Quartetto formato da due sassofonisti,un vibrafonista ed un pianista,coadiuvati da Tarus Mateen al basso e Nasheet Waits alla batteria.
l`autore tom rowland ripercorre la vita del leggendario eric clapton attraverso interviste e recensioni. "slowhand", manolenta, come e` soprannominato per la sua capacita` di suonare la chitarra trattenendo a lungo le note, dopo quarant`anni di carriera e` nel pieno della sua maturita` artistica. chitarrista e compositore, eric e` caratterizzato da un tocco inconfondibile e da un talento artistico inesauribile, sempre molto ricercato sia per la qualita` molto personale dei suoi brani, sia per le scelte sonore. la sua chitarra ha un`espressivita` unica, la voce un timbro particolare, la sua musica e` la sintesi di un lungo e travagliato percorso artistico e di vita, dove la storia del rock inglese si fonde alla tradizione del blues del mississippi: musica bianca, ma con l`anima decisamente nera.
gli scritti inediti qui presentati sono in parte conosciuti dai praticanti bioenergetici come le `monografie di lowen`. si tratta di una raccolta emblematica, che copre l`arco di vent`anni di ricerca, dal 1962 al 1982, colmando una grossa lacuna nella letteratura bioenergetica. vi vengono infatti discussi e sviscerati tutti i temi fondanti del pensiero loweniano: il rapporto tra stress e malattia, il piacere in relazione al corpo, il rapporto tra respiro e movimento e tra pensiero e sentire, il legame tra volonta` di vivere e voglia di morire, l`aggressivita` e l`orrore. nella vastita` degli argomenti trattati, due temi spiccano per centralita` e profondita` di analisi: la relazione tra sesso e personalita` e il valore ineludibile che ha l`autoespressione per la salute e la guarigione psicocorporea. tutto cio` che inibisce o rende difficoltosa l`espressione di se` e`, nell`ottica bioenergetica, fonte di stress e di possibile malattia: l`emozione che non puo` essere espressa si trasforma in tensione per i muscoli che dovrebbero essere coinvolti nella sua espressione. la grande intuizione che lowen, partendo da freud e passando per reich, ha sviluppato in modo del tutto innovativo e` proprio il rapporto diretto tra inibizione e tensione: tale rapporto e` talmente stretto che e` possibile valutare e riconoscere quali emozioni e impulsi siano stati inibiti in una persona soltanto studiando le sue tensioni muscolari.
"il pianeta azzurro", uscito nel 1986, e` stato definito il primo romanzo postmoderno di malerba. in queste pagine si snodano, nella forma di un giallo paradossale, le trame occulte della p2 e le ramificazioni di un potere perverso e mafioso che si estende ancora oggi nei sotterranei della politica italiana. al centro della narrazione la storia di un attentato con precisi riferimenti alla realta` storica del novecento dalla quale emerge un personaggio politico di primo piano che il lettore non tardera` a riconoscere.
quello a cui walser ci invita nelle prose qui raccolte - dove la sua si traduce come sempre in - non e` solo un viaggio nella in cui e` nato, descritta con un`intensita` di sguardo ammaliante. seeland, ha scritto walser, e` termine e potrebbe essere . e dunque il luogo sospeso e mutevole degli incontri fuggitivi e della narrazione, in cui l`arte del vagabondaggio e` tutt`uno con l`arte della parola (come ben sappiamo dalla gemma qui racchiusa, il racconto "la passeggiata") : la riva del lago o una terrazza ombrosa, una locanda o il prato in cui il viandante si stende. ed e` anche, infine, la coscienza, lo slancio verso il mondo di un melanconico che osserva i paesaggi , lasciandosi cadere , nella certezza che chi osserva e` a sua volta attentamente osservato: .
composta nella prima meta` del xii secolo, l`edda costituisce uno dei principali monumenti della letteratura islandese medioevale e della tradizione della poesia scaldica. testo fondamentale per la conoscenza del patrimonio mitologico nordico e del credo religioso della scandinavia pagana, nonche` delle interazioni e tensioni tra paganesimo e cristianesimo, e` un`opera in cui rifulge il talento di snorri sturluson: non soltanto poeta, storiografo e studioso, ma anche narratore di miti e leggende. snorri sturluson e` noto soprattutto come autore dell`edda detta "in prosa" per distinguerla dal testo in poesia, forse piu` antico, cui si attribuisce lo stesso titolo (canzoniere eddico).
La Sprirale/ Guida Editori, 1976, IT. Raccolta di scritti che toccano ambiti, temi e problemi svariati, spaziando da questioni di critica della teoria a questioni di storia del cinema, dalla teorica cinematografia italiana nel periodo fascista, tramite il neorealismo, sino alle ultime riceerche semiologiche in tema di linguaggio, dall'espressionismo di Murnau e Mayer sino al cinema francese del Fronte Popolare, da Josef Von Stern berg a Sjoberg, Bergman,Dreyer, Chaplin, Presson, alle tendenze del "nuovo cinema" e alla parabola del western. Una serie di impegnative discussioni con alcune tra le principali correnti dell'odiern aletteratura critica in campo cinematografico.