cento soggetti in ogni pagina... da cercare e con cui giocare! cento topolini, cento talpe, cento pesci, cento elefanti, cento bambini... eta` di lettura: da 4 anni.
due generazioni a confronto - un giovane inquieto e un vecchio dal passato ingombrante - tra i terminal degli aeroporti e i corridoi dei grattacieli, nella babele metropolitana, tra la folla degli sconosciuti ai quali, stranieri, in occasione di incontri che non si ripeteranno mai piu`, riescono a rivelare segreti inconfessabili, e forse a far rinascere l`amore e la speranza.
si tratta della prima antologia di letteratura palestinese contemporanea pubblicata in italia. vi sono raccolti poesie, brani di romanzi e racconti brevi per conoscere una letteratura in lingua araba che presenta caratteristiche e tradizioni proprie.
controcorrente rispetto agli orientamenti di pensiero piu` attuali in tema di lavoro, mothe` contesta la tendenza a fare l`apologia del tempo libero. egli dimostra che i vantaggi che gli si attribuiscono rispetto alla vecchia organizzazione dell`era fordista, non compensano l`azione socializzatrice del lavoro. tanto piu` che, nelle condizioni attuali, il tempo libero si degrada in tempo di consumo, trasformandosi in un ulteriore fattore d`ineguaglianza. si tratti degli apologeti di una societa` in cui il tempo di lavoro sia massicciamente ridotto o di coloro che vantano le virtu` di una nuova societa` degli svaghi, le loro argomentazioni sono spietatamente ricondotte alla concretezza della possibilita` o impossibilita` di consumare.
2 CD. Registrato dal vivo a Los Altos,California, il 14Febbraio 1975. Pepper con il quartetto, con Smith Dobson al piano. Concerto inedito.
pubblicato in prima edizione nel 1655, ma ristampato piu` volte mentre era ancora in vita il suo autore, quindi riproposto in svariate edizioni tra sette e ottocento, "il torto e `l diritto del non si puo`" rappresenta una modalita` inedita di discussione dei problemi linguistici nel medio seicento, in quanto si sottrae all`opposizione frontale e manichea tra oppugnatori e sostenitori della crusca. facendo appello a quelle stesse autorita` (gli autori del trecento) cui si richiamavano i fiorentinisti, bartoli discute la norma cruscante (e non solo quella) non gia` per demolirla, ma per relativizzarla, lasciando al buon gusto di chi scrive un margine di scelta che sembrava negato dal rigore dei "pedanti", dallo "schiamazzar de` grammatici" e da quanti brandivano e menavano il "non si puo` [...] alla cieca come la mazza di polifemo".
la figura di anna, madre di maria e nonna di gesu`, e` al centro di un enigma: onorata da tutte le chiese e venerata nei secoli da tutte le popolazioni di fede cristiana, in ogni parte del mondo, non compare in alcuno dei testi canonici. analizzando con puntualita` le fonti, i documenti letterari, i monumenti e le immagini che la riguardano, questo libro offre alcune risposte al mistero di anna e indica in un passato remotissimo l`origine di tanta importanza, cultuale e simbolica. si delinea cosi` una trinita` che si fonda sulla fecondita` della genealogia femminile, non sulla logica, di fatto subordinativa e inclusiva, del rapporto tra padre, figlio e spirito santo, tutto declinato al maschile, nel segno di una universalistica omologazione.
il primo decennio del novecento fu un periodo di straordinario fervore, in italia come nel resto d`europa: la fiducia incondizionata nel progresso e la vittoria di "luce e civilta` sull`oscurantismo", continuavano ad alimentare un ottimismo diffuso, che si basava sulla convinzione che nulla avrebbe interrotto la marcia trionfale della scienza e dell`umanita` verso luminosi destini. varese e la sua provincia furono tra i piu` concreti assertori di questa filosofia, grazie a uno sviluppo industriale impetuoso e generalizzato, ma anche grazie a cospicui investimenti verso quanto di nuovo e originale veniva manifestandosi nelle scienze, nella tecnologia, nella cultura, nell`arte, nello sport, nel turismo. basti pensare al successo dell`architettura liberty, alla creazione di una rete di grandi alberghi e di una capillare rete di tramvie e funicolari, al sostegno dato al melodramma lirico, al turismo internazionale che prediligeva i laghi e le valli. l`expo internazionale di milano del 1906 fu tra le cause scatenanti di questo fervore di iniziative.
il catalogo sistematico della collezione di carte decorate della famosa raccolta bertarelli mostra un`esuberante varieta` di fogli testimonianza di produzioni dal secolo xviii fin quasi ai nostri giorni attraverso le "carte pubblicitarie e da pacco del xx secolo". il volume comprende un`introduzione generale sull`iconografia, la produzone e il commercio delle carte decorate; schede di catalogazione per tutte le opere con notizie esterne (note storiche, caratteristici ornati, tecniche di preparazione, ecc.); esaurienti valutazioni critico-estetiche; bibliografia sistematica e indici dei nomi. tante riproduzioni fotografiche arricchiscono il volume. ulteriori informazioni negli allegati.
la nascita del ovvero l`impianto ferroviario per le merci piu` grande del nostro paese, ci riporta ai primi decenni del xx secolo. gia` nel 1911 viene delineata una prima planimetria che si discosta ben poco dalla realta` piu` vicina ai giorni nostri. negli ultimi decenni a cavallo tra xx e xxi secolo, si affiancano alle maestranze di ferrovie dello stato, per un impegnativo lavoro di restauro delle livree storiche, qualche decina di volontari. da allora la storia del deposito locomotive di milano smistamento e` inscindibilmente legata a quella dell`associazione rotabili storici milano smistamento che, da semplice sodalizio, e` oggi una realta` consolidata che presta la propria opera in stretta sinergia con fondazione fs per il restauro e il mantenimento dei rotabili storici con particolare attenzione a locomotori e carrozze. un importante tassello di storia del nostro paese, una tessera di un mosaico che ci tiene strettamente connessi con una grande storia, quella delle ferrovie italiane.
un ragazzo, finiti gli studi teatrali, senza sbocchi professionali, si barrica in casa preda di manie depressive. finche` un giorno risponde a una telefonata. l`interlocutore crede che lui sia un pony express e gli da` indicazioni di consegne. la telefonata e` l`evento che lo puo` tirar fuori dalla sua abulia e decide di fingersi delta i, il pony express cercato. appare tutto un mondo finora mai raccontato: quello di immigrati africani infreddoliti, di un variopinto sottobosco giovanile. il vero delta i aveva assistito a un omicidio ed era ricercato dagli assassini. lo scambio di storie e di personalita` dei due ragazzi fara` si` che uno dei due impazzira`, l`altro si salvera` grazie a una ragazza cieca che, dalla centrale dei pony express, organizza gli eventi.
un`estate torrida in una vecchia casa in toscana. qui tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora la gamba, i dolori sono lancinanti e la malattia si estende a tutto il corpo. lo assiste la vecchia frau, la stessa che da bambino gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinche` imparasse la lingua. in uno stato allucinatorio, tristano vecchio e incattivito, racconta di se` ad uno scrittore perche` sia testimone della sua agonia e dei ricordi di una vita. fantasmi di donne amate si sovrappongono nel delirio e poi la guerra, combattuta in grecia, la scelta della liberta` e della resistenza. alla fine della vita tutto appare uguale a se stesso, un incubo che tutto sovrasta e tutto circonda.
il desiderio profondo del singolo uomo, cosi` come il bisogno della specie a cui appartiene, non e` centrato sulla figura del nemico e della guerra, ma al contrario su condizioni che permettano l`amicizia e l`amore. sono queste le risposte adeguate alla fragilita` della nostra condizione che ha sempre bisogno di da cui ricevere aiuto e disposto a sua volta a donarsi. per aiutarci a comprendere questo principio, vittorino andreoli mette in discussione quella parte della teoria dell`evoluzione che considera la , indicata da charles darwin come imperativo per tutte le specie che abitano il nostro pianeta. una visione che lega la vita alla forza di eliminare e non di costruire, di uccidere e non di stare insieme. all`interno di una concezione che riduce l`uomo a una macchina che segue l`istinto stampato nella genetica in maniera . darwin non poteva conoscere le grandi scoperte della biologia recente, che ha permesso di definire la plasticita` di parte del nostro cervello, da dove emergono funzioni che hanno un vasto margine di guida e che permettono di attribuire all`uomo desideri e capacita` per attivare la condivisione e adattarsi in maniera pacifica alla natura e alla vita . diventa dunque ipotizzabile un`evoluzione della specie all`insegna non della lotta ma della cooperazione. e la vita dell`uomo puo` inserirsi in uno scenario in cui le difficolta` sono affrontate in maniera pacifica attraverso l`aiuto reciproco che porta a condannare la guerra. una riflessione affascinante che diventa l`occasione per compiere un viaggio dentro la mente dell`uomo nel tentativo di comprendere il senso dell`esistenza di chi e` stato posto all`apice dell`albero dei viventi.
un viaggio tra gli elementi essenziali della fisica quantistica, tra le storie degli esperimenti e dei protagonisti che hanno trasformato la nostra comprensione dell`universo. la fisica quantistica e` la punta di diamante della scienza moderna. da ormai un secolo, tuttavia, e` anche una teoria estremamente problematica, attraversata da profondi disaccordi interni, strani paradossi e implicazioni spesso fantasiose. che si tratti del gatto di schrodinger, una creatura al tempo stesso viva e morta, o della credenza che il mondo non esista indipendentemente dalle nostre osservazioni, la teoria quantistica mette in dubbio i nostri assunti fondamentali sulla realta`. ne "la rivoluzione incompiuta di einstein", il fisico teorico lee smolin sostiene provocatoriamente che i problemi che hanno tormentato sin dall`inizio la disciplina sono irrisolvibili per la semplice ragione che la teoria e` incompleta. vi e` molto altro che attende di essere scoperto. il nostro compito deve essere quello di andare al di la` della meccanica quantistica, arrivando a una descrizione sensata del mondo su scala atomica.
non esiste civilta` o comunita` umana che non sia stata affascinata dalle vestigia dei propri predecessori. ci siamo sempre relazionati con il passato: e` il canovaccio da cui prende le mosse lo spettacolo della nostra vita, senza cui ci sentiamo smarriti. attraverso il racconto di otto sensazionali scoperte, michael scott ripercorre la storia dell`archeologia moderna - dalle spedizioni coloniali agli scavi all`avanguardia di oggi - portando alla luce trappole, maledizioni e tesori sepolti lungo il percorso. scopriamo perche` periodi e luoghi diversi hanno catturato la nostra attenzione e la nostra immaginazione fino all`ossessione. incontriamo i personaggi, alcuni celebri e altri dimenticati, al centro dei piu` famosi e avventurosi ritrovamenti - come la stele di rosetta, i guerrieri di terracotta, machu picchu. indaghiamo su antiche e misteriose impronte umane, su catastrofici naufragi, su mitiche principesse e su sorprendenti e dimenticati rituali come chiavi di accesso alle meraviglie delle civilta` del passato. per toccare con mano come le grandi scoperte archeologiche non coinvolgano soltanto grandi dosi di coraggio, determinazione e preparazione, ma anche pressioni geopolitiche, conoscenza locale, scelte etiche discutibili e tanta, tanta fortuna! abbracciando in un solo sguardo milioni di anni e una miriade di paesaggi, dalle giungle del sud america agli altipiani ghiacciati dell`asia centrale, scott rivela quanto la scoperta del passato sia sempre intrecciata con la storia del nostro presente e perche`, come dice indiana jones, la x non indica mai il punto dove scavare.