
l`antenne 110 e` un centro terapeutico fondato nel 1973 a bruxelles per operare con i bambini autistici e psicotici alla luce delle teorie di freud e lacan. lo straordinario impatto che questo tipo di intervento ha avuto sia sul contesto sociale sia sulla pratica clinica ha favorito la nascita di vari centri analoghi in europa, come l`antenna 112, struttura istituita a venezia dall`autore. le psicosi infantili sono caratterizzate da una grande diffidenza verso il mondo esterno, diffidenza che nell`autismo puo` essere visibile fin dai primi mesi di vita e spingere il bambino a crearsi un mondo "senza fare ricorso a nessun altro che a se stesso. le ipotesi di una genesi organica dell`autismo non sono giunte a precisarla se non come una maggiore "fragilita`" riscontrabile a livello statistico in questi soggetti. rimane da spiegare perche` la stragrande maggioranza di persone affette da una qualunque sindrome organica, chiamata in causa per l`autismo, non sia affatto autistica ne` psicotica. con l`ipotesi dell`organogenesi la distinzione tra autismo e altre forme di malattie con tratti autistici non ha piu` senso. il risultato e` una vera e propria "epidemia di autismo", cioe` l`aumento di casi accertati del mille per cento in pochi anni. l`antenna 112 si impegna a sostenere questi bambini senza forzarli. essi esigono un "altro" che li garantisca, una guardia del corpo a difesa della loro soggettivita`, un "altro" poco muscoloso, che sia curioso e creativo nei confronti di bambini cosi` disarmati, ma cosi` forti.

questo libro raccoglie molti dei discorsi che paolo menghi tenne nell`ambito dei suoi seminari di `normodinamica`. il suo insegnamento nasce con l`intento di aiutare l`essere umano ad aprirsi all`esistenza e a risvegliarsi dall`identificazione ipnotica con un io ristretto; il suo metodo si fonda sulla meditazione quale strumento di consapevolezza utile a modificare i propri automatismi e a entrare in un contatto profondo con aree e istanze personali nascoste o ignorate, nel quale possa "riemergere l`inconscio". la normodinamica, termine che allude alle dinamiche della vita ordinaria come terreno e combustibile del processo evolutivo, intende la normalita` come piena realizzazione delle potenzialita` umane. essa si avvale di tecniche di yoga, arti marziali, espressione e manipolazione corporea, ma affronta anche lo studio e l`esplorazione della propria storia personale in una prospettiva sistemico-relazionale, per poi cercarne una rielaborazione creativa e artistica.



e attraverso la pelle, dalla nascita e per tutto il corso dell`esistenza, che prende corpo l`identita` dell`individuo: essa si adatta all`ambiente, comunica benessere oppure disagio, riceve gli stimoli esterni e incarna quelli interni. tramite la pelle viene vissuta l`esperienza del contatto e del distacco, si strutturano le nozioni di spazio e tempo e si realizza una fitta rete di comunicazioni preverbali. `pelle e psiche` e` dunque un binomio indissolubile, e quando la pelle si ammala chiama in causa una complessita` di fattori: biologici, genetici, psicologici, familiari, relazionali. l`autore approfondisce in modo nuovo e fecondo lo stretto rapporto che puo` nascere tra psicoanalista e dermatologo, dove l`uno puo` colmare con l`ascolto cio` che si nasconde allo sguardo dell`altro: spesso una scissione profonda tra psiche e soma, in seguito alla quale i vissuti di angoscia e sofferenza vengono cancellati dalla coscienza e scaricati sul corpo. prefazione di mariella fassino e dennis linder.

simbolicamente rilegato in rosso, il colore della rivoluzione, il manoscritto di oper und drama fu completato il 10 gennaio del 1851 e spedito all`amico theodor uhlig, critico musicale e fervente sostenitore di wagner, con la dedica: "rossa, o amico, e` la mia teoria!". il volume era nato come un articolo di ampie dimensioni sull`opera moderna, ma crebbe a dismisura tra le mani di wagner, ed apparve a lipsia alla fine di quell`anno in tre tomi. sebbene ne curasse la ristampa altre due volte, nel 1869 e nel 1872, con correzioni e l`eliminazione di vari riferimenti polemici, dopo la prima edizione wagner senti` il bisogno di prendere le distanze dal suo maggiore trattato teorico, senz`altro anche influenzato dal pensiero di schopenhauer, che lo porto` a rivedere in parte la propria concezione della musica come mezzo dell`espressione al servizio del dramma. questa nuova edizione italiana ricostruisce filologicamente l`intero tragitto editoriale dell`opera, e la propone per la prima volta al lettore non solo nella sua integralita` ma anche nel suo divenire. il testo principale qui tradotto segue quello dell`ultima edizione (che wagner giudico` definitiva), riportando in nota le parti inedite del manoscritto fatte conoscere da klaus kropfinger nella sua riedizione dell`edizione del 1851, nonche` le principali varianti introdotte da wagner nelle edizioni successive, riscontrate direttamente sugli originali.

