954, non ancora laureato, curava un`edizione di tutto dante in versi, e al quale dobbiamo la promozione di pascoli e molie`re a nostri contemporanei, e` autore di un`opera che ha dissimulato se` medesima nel segno di un apparente e talvolta compiaciuto spreco. e tempo, dunque, di rendere disponibile per tutti il luminoso rigore del lavoro svolto da questo scrittore antagonista sempre, anche del proprio talento.
Delta Blues, riletto in chiave rock. Con Tommy Stinson, Replacements.
Il nuovo album, 2018, del chitarrista blues di New Orleans, prodotto da Carlo Ditta.
composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, "addio alle armi" e` la storia di amore e guerra che hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a fossalta e alla passione per l`infermiera agnes von kurowsky. i temi della guerra, dell`amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l`opera di hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un`articolazione particolari. e la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarieta` dell`esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. la diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale e` innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. ma anche l`amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicita`, rimane un`aspirazione che l`uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.
nel profondo sud degli stati uniti, tra i ruggenti anni venti e gli anni desolati della grande depressione, una strana coppia percorre le strade assolate del mississippi e dell`arkansas su una ford a due porte. lui e` il rappresentante di una ditta di amido per il bucato. lei e` sua moglie. si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di viaggiare insieme per non doversi separare. e cosi`, per una ventina d`anni, passeranno da un grossista all`altro, da un albergo all`altro, da un ristorante all`altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. l`imprevista gravidanza della moglie cambia tutto. l`arrivo di un figlio inatteso separa inevitabilmente quella coppia cosi` unita, costringendo l`uno a un pesante lavoro solitario, l`altra a una vita stanziale in citta`. ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non e` un ragazzo qualunque, e nel corso degli anni si affermera` come importante scrittore americano contemporaneo: l`autore di questo libro, richard ford.
Negli anni settanta Joe Jammer faceva il roadie per i Led Zeppelin, ed ha imparato molto. Poi è diventato musicista, ha imbracciato la chitarra ed ha cominciato a fare musica. Ora è diventato un chitarrista di grande esperienza e questo nuovo album, inciso assieme a Pat Doodie, Frank Greene e Natalie Drasse, è un disco di rock blues, inciso da un maestro della chitarra. Infatti Jammer, dopo una lunga gavetta, è diventato padrone del suo strumento ed ora è in grado di fare musica ad ottimo livello. Come dimosgtra questo album, rock blues puro e duro, suonato alla grande.
in principio ci sono le storie. campi magnetici. singole tessere del reale escono dal rumore bianco del mondo e si mettono a vibrare con un`intensita` particolare, anomala. la genesi di una storia puo` durare un attimo o incubare per anni. le forme dei campi magnetici che chiamiamo storie sono illimitate. don giovanni e dracula sono buchi neri attorno ai quali un intero mondo prende vita. nell`amleto e nei vangeli un frammento, apparentemente impazzito, diserta e mette in pericolo tutta la sequenza del reale. poi ci sono le trame. abitano le storie, le attraversano, e le rendono leggibili. sono geroglifici che le significano, mappe che le raffigurano. ma il gesto del narrare non e` ancora compiuto. manca una componente chimica, la piu` misteriosa, l`unica che abbia a che vedere con la magia. lo stile. non si puo` insegnare, lo si possiede. e un suono unico. sgorga da un`intimita` altissima e inaccessibile. tiene insieme cielo e terra. il cielo delle storie, la terra del reale. leggendo questo libro si entra in un universo alchemico. "sono le cose principali," scrive alessandro baricco, "che mi e` accaduto di capire da quando mi occupo di narrazione." a volte e` difficile distinguere tra magia e illusione ottica, tra evento mistico e processo chimico. lungo questo confine enigmatico si compie il gesto del narrare, fatto di elementi che, se ben intrecciati, danno un suono a certe misteriose vibrazioni del mondo. questo gesto si puo` imparare? chi puo` insegnarlo? una via della narrazione esiste e "il suo compito possibile e` portare brevi esistenze individuali a compimento, saldando quanto e` certo nella loro coscienza a quanto ancora e` pagina in bianco e carta coperta".
