La nota detective Teresa Leone, titolare dell'omonima agenzia di investigazioni e consulente della Polizia di Stato, si trasferisce da Bari in provincia di Varese, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore (detto Verbano). Suo fratello Rodolfo infatti, che vive Gemonio da tanti anni, dopo la morte della moglie e scivolato in una grave depressione. Ed è solo. Cosi, per poterlo gestire nelle cure, Teresa si ritrova catapultata in una deliziosa fettina di mondo a lei sconosciuta. Ma resta subito coinvolta in un denso intreccio criminale composto da delitti, intrighi, segreti, narcotraffico. Pian piano, con il suo braccio destro Rami Grondin e le autorità locali, riuscirà a mettere insieme i tasselli del puzzle e a scoprire le amare verità.
raoul sforza, banchiere milanese, e` un personaggio eccentrico e sprezzante, amante del lusso, dell`arte e della musica. specializzato nell`ordire intrighi finanziari e nel ricattare uomini che ricoprono ruoli chiave nelle istituzioni dello stato, raoul conduce una vita lontano dai riflettori, dividendosi fra la sua antica dimora milanese che sorge nel cuore di brera e l`amata bonassola. la sua presenza non passera` inosservata quando sara` costretto, suo malgrado, a far luce su una lunga scia di misteriosi omicidi che dal 1945 insanguina bargagli, borgo dell`alta val bisagno, nell`entroterra genovese. aiutato da diego casazza, spiantato giornalista di cronaca locale, sforza affrontera` la cosiddetta vicenda del "mostro di bargagli" che per decenni ha terrorizzato un`intera comunita`. forte di un innato cinismo, indifferente ad ogni tipo di morale, il "banchiere nero" sara` in grado di far emergere, dopo piu` di cinquant`anni di omerta` e di silenzi, verita` inconfessabili.
un mattino, al risveglio da sogni inquieti, un uomo di nome giuso si trova trascinato da un tutore in una scuola, in mezzo ad altri adulti che si comportano da bambini. qui dovra` rimparare a comportarsi come un infante, visto che nel mondo dei grandi ha fallito. inizia cosi` una regressione infantile durante la quale giuso scopre che ritornare bambini significa liberarsi da ogni responsabilita` e pensiero. "ferdydurke" e` una feroce satira sociale, una caustica rappresentazione di una societa` che infantilizza l`essere umano, rendendolo stupido e inerme. ma e` anche uno sberleffo ai canoni letterari e al mondo intellettuale e artistico, bigotto e conformista: insieme a giuso, e` infatti l`autore stesso a tornare all`ingenuita`, al disprezzo delle consuetudini e a creare, come un bambino, le regole del proprio gioco.
"un contagio visionario" percorre il greenwich village dei primissimi anni sessanta la terra di nessuno fra la beat generation e i figli dei fiori. e proprio nel cuore del village, mentre "un bizzarro delirio aleggia nell`aria", una coppia di studenti, imprigionati in una livida ossessione d`amore, sprofonda giorno dopo giorno in un allucinato inferno coniugale. sotto le loro finestre macdougal street e` "un carnevale demente", scandito da elvis presley e allen ginsberg; e intanto la loro folie a` deux, "impigliata nel suono delle proprie urla", precipita fatalmente verso un esito devastante. ispirato alla storia vera del suicidio della prima moglie di leonard michaels, "sylvia" e` uno di quei romanzi che, terrifici nella loro profonda verita`, si insinuano quasi inavvertitamente nella mente del lettore e vi rimangono per sempre.