il testo col quale, nel 1936, francis scott fitzgerald racconto` quello che aveva sempre sostenuto non esistere: il secondo atto nella vita di un americano. scegliendo, impietosamente, la sua.
gli scritti dell`autore affrontano i temi piu` svariati: da maria antonietta ai sette dormienti, dai giardini ai tappeti, dall`uso delle metafore al lessico mistico. le vicende e la morfologia delle civilta` appaiono sempre come una mutevole costellazione di "intersignes", fino a comporre una "storia gnostica, quella che ci manca". massignon fu egli stesso un mistico e un uomo d`azione, coinvolto nelle operazioni piu` segrete sulla scena del medio oriente, un po` sulla falsariga di lawrence d`arabia, da lui venerato. massignon e` stato colui che ha compreso l`unita` e la misteriosa tensione interna fra le tre religioni del libro, accomunate dalla figura di abramo: ebraismo, cristianesimo, islamismo.
rappresentata ad atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del peloponneso, "la pace" e` una delle piu` graffianti, poetiche e amare commedie di aristofane. c`e` il contadino attico trigeo che ascende all`olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perche` gli dei lo hanno abbandonato; c`e` polemos (la guerra) che tiene in schiavitu` irene (la pace) e medita di distruggere tutte le citta` greche. trigeo, con l`aiuto del coro, formato di contadini, cerchera` di porre fine al conflitto.
fra i miti della modernita`, insieme a faust, amleto e don chisciotte, ce don giovanni, nato dalla fantasia del frate spagnolo tirso de molina. antieroe per eccellenza, ha come maligna specialita` quella di scegliere una donna, possederla e subito dopo abbandonarla, coinvolgendo nelle sue beffe gli amici, i parenti e l`autorita` reale, irridendo non solo all`onore, ma anche all`amicizia, alla parola data, all`ordine sociale e all`autorita` religiosa. don juan brucia d`impazienza, corre da una parte all`altra della commedia veloce come un vento, ambisce all`istante e non all`eternita`. eppure l`effimero burlador de sevilla, questo campione della lotta contro il tempo che fugge, diventera` uno dei personaggi piu` raccontati dalla letteratura, dal teatro e dalla musica degli ultimi quattro secoli.
dopo la raccolta "opera sull`acqua", nella quale si cimentava per la prima volta con l`"azzardo dei versi", con queste nuove poesie, che incrociano alcuni temi di quel fortunato esordio poetico, erri de luca da` vita a una silloge di raggiunta maturita` compositiva. le sue poesie raccontano. raccolgono personaggi, viaggi e dialoghi. parlano di incontri e di volti. sono tracce che indicano una storia possibile o tutta gia` avvenuta in un solo gesto istantaneo ed eterno. l`amicizia, i genitori, l`amore, la napoli della sua prima infanzia, le missioni umanitarie in bosnia o in sudan. in questo libro erri de luca si racconta e si mette in gioco con poesie che trascendono sempre l`autobiografia per diventare messaggi sapienzali per chiunque apprezzi un atteggiamento di fermezza ma mai di arroganza nei confronti della vita degli uomini.
i cinque libri delle silvae di stazio andarono perduti per tutto il medioevo e solo nel 1417 l`umanista poggio bracciolini li ritrovo`. si tratta di una raccolta di poesie occasionali, indirizzate ad amici per nascite, matrimoni, morti, ma anche per l`acquisto di una villa o la costruzione di una piscina, o ancora la descrizione di una preziosa opera d`arte. fresche e immediate pur nella loro perfezione artistica, queste composizioni offrono oggi un`immagine vivace dell`alta societa` romana e della corte imperiale del i secolo d.c