"vero/e` che da un lato e`/l`ombra la prima a essere/stata fonte, per l`iridescenza."
questa nuova guida, che viene a sostituire ed aggiornare la pubblicazione "ticino guidina fluviale" del touring club italiano del 1936 e quella dei due parchi del ticino "il ticino in canoa" del 1986 nasce sul filo dei rapporti di collaborazione tra le associazioni che hanno costituito nel 2008 il coordinamento salviamo il ticino, una realta` che unisce quei gruppi ambientalisti e sportivi che in modo aperto e condiviso vogliono fare la loro parte in difesa del fiume azzurro. da piu` di 10 anni il coordinamento, oltre a diverse iniziative anche di carattere legale per porre rimedio ai molti problemi che ancora affiggono il nostro ticino, vi organizza il big jump, la festa europea per la vita e la balneabilita` dei fiumi, proponendo, insieme al tuffo collettivo, la discesa in canoa di un tratto del fiume. i problemi, sul fronte acqua e balneabilita`, sono noti: da un lato e` necessario assicurare lungo tutta la sua asta il minimo deflusso vitale oggi ridefinito deflusso ecologico (e su questo fronte quasi ci siamo); dall`altro portare a un buon grado di depurazione le acque provenienti dagli oltre 70 depuratori che scaricano nel nostro corso d`acqua (e qui purtroppo c`e` ancora strada da fare). il ticino visto dall`acqua e` meraviglioso, con le sue acque limpide, i suoi raschi, le sue lanche, le sue spiagge di sabbia, i suoi rami nascosti. per godere al meglio di queste bellezze ma anche per fare in modo che chi lo percorre ne eviti i pericoli, e` necessario fornire ai canoisti una descrizione completa di tutto il percorso, con riferimento in particolare ai trasbordi in corrispondenza degli sbarramenti e ai passaggi sotto i numerosi ponti. ma anche dove potersi fermare e che cosa vedere tutt`attorno. ed e` necessario che tutti noi sempre piu` ci si assuma la responsabilita` di difendere questo patrimonio inestimabile. noi cercheremo come in passato, con decisione e caparbieta`, di fare la nostra parte. di qui la necessita`, sentita da molti, di una guida aggiornata e
dato che il divano gioca spesso piu` di un ruolo nelle nostre case, come pezzo decorativo centrale, area giochi per bambini e persino letto per gli ospiti, diventiamo sempre piu` esigenti su ogni aspetto del suo design. questo volume generosamente illustrato celebra la creativita` di oltre 150 designer, riunendo il meglio in fatto di divani del xx e xxi secolo. oltre a mettere in mostra icone come josef hoffmann e le corbusier, presenta le creazioni piu` originali, che continuano a ridefinire ed espandere questo campo. il libro include consigli pratici sull`acquisto di un divano e sullo stile di uno spazio abitativo, nonche` una timeline del design del sofa`.
la rubrica "taccuino di un vecchio sporcaccione" debutta sulle riviste underground statunitensi nel maggio del 1967. cronista di eccezione e` charles bukowski, che in questa raccolta - estrapolata dalle sue migliori pagine - ci accompagna con la consueta lucidita` dissacrante dai rivoluzionari anni sessanta ai disincantati anni ottanta. gli scenari cambiano ma bukowski rimane sempre fedele e leale a se stesso. e bukowski, bellezza! bukowski! e non ci si puo` fare niente, se non amarlo e continuare a leggerlo.
osserva olivier philipponnat nella prefazione a questo volume. e tuttavia, aggiunge, le sue lettere fanno parte a pieno titolo dell`opera letteraria, soprattutto perche` ci consentono di scoprire una voce piu` intima, piu` autentica, diversa da quella che abbiamo imparato ad amare nei romanzi e nei racconti - sorprendente. se le prime, le lettere delle anne`es folles, ci restituiscono l`immagine di una ragazza vivace e spensierata che, pur legata alle sue origini russe (e al ricordo della tragedia a cui ha assistito), approfitta golosamente di tutto quello che parigi e la francia possono offrirle - e che non perde l`ironia nemmeno quando si sente malinconica, arrivando a chiedersi: -, in quelle degli anni trenta scopriamo la romanziera brillante e determinata, sia nei rapporti con gli editori che nei confronti della critica. con lo scoppio della guerra, l`occupazione nazista e le leggi antiebraiche, vediamo crescere in lei l`angoscia, la collera, la disillusione - e leggeremo con un nodo in gola la lettera con cui affida le figlie alla governante, elencando i beni di cui disfarsi per provvedere al loro sostentamento, e l`ultima, scritta al marito subito prima della deportazione ad auschwitz.
