il volume raccoglie i contributi di georgescu roegen nicholas nell`ambito della bioeconomia, ma soprattutto, cerca di offrire alla teoria bioeconomica un carattere di maggior sistematicita`, integrandola con gli sviluppi piu` significativi che si sono avuti in tempi recenti in particolare nella biologia e nella teoria dei sistemi complessi. il volume vuole inoltre recuperare lo spirito originale che animava la teoria bioeconomica.
albert einstein (1879-1955) si staglia come il massimo fisico del novecento; sulla sua figura (persino sulle sue faccende sentimentali) e sulla sua opera non cessano di uscire lavori di ricerca e di sintesi. questa introduzione a einstein affronta l`argomento in maniera originale: seleziona i tre grandi temi dell`opera einsteiniana, vale a dire la teoria della relativita` ristretta, la teoria generale della relativita` e la teoria quantistica, e li illustra partitamente collocando ciascuno anche all`interno del tracciato biografico e scientifico di einstein. ne viene cosi` un testo dove i risultati del lavoro di einstein sono meglio messi in risalto e seguiti nel loro sviluppo.
mississippi, 1937. ida mae gladney raccoglie cotone nei campi per pochi spiccioli, insofferente alla fatica e alle regole della segregazione. florida, 1945. george starling vuole andare al college ma finisce negli agrumeti, dove si fa un nome come sindacalista dei braccianti. louisiana, 1953. robert foster, figlio della buona borghesia nera, e` un medico entusiasta e stimato, ma il colore della sua pelle non e` alleato della carriera. un giorno, chi con un biglietto ferroviario in mano, chi a bordo di una pontiac, prendono la strada che li porta lontano dal loro mondo. in fuga come da una maledizione o da un`epidemia, altri sei milioni di neri lasciano il sud per il nord degli stati uniti, dopo gli anni venti del secolo scorso. isabel wilkerson, ispirata dai ricordi familiari, per quindici anni ha attraversato il paese, raccolto documenti inediti e realizzato centinaia di interviste agli emigrati o ai loro discendenti. un grande racconto collettivo, appassionato e crudo, che e` gia` un classico. al calore di soli lontani ritrae l`america con i suoi miti e le sue icone: i motel, las vegas, il blues, martin luther king, la zuppa campbell e hollywood, gli hobos e la frontiera. e il desiderio di partire per cambiare il proprio destino. ida mae diventa una donna indipendente in una citta` di cemento e acciaio, attivista per obama nella corsa al seggio senatoriale; robert corona il suo sogno divenendo medico di fiducia di ray charles; george passa la vita ad aiutare le famiglie di colore sui treni della migrazione.
pochi personaggi hanno scatenato l`acredine e il sarcasmo dell`ingegnere quanto ugo foscolo ("mi fa imbestialire" ha confessato in una lettera) : tanto che nel 1958 non ha esitato a fustigarlo in una virulenta, irresistibile "farsa" a tre voci andata in onda sul terzo programma della radio. le tre voci sono quelle della stolida e giuliva donna quirina frinelli, imbevuta delle auree riflessioni dell`amica professoressa gambini; del reboante e didattico manfredo bodoni tacchi, sfegatato ammiratore del poeta; e, infine, dell`insolente e sguaiato carlo de` linguagi, implacabile accusatore del basetta, colpevole ai suoi occhi - nonche` a quelli di gadda - di cialtroneria, istrionismo, virilita` scenica ed esasperato narcisismo: "vantarsi del pelo... e` un`opinione da parrucchiere" sibila a proposito dell`"irsuto petto" del sonetto-autoritratto. e, quel che e` piu` grave, responsabile di un "macchinoso ed inutile vocabolario", di una "sequenza d`imagini ritenute greche e marmorine", di versi traboccanti di "vergini" e simili a sciarade, nonche` di veri e propri strafalcioni. ma a ben vedere "ii guerriero" e` molto piu` di un divertissement: giacche` gli esilaranti attacchi sferrati alla gipsoteca e marmoteca foscoliana e all`epos di bonaparte, il nano, altro non sono che l`impetuosa denuncia di una monolingua incapace, nella sua "lindura faraonizzata" di dar conto della realta` - e della fasulla poesia dei vati, cui spetta il compito di mascherare il volto della sopraffazione e della violenza.