non conosco bene le notti di napoli. le intuisco. so che il sonno e` lento e i sogni fecondi, conosco la superficie delle cose che si assentano per fare di napoli un ricordo ostinato, un`immagine all`ombra della vita insolente, dare un gusto amaro alla bocca dai denti anneriti dal tabacco, denti rotti, denti cariati, un`immagine di ruggine e splendore, luci al neon e squarci di cielo. napoli, viscere d`italia, ventre insolito del mondo, innalza lentamente i suoi vicoli fino al cielo passando per le periferie del sogno. una citta` e` una miriade di volti, corpi e ricordi. spesso, la memoria delle pietre tradisce il tempo e affida messaggi inquietanti a passanti che non sanno cosa farsene.
il libro intende introdurre il lettore in possesso delle nozioni che puo` fornire la scuola media ai temi basilari della matematica, nei loro sviluppi insieme piu` elevati e fondamentali. a tal fine la maggior parte dei capitoli comincia con una serie di problemi elementari, formulati in modo divertente, dietro ai quali si celano idee matematiche piu` avanzate. queste vengono rese esplicite e vengono esplorati nuovi sviluppi, approfondendo e ampliando la comprensione che il lettore puo` avere della matematica.
in questo libro gli autori si chiedono da che parte stanno le "colpe" del mancato dialogo tra il mondo freudiano e il mondo junghiano. alle difficolta` del rapporto umano personale di freud con jung e alla conseguente considerazione di jung come "eretico" dopo il suo distacco, fanno riscontro le profonde contraddizioni presenti nel pensiero di jung e il conservatorismo di alcuni dei suoi seguaci, che sembra avere reso quasi impossibile una discussione critica dell`eredita` junghiana. ma proprio a partire da una riflessione di impronta junghiana, sostengono gli autori, puo` prendere corpo una teoria che sia in grado di legittimare l`attuale convivenza di una sconcertante varieta` di dottrine psicoterapeutiche.
nel suggerire le sue interpretazioni, l`autore integra psicoanalisi e critica letteraria mettendo in discussione e giungendo a capovolgere numerosi giudizi e stereotipi interpretativi tradizionali. charles bovary diventa un personaggio piu` interessante e piu` attivo di quanto e` sempre stato tradizionalmente considerato: il lavoro inconscio del suo sadomasochismo contribuisce in modo decisivo all`adulterio e al suicidio di emma. l`uomo lear ha un infantile e disperato bisogno d`amore che, come re, non puo` ammettere. le tesi dell`autore sono affascinanti e stimolanti per tutti i lettori; coloro che hanno familiarita` con la psicoanalisi ne riconosceranno il metodo nella motivazioni inconsce, nella scoperta di verita` mascherate.
l`autore presenta l`esperienza di una comunita` per bambini e adolescenti con svariati problemi di disagio fisico e psicologico, di cui si occupa da piu` di vent`anni. la comunita` di gugliano intende fornire ai suoi piccoli ospiti quell`affetto e quell`educazione al rispetto delle regole che non hanno potuto ricevere nella famiglia d`origine. in questo senso una delle componenti piu` importanti per l`attenuazione delle loro difficolta` e` vista nell`influenza dell`ambiente, altrettanto importante dell`eredita` biologica nella formazione della personalita` individuale. mori traccia una storia della comunita` di gugliano e ne illustra i principi ispiratori, soprattutto il rifiuto della violenza in ogni sua forma.
l`opera ormai piu` che trentennale di alain de benoist, capofila della cosiddetta "nuova destra", affronta i problemi della modernita` al di fuori e contro l`egualitarismo e l`universalismo da lui considerati caratteristici di una sinistra tutta interna alla tradizione giudeo-cristiana. il volume e` uno studio del piu` importante tentativo di rinnovare la cultura di destra del nostro tempo, non riducibile come spesso si e` fatto soprattutto in italia a un generico fascismo, e in grado invece di fornire una critica della modernita` sui temi dell`economia, dell`ambiente e delle differenze culturali.
"a trentacinque anni arrivo` il momento di diventare uomo". inizia cosi` la storia di jules, giornalista sportivo, e precario in amore come in ogni altra cosa della vita. siamo a parigi nel 2006, alla vigilia delle elezioni presidenziali che vedranno la vittoria di sarkozy, e ai brevi episodi della vita di jules si intrecciano le analoghe esperienze fallimentari del suo giro di amici. storie di sesso e (talvolta) sentimento, tutte destinate al fallimento e mai cosi` romantiche da lasciar sperare in un futuro di coppia. alla fine emerge un catalogo di tutte le donne che jules ha incontrato, rimorchiato, corteggiato, sedotto, lasciato. tutte storie senza strascichi, senza coinvolgimenti sentimentali. fino all`incontro con jeanne, che forse jules ama piu` delle altre ma che comunque non riesce a decidere di conquistare.
bohe`me o aida sono due immensi capolavori ma se una volta in scena un soprano bellissimo maltratta vocalmente la partitura di mimi` o un tenore quella di radames gran parte dell`effetto drammaturgico previsto da puccini e verdi va perduto, perche` solo grazie al magistero delle grandi voci possiamo apprezzare il genio dei musicisti del passato. voci che con la loro arte hanno saputo aggiungere ulteriore grandezza allo spartito. da maria callas a renata tebaldi, da giuseppe di stefano a luciano pavarotti, da renata scotto a sherrill milnes, da ghena dimitrova a mariella devia, fino agli ultimi divi del terzo millennio, juan diego florez, natalie dessay e jonas kaufmann, un viaggio appassionato nel magico mondo del melodramma con il racconto di serate storiche e consigli discografici per chi pensa che la musica lirica sia noiosa e che all`opera non ci si possa divertire e provare emozioni straordinarie.
Corpulento, teatrale, sfrontato, gli occhi che sembrano trapassare l’interlocutore, Oliver Haddo ha l’aria di «un prete sensuale, malvagio». Conosce come pochi la letteratura alchemica e la magia nera, si definisce Fratello dell’Ombra ed è ossessionato dal desiderio di vedere «una sostanza inerte prendere vita» grazie ai suoi incantesimi – dal desiderio «di essere come Dio». Arthur Burdon, il brillante chirurgo che lo incontra a Parigi, non ha dubbi: è uno spregevole ciarlatano, un impostore, forse un pazzo. Ma quando Margaret, la giovane dalla bellezza perfetta che sta per sposare, e che per il mago provava all’inizio un violento disgusto, comincia a esserne morbosamente attratta – come se «nel suo cuore fosse stata seminata una pianta infestante, che insinuava i lunghi tentacoli velenosi in ogni arteria» – e fugge con lui in Inghilterra, comprende che dovrà misurarsi con forze immani, di cui sinora ha voluto ignorare l’esistenza. Dalla sua parte si schiereranno il dottor Porhoe?t, appassionato di alchimia, e la fedele amica e protettrice di Margaret, Susie, ma lo scontro – che Maugham trasforma in una spirale di irresistibile tensione – sarà aspro, tenebroso, lacerante: perché il male che il pragmatico dottor Burdon dovrà combattere è in fondo un’oscura «fame dell’anima», fame di una vita infinitamente viva, di rischiose avventure, di conoscenza soprannaturale e di ignota bellezza.