il viaggio alla scoperta della lingua italiana, nella sua forma scritta e orale, e` un percorso che necessita di strumenti commisurati alle capacita` ed esigenze specifiche dell`individuo, che cambiano con l`eta`, l`apprendimento e l`approfondimento della materia. il dizionario di italiano illustrato junior, ricco di oltre 20.000 termini, 2.000 illustrazioni a colori e 28 tavole tematiche che spaziano dalla botanica, al regno animale, dalla tecnologia all`arte e al costume, e` stato concepito con il preciso obiettivo di soddisfare le necessita` di conoscenza linguistica dei ragazzi del secondo ciclo della scuola primaria. attraverso una scelta di strumenti particolarmente adatti e utili alla rapida consultazione del dizionario, si mira a dare una chiave di interpretazione che sciolga i dubbi linguistici e consenta ai ragazzi di progredire nello scambio verbale o nella comprensione di un testo illustrando con immediatezza sia i significati piu` frequenti delle parole, sia le frasi idiomatiche, le espressioni ricorrenti e le locuzioni piu` utilizzate. gli oltre 20.000 lemmi presenti comprendono circa 8.400 termini di alta disponibilita`. vengono inoltre fornite le definizioni di numerosi neologismi, di termini stranieri ormai diffusi nella nostra lingua e di vocaboli specifici di alcuni settori, soprattutto per quelle discipline che sono materia di insegnamento scolastico e che quindi entreranno a far parte delle conoscenze specialistiche degli studenti.
soko morinaga introduce questo volume autobiografico in cui gli insegnamenti buddhisti si allacciano ai ricordi personali del suo percorso di pratica da novizio a maestro. l`autore racconta le sue esperienze di liceale arruolato nell`esercito giapponese allo scoppio della seconda guerra mondiale, di reduce allo sbando, di giovane novizio che ha dovuto imparare a credere ancora in qualcosa e in qualcuno. la sincerita` feroce e disarmante con cui descrive i suoi rapporti col maestro zen, i suoi errori grossolani, i tentativi non riusciti di mostrarsi acuto e diligente, trasformano la sua storia in una lezione che trascende i confini temporali e culturali e offre intuizioni profonde sulla innata stupidita` dell`io.
a berlino est una donna vive apparentemente libera e felice. in realta` e` rosa da un male molto "moderno": l`insensibilita`, cui si e` condannata per evitare coinvolgimenti emotivi, per proteggersi da affetti e passioni che - lo sappiamo - non sono mai disgiunti da dispiaceri e sofferenze. "nell`amico estraneo per scuotere il lettore ho utilizzato un `sottotesto` che e`, come in cechov, un continuum. quando la protagonista dice `sto bene` si legge `sono infelice, disperata, sto male`. non sono nichilista, il nichilismo deprime, non attivizza e questo libro non deprime, ha un enorme effetto morale, perche` con la sua rabbia, la sua sincerita`, da` forza". (christoph hein)
mirra arde di un?indomabile passione per il padre ciniro, re di cipro. tutto il dramma si concentra e si identifica nella figura e nella caratterizzazione psicologica della fanciulla, della sua tormentata coscienza in cui si scontrano l?aspirazione a una vita normale e una pulsione incontenibile alla morte. incapace di trovare una via d?uscita, la giovinetta sceglie infine il suicidio. tragedia dell?impossibilita di trovare ascolto negli altri, dell?incomprensione e della solitudine, mirra non fa della sua protagonista un?eroina, ma una povera creatura umana, che si dibatte in un conflitto piu grande di lei e da questo e fatalmente travolta e annientata. lo spunto mitologico, ovidiano, diventa in alfieri pretesto per la scoperta delle infinite angosce nascoste nell?animo umano, fatalmente condannato a una condizione di dolore e di sofferenza, vittima di quelle stesse passioni che ne fanno la grandezza.