questo volume e` un classico della letteratura memorialistica su beethoven e una delle piu` importanti fonti dirette sulla sua vita. alla sua origine sta la singolarissima esperienza di un ragazzo poco piu` che dodicenne, che per due anni, gli ultimi della vita di beethoven, ne frequenta quotidianamente la casa, gli diviene amico affettuoso, lo assiste, e piu` tardi, in eta` ormai avanzata, con consapevolezza ben maggiore, ripercorre quei momenti, riferendone episodi e impressioni con fedele semplicita` e composta commozione. sullo sfondo della vita culturale-musicale, non soltanto viennese, del tempo, nella quale il maestro appare assorbito dalla sua imponente attivita`, prende rilievo un beethoven intimo e umanissimo.
nell`immaginazione popolare le isole dei caraibi si stagliano come luoghi al di fuori del tempo, terre senza storia che hanno in qualche modo eluso il confronto con la modernita`. haiti e` considerata per certi versi intrappolata in un ciclo senza scampo di violenza e instabilita`, cuba come un esperimento politico fermo agli anni cinquanta, la giamaica come una terra di consumatori di canapa indiana e rastafariani senza intraprendenza sociale ed economica, e molte altre isole come anonimi e idilliaci paradisi turistici. l`idea con la quale gran parte dei turisti si avvicina a questa regione del mondo e` quella di una fuga dalle fatiche della civilta`. alejandra bronfman dimostra come la verita` sia esattamente opposta: i caraibi sono sempre stati profondamente connessi alla storia, alle inquietudini e alle trasformazioni del resto del mondo. dal commercio della droga, al business turistico, ai problemi dell`informazione, fino alle lotte politiche piu` accese, queste isole partecipano appieno alla storia politica globale del presente e si mantengono in un costante stato di estrema mobilita` sociale ed economica. "isole in movimento" non e` solo un libro di storia contemporanea, ma un invito alla revisione di molti dei pregiudizi nei confronti di una delle aree del pianeta piu` frequentate turisticamente e meno capite dal punto di vista socio-politico e umano.
adelphoe, i fratelli. e di fratelli, in questa che e` l`ultima delle commedie di terenzio, rappresentata verso il 160 a.c., ce ne sono ben quattro, divisi in coppie simmetriche: la generazione anziana e quella giovane. dei giovani, ctesifone e` stato allevato in campagna, con metodi all`antica, dal padre demea, mentre eschino e` cresciuto in citta` sotto la guida indulgente e comprensiva dello zio micione. tema portante della commedia e` proprio il confronto tra i due differenti modelli di educazione e di vita. e se gli intrighi amorosi dei giovani mostreranno che la severita` non da` frutti migliori della dolcezza, il matrimonio finale del tranquillo micione sembra adombrare l`assoluta relativita` di ogni sistema di valori. l`introduzione di dario del corno arricchisce la lettura del testo illustrando gli aspetti strutturali e stilistici del teatro terenziano.
un libro articolato, con una compresenza di generi poetici diversi, dal lirismo della quotidianita` (i piccoli segni, le percezioni di una realta` "impoetica") ai poemetti civili, che intendono ritrovare in modi nuovi l`andamento ragionativo e affettivo di pasolini.
rabbino e psichiatra, twerski e` conosciuto a livello internazionale nel campo della disintossicazione dalle dipendenze e da tempo utilizza a scopo terapeutico le vignette dei peanuts, create da charles m. schulz. spesso, infatti, nelle opere letterarie si trova una comprensione dell`animo umano che ha molto da insegnare anche ai professionisti. in questo volume twerski usa le strisce dei peanuts per illustrare i meccanismi delle relazioni familiari.
jack gil mascarenhas era una spia filobritannica nel portogallo di salazar durante la seconda guerra mondiale e adesso, dopo cinquant`anni, torna a lisbona, dove ricorda gli avvenimenti vissuti in quei luoghi negli anni quaranta. nel 1941 lisbona e` un`oasi di tranquillita` in un`europa flagellata dagli orrori della guerra, dalla quale salazar e` riuscito a tener fuori il suo paese dichiarandone la neutralita`. i rifugiati vi arrivano a migliaia, affollando la citta` di milionari, personalita` di ogni genere, ebrei in fuga e, naturalmente, spie. e cosi` il portogallo diviene teatro di una guerra segreta che salazar consente, ma sorveglia a distanza. jack gil diventa spia un po` per caso, per compiacere una passionale e astuta donna sposata che fa parte della rete sotterranea di spionaggio inglese. per lei salvera` piloti abbattuti in spagna, affrontera` gli interrogatori della polizia segreta di salazar, trasportera` documenti confidenziali. ma questa donna sara` solo la prima delle sue amanti, dei suoi rapporti consumati con furore come se il mondo dovesse finire il giorno dopo. in uno scenario occulto, dove le cose accadono "mentre salazar dorme", jack gil passera` dalla pace apparente dei grandi hotel di lusso, dove si hanno sempre occhi sospettosi puntati addosso, alla rischiosa tensione delle zone di confine e delle campagne del portogallo, dove per salvarsi la vita bisogna imparare ad essere dei fantasmi.
