scrittore di racconti e romanzi, poeta, drammaturgo e regista e attore, giornalista, storico dell`arte, critico militante e pittore egli stesso: c`e` una parola che perfettamente riassume giovanni testori: "complessita`". di questa complessita`, di ognuna delle attivita` intraprese, che spesso si intrecciano e sovrappongono, e delle opere prodotte, l`archivio, acquisito dalla regione lombardia e depositato presso la fondazione arnoldo e alberto mondadori, reca ricca testimonