la strage di duisburg ha riacceso i riflettori sulla `ndrangheta, organizzazione colpevolmente sottovalutata per decenni. il libro svela segreti, intrecci e complotti che legano quanto successo nella cittadina tedesca con una faida che da sedici anni uccide uomini e donne, vecchi e bambini: quattro cognomi che si ripetono sulla guida del telefono come sui loculi del cimitero, due clan che a san luca, profonda calabria, si contendono tutto. la terra, le connivenze politiche, il sangue, ma soprattutto i grandi traffici di droga, di armi e di rifiuti tossici. partendo dalla strage di duisburg, il volume racconta come la `ndrangheta sia riuscita negli anni ad adeguarsi a tutto, sfruttando le nuove tecnologie e la globalizzazione. in un percorso a ritroso tra i riti d`iniziazione e capibastone, forzando il muro dell`omerta` che mai come in questo caso avvolge un gruppo criminale, scavando tra gli atti d`indagine che portano la `ndrangheta fino ai vertici di paesi sudamericani e africani, sbroglia uno a uno i fili spinati delle `ndrine, svelandone l`incredibile fatturato di cinquanta miliardi di euro. e illustrandone una mappa che le colloca, uniche tra i grandi gruppi malavitosi, in tutti i cinque continenti.
l`autore esamina, nella parte introduttiva, l`organizzazione del ministero delle finanze, soffermandosi sulla nuova struttura "burocratica organizzativa" in vigore dal 1 gennaio 1992. analizza poi i principi generali del sistema tributario, le fonti e le norme costituzionali che incidono sul nostro sistema fiscale. descrive infine i presupposti delle tre imposte dirette - irpef, irpeg, ilor - e le deviazioni e deroghe al criterio della progressivita`. nella seconda parte del volume si espongono le modalita` di applicazione delle imposte dirette: la dichiarazione dei redditi, la riscossione, l`accertamento e i mezzi di tutela (contenzioso tributario). si analizzano poi, nell`ultima parte, le principali imposte indirette: l`invim, l`imposta di successione, quella sul valore aggiunto e le imposte minori.
storie e aneddoti, raccolti in questo volume da a. de mello, appartengono a paesi, culture e religioni diverse, soprattutto del mondo orientale, ma fanno parte del patrimonio spirituale di tutta l`umanita`, rivisitato con bonario umorismo. dietro questo umorismo, talvolta scioccante, il lettore trovera`, pero`, un filo d`oro di saggezza e di umanita` che lo costringeranno a ripensare in un`ottica diversa alla? preghiera della rana. e a molte altre cose!
dopo la locandiera, goldoni mette in scena le donne curiose. la lontananza da venezia, i lunghi anni trascorsi dalla data della prima rappresentazione, avevano fatto decantare la "pericolosita`" del vero argomento della commedia, ben dissimulato dietro le innocenti risorse comiche del tipico difetto muliebre, la curiosita`. e da parigi goldoni rivela apertamente le proprie intenzioni di un tempo, facendo tra l`altro risiedere in quel motivo nascosto la ragione autentica degli applausi entusiasti di veneziani e stranieri al teatro. stranieri, infatti, e precisamente inglesi, erano coloro che a venezia avevano importato il sistema delle logge, ma veneziani coloro che, in quelle "conversazioni" di soli uomini avevano individuato una nuova forma di socialita`.
un commovente racconto-apologo che ha per protagonista sirio, il saggio pescatore incontrato per la prima volta ne "la notte infinita". sette ragazzi di citta` scoprono i segreti del mare e della pineta, con i suoi personaggi come il matto, il cavallo bianco, gli uccelli, gli scoiattoli; finche` un giorno questo mondo magico e incantato e` distrutto da un incendio. sara` allora sirio a spiegare il significato che si nasconde dietro l`apparente silenzio del cielo.
Bloomsbury, 1990, UK. L'autore ha attraversato il mondo per parlare direttamente con chi era vicino a Jim Morrison, che si trattasse di componenti della famiglia, di colleghi musicisti o di amici: ne è venuto fuori un ritratto dettagliato e molto personale di un uomo il cui stile di autodistruttivo viaggiava in parallelo con la sua incontenibile creatività. Illustrato con 130 bellissime fotografie di cui molte inedite, che come le parole di Dylan Jones delineano un nuovo ritratto dell'uomo nascosto dietro la stravaganza del personaggio pubblico. In inglese
quindici storie che segnano l`esordio narrativo di james joyce e compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l`infanzia, l`adolescenza, la maturita`, la vecchiaia, la morte. in queste pagine joyce ritrae oggettivamente il mondo della sua citta` natale, i pregi e i difetti della piccola borghesia dublinese, l`attaccamento alla tradizione cattolica, il sentimento nazionalistico, il decoro, la grettezza, le meschinita`, i pregiudizi, osservati e descritti con mordente ironia e profondo senso poetico. ogni storia, dove pare nulla succeda, rivela in realta` una complessita` di sentimenti che smascherano, agli occhi e al cuore di joyce, la vera anima di dublino.
"la sua figura ci perseguita: donna e mostro, attraente e repellente, medusa attira lo sguardo e paralizza gli uomini. un segreto legame unisce la bellezza al tremendo. la sua ambigua presenza la troviamo nelle opere di grandi artisti come caravaggio, rubens, fussli, klimt, van gogh, fino a giacometti, de chirico, magritte, pollock. in origine, verso l`viii secolo a.c, medusa incarna l`orrore. dopo tre secoli si trasforma in creatura seducente e come gli angeli partecipa a due ordini e a due sessi. simbolo del potere mortifero dello sguardo, medusa, secondo jean clair, e` un emblema della modernita`, mostra l`altra faccia dell`era delle immagini, ci conduce dietro l`apparenza dove il mondo diventa immondo. l`approccio iconologico e psicoanalitico dell`autore attraversa il tema dell`orrido e del sublime nell`arte, fino a unire in accostamenti inediti i bestiari medioevali e d`annunzio, il sesso delle statue greche e i parrucchieri della rivoluzione francese, freud e mantegna, bataille e l`invenzione della prospettiva, l`estetica contemporanea e il gesto dell`artista oggi." (giancarlo ricci)
con uno stile ironico e distaccato, andra`s vajda, il protagonista, racconta la sua educazione sentimentale, concentrandosi "non tanto sulla personalita` del narratore, quanto sui dilemmi universali dell`amore", in un memoriale molto selettivo che "si rivolge agli uomini giovani ed e` dedicato alle donne mature" e tratta del "legame tra gli uni e le altre". andra`s non e` un dongiovanni preso dalla parte del gran conquistatore, che distribuisce a potenziali discepoli consigli di seduzione. "non sono un esperto di sesso" scrive, "ma sono stato un buon allievo delle donne che ho amato, e cerchero` di rievocare le esperienze felici e infelici che, penso, hanno fatto di me un uomo".
sull?isola non tutti vanno e vengono allo stesso modo. ci sono quelli che arrivano con il sole di maggio e ripartono con le prime piogge di settembre. c?e chi fa avanti e indietro ogni giorno, senza piu chiedersi a quale riva appartenga davvero. e poi ci sono quelli che, messi dalla vita davanti a un bivio, hanno dovuto scegliere se restare o imbarcarsi per una partenza che puo valere un addio. entrambe le scelte lasciano un segno invisibile e profondo. mia lo ha imparato da bambina attraverso la storia della sua famiglia - la madre teresa e rimasta, nella convinzione che l?isola fosse l?unica realta possibile, mentre la zia nietta e andata via appena ha potuto - e continua a vivere questi conflitti da adolescente insieme a giulia, anna e nello, gli amici di sempre. adesso pero a portare scompiglio e arrivata marina, la ragazza di citta che non se ne andra con le piogge di settembre. cosi diversa e a tratti scostante, marina attira su di se sentimenti contrastanti: dalla curiosita al disprezzo, dall?attrazione all?invidia. mia, invece, in lei vede soprattutto il fascino di chi proviene da un altrove lontano. eppure marina si trascina dietro legami ancestrali - sua madre lia e legata a filo doppio con l?isola da un trauma e dall?antica amicizia con teresa - e sembra destinata a riportare a galla segreti inconfessabili. con una prosa avvolgente e un ritmo solenne, rosita manuguerra ha scritto un romanzo di formazione luminoso, che a partire dall?ambientazione in una piccola isola e in grado di esplorare temi universali. "malanima" e la storia di due ragazze in cui riverbera e si compie il racconto di emancipazione delle loro madri, una storia capace di scavare a fondo nel cuore di tutti noi e di rammentarci che le mete di partenze e ritorni, di arrivederci e addii, non sono altro che luoghi dell?anima.
a montefano c`e una sorta di cantiere a cielo aperto. si e autorizzati a pensare a lavori (pubblici) sempre in corso, ma queste pagine raccontano di altre prospettive. il "cantiere" potrebbe essere metafora del centro biblico in cui da oltre trent`anni vive e opera padre alberto maggi. per alcuni e una sorta di culla dell`eresia, per altri un prezioso luogo in cui nutrire una fede adulta. li la gente arrivava e arriva, da ogni paese, da ogni luogo. un tam tam che si e prolungato, rafforzato negli anni, creando come un`onda di energia che continua a stupire gli stessi frati che compongono questa piccola comunita. quando chiedi a padre alberto come si spiega questo fenomeno, lui sorride, alza le braccia e risponde: "e la fantasia del padreterno...". da qui, da questa certezza e da questo luogo inizia il racconto della vita di alberto maggi. "di lui si possono dire mille cose", afferma l`autore. "ho pensato che quelle piu interessanti, una sorta di sinossi della sua vita e del suo pensiero, potessero essere raccolte in un libro-intervista. eccolo!".