tre anziane, eccentriche signore, una cadente dimora di campagna, e il problema di metterla a reddito. come? una soluzione: far intervenire l`onnipresente national trust, se non fosse che il suo emissario si e` rivelato un po` troppo entusiasta di certi vecchi pitali e del loro utilizzo da parte di alcune, antiche, celebrita`. molto meglio, per il momento, andare sul sicuro, cioe` accettare l`offerta di un produttore, che in cambio di parecchio denaro chiede soltanto di rimanere in un angolo, mentre la sua troupe sistema il set del film che si accinge a girare: un porno, naturalmente. l`ultimo bennett come il lettore sta imparando a conoscerlo: piu` esplicito, piu` feroce e piu` comico di quanto non sia mai stato.
dopo "critica della modernita`", jean clair ritorna con "la responsabilita` dell`artista" a fustigare gli "eccessi" dell`arte contemporanea con una ricostruzione delle vicende delle avanguardie nel xx secolo al di fuori degli schemi della storiografia ufficiale. quali inquietanti connessioni legano l`espressionismo e il nazismo? perche` l`astrattismo e` diventato la lingua universale? e perche` il sentimento del vuoto tipico di certa cultura americana, dalla pop art al minimalismo, e` stato imposto come stile internazionale? siamo certi che in movimenti come il neoespressionismo e la transavanguardia non si celino nostalgie nazionaliste? jean clair, rispondendo a questi interrogativi, sfata il mito dell`artista ribelle e dell`avanguardia come "arte all`opposizione" per rivelare inattese complicita`, consce o inconsce, con i versanti piu` oscuri e minacciosi di un secolo tormentato.
agosto 1938. un momento tragico della storia d`europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. chi raccoglie la testimonianza di pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: sostiene pereira? questo non e` detto, ma pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del "lisboa" (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di "non" essere un eroe. introduzione di andrea bajani.
da qualche tempo, l`"afropessimismo" di maniera - che descrive il continente come una nebulosa indifferenziata in perenne emergenza - ha lasciato il posto a toni piu` lusinghieri, sulla base dei tassi di crescita dei paesi piu` favoriti. con le sue enormi risorse, l`africa e` un partner importante del mondo sviluppato ed e` sempre piu` presente nell`agenda della politica internazionale anche perche` influisce sulla "sicurezza" dell`intero sistema. e cosi` piu` che mai essenziale inquadrare i successi e le crisi nel contesto argomentato di una storia che e` stata a lungo negletta o travisata. il libro, in questa nuova edizione, fa il punto sull`evoluzione della storia e della storiografia dell`africa e da` conto di come gli assetti istituzionali, la societa` e l`economia dei vari stati africani - e di un`africa che non ha rinunciato a perseguire una politica unitaria a livello regionale e continentale - hanno assunto un profilo piu` stabile e meglio definito.
e il 1327. il giorno di ognissanti, quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di kingsbridge e nella foresta assistono per caso all`omicidio di due uomini. da allora le vite di questi ragazzi - un piccolo genio, un bulletto, una adruncola e una ragazzina dalle grandi ambizioni - saranno indissolubilmente egate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidita`, ambizione e vendetta. vivranno momenti di prosperita` e carestia, malattia e guerra. dovranno fronteggiare la piu` terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. uno di loro viaggera` per inseguire un amore impossibile e un`altra sfidera` il potere della chiesa. ma su ciascuno restera` l`ombra dell`inspiegabile omicidio di cui sono stati testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia. dopo "i pilastri della terra", ken follett ambienta "mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale di kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento che rivoluzionera` le arti e le scienze. i secoli bui sono alle spalle e si cominciano a vedere i primi bagliori di una nuova epoca. prefazione dell`autore all`edizione per il decimo anniversario.
La colonna sonora del musical dedicato alla musica dei Kinks e prodotto da Ray Davies.
la millenaria vicenda cristiana costituisce un dato ineliminabile del nostro patrimonio storico e culturale. si puo` guardare a essa in una prospettiva storica sensibile al contributo decisivo che il cristianesimo ha fornito alla formazione di un`europa cristiana. la si puo` accostare in un`ottica sensibile alla situazione religiosa attuale, in cui i valori cristiani paiono sempre piu` emarginati. o si puo` anche decidere di avvicinarsi a questa storia, cosi` complessa e affascinante, nella prospettiva del credente desideroso di approfondire le radici della propria fede. a tale insieme di esigenze e interrogativi risponde la storia del cristianesimo di cui questo volume fa parte.