nella cultura indiana la fede nel ciclo delle nascite poggia sulla convinzione che ogni azione del presente sia determinante per l`esito della reincarnazione successiva. il buddhismo accolse questa credenza e ne fece il presupposto dell`intera dottrina: reincarnarsi e` un processo che trova il suo massimo compimento nella liberazione finale attraverso la pratica di una disciplina costante, come insegnato dal buddha che visse piu` e piu` volte prima di raggiungere il nirvana. i jataka narrano infatti le 547 vite precedenti del buddha storico, tramandate prima oralmente e poi in forma scritta fino all`ultima redazione conosciuta, che risale al v secolo d.c. in questi racconti il bodhisatta, a volte protagonista e a volte semplice personaggio secondario, assume diverse sembianze: superbo pavone o virtuoso elefante, ricco banchiere oppure ladro furtivo o, ancora, divinita` che dimora in un albero sulla sponda di un fiume. simili alle vite dei santi, i jataka costituiscono innanzitutto un testo popolare, il cui scopo era di istruire i fedeli su quali fossero le virtu` da perseguire per liberarsi dalle passioni terrene. per il ritmo della prosa e la liricita` dei suoi versi, questa raccolta rappresenta anche un tesoro della letteratura indiana, che diede in seguito vita a un vero e proprio genere letterario diffusosi ampiamente in asia, tale da garantire cosi` la fortuna dei jataka che ancora oggi alimentano l`immaginario di gran parte dell`estremo oriente.
minacciati dal gran cofto, anja e i suoi compagni fuggono dalle pianure siberiane per rimettersi in cammino alla volta di vienna. mentre la loro amicizia e` messa a dura prova dalle macchinazioni della polizia segreta, anja aspira solo a ritrovare la tranquilla vita di un tempo. da kiev a parigi, anche pepina, cavolo, jorn e pjotr continuano il loro periplo, ben decisi a scoprire chi sia il vero erede di maldoror, il principe fauno. "il principe fauno" e` il secondo tomo della trilogia "maldoror", una grande storia dove il sogno si unisce al brivido e all`avventura, e l`immaginazione viaggia al ritmo della musica. eta` di lettura: da 9 anni.
EP. Bullet Records, 1984, UK. Raro mini album del trio hard rock di salt Lake City nello Utah.
il volume indaga sui significati assunti nel tempo dalla metafora del "naufragio" attraverso un itinerario tematico che vuole ricollegare la poesia piu` recente ai suoi padri letterari. nelle opere di alcuni poeti venuti alla ribalta nella seconda meta` degli anni settanta, colpisce l`insistenza di un motivo ricorrente: il naufragio. l`ossessivo ricorso al motivo del naufragio rievoca influssi e connessioni con una tradizione letteraria del passato, della quale citiamo coleridge, poe, baudelaire, rimbaud e leopardi. lo studio viene condotto sui testi di autori quali montale, quasimodo, ungaretti, nonche` dei poeti dell`ultima genrazione (de angelis, cagnone), analizzando il tema non come struttura fissa, ma come metafora, stilema, climax, antistrofe ecc.
dagli avvistamenti di strane luci nel cielo ai segreti dell`area 51, gli oggetti volanti non identificati rappresentano uno dei misteri piu` appassionanti. per decenni ufologi specializzati hanno passato al setaccio ogni segnalazione, avvistamento e possibile incontro alieno. questa guida illustrata alla storia degli ufo racconta alcuni dei piu` famosi casi mediatici e indaga gli extraterrestri, le agenzie governative e i velivoli che stanno dietro alle leggende. eta` di lettura: da 10 anni.
LP. Virgin, 1985, UK,. EP 12" che contiene i brani Wake UP, Take This Town, Mantis on Parole - Homo Safari Series N. 4, Making Plans for Nigel, SGT Rock (Is Going To Help Me) e Senses Working Overtime.