john meade falkner (1858-1932), uomo di grande cultura e dotato di competenze diverse e notevoli capacita` pratiche e imprenditoriali, affianca ruoli e attivita` molteplici nella sua vita lunga e ricca di interessi. scrittore per hobby piu` che per professione, si e` tuttavia conquistato una posizione stabile e riconosciuta nella storia letteraria inglese grazie a tre soli romanzi, assai diversi tra loro per genere: il fantastico "lo stradivario perduto", "il diamante di barba nera" (romanzo d`avventura e di formazione) e il thriller "lo stemma nebuloso". in essi trasfonde le impressioni e i ricordi degli anni giovanili, l`amore per la natura, e l`interesse mai spento per l`arte, la cultura e l`immaginazione del medioevo.
nel racconto della sua vita, sant`ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene cosi` presentata l`immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l`eccezionale complessita` della figura di sant`ignazio. in lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalita` apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l`estatico. egli e` il "contemplativo nell`azione" secondo la perfetta definizione del suo compagno jeronimo nadal. ma sant`ignazio, nella sua autobiografia, scegliera` per se` un altro nome, il pellegrino: vorra` cioe` apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso gia` tracciato. non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l`identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c`e` fra il pellegrino e dio: ogni dato e` una mossa, in un gioco nell`assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.