la storia di "ivan lo scemo" venne scritta da tolstoj all`apice dela sua carriera di letterato e di pensatore politico. la censura zarista capi` subito che sotto l`innocenza della fiaba si nascondeva una condanna totale dell`organizzazione statale, con il suo apparato militare, la sua economia capitalistica e la sua connivenza con la chiesa. cosi` ne vieto` la pubblicazione. venne la rivoluzione ma anche il nuovo regime trovo` difficile accettare il messaggio radicale di tolstoj: la storia venne si` pubblicata, ma solo nei volumi delle opere complete dello scrittore. politici, militari, intellettuali, commercianti: ivan lo scemo, il protagonista di questa fiaba, se ne prende gioco e ha la meglio su tutti.
gli effetti personali della vittima: una ventiquattrore con dentro solo un panino raffermo e una pistola, un vestito con il marchio di un campo profughi, una stilografica acquistata nel new jersey. un noto commediografo inglese che per sfida al proprio mestiere ha accettato di scrivere il resoconto giornalistico di un grande processo politico d`oltrecortina. come sempre accade nel mondo delle spie, il disegno che fra delitti, depistaggi e smascheramenti sembra emergere ne nasconde un altro e un altro ancora.
le acque sante del titolo sono quelle di una puglia primitiva e magica, le acque marce quelle dell`inquinamento portato da un`industria prematuramente declinata: tommaso di ciaula attraversa questo paesaggio in compagnia di un leone e di un ranocchio, in un viaggio alla ricerca di vecchie acquasantiere... "acqua santa scivola giu` nell`acquasantiera e acqua salata e marcia entra dal portone. si incontrano, si abbracciano."
che il mondo occidentale si contraddistingua anche per il suo adultocentrismo e` gia` stato osservato e documentato ampiamente. ma molto resta da fare per suscitare negli adulti una disponibilita` a ridefinire i propri valori e comportamenti in relazione ai bisogni e ai diritti dell`infanzia. in questi libro elisabetta forni si e` ispirata alle vignette di altan. la rilettura critica di alcune di queste e` stata completata coinvolgendo in una parziale riscrittura dei loro testi un gruppo di scolari di una quarta elementare. da tale "dialogo" tra altan e i bambini e` derivato un interessante approfondimento delle due prospettive: quella adulta critica e quella infantile (la prospettiva "dal basso", la prospettiva del ranocchio, appunto).
l`industria varesina attraverso i manifesti e la pubblicita`, dal diciannovesimo secolo ad oggi, con prefazione di philippe daverio e due saggi storici. tra le sezioni piu` significative quella aeronautica, quella motociclistica e quella tessile, con artisti quali ivanhoe gambini e altri celebri futustisti. il libro spazia in tutti i settori merceologici ed equivale a una storia illustrata dello sviluppo economico e dell`industria sia lombarde, sia nazionali.
tutto sul castagno e sulle castagne. maurizio miozzi racconta l`importanza dell`"albero del pane" per le economie rurali del passato, le caratteristiche della pianta, le modalita` della raccolta e conservazione dei frutti che hanno determinato molti usi, costumi e feste popolari dei nostri paesi. gia` apprezzata autrice del ricettario "del maiale non si butta via niente", paola balducchi prosegue con l`esposizione di ricette che hanno alla base la castagna: dalle preparazioni tipiche, la busechi`na, il mach, le viette, agli antipasti, le minestre e i secondi fino ai dolci, dal castagnaccio al montebianco a molte altre preparazioni.
le favole di luis sepulveda parlano ai bambini e agli adulti e raccontano i grandi temi universali: l`amicizia, la lealta`, l`amore e il rispetto per la natura. contiene: storia di una lumaca che scopri` l`importanza della lentezza; storia di un cane che insegno` a un bambino la fedelta`; storia di un gatto e del topo che divento` suo amico; storia di una gabbianella e del gatto che le insegno` a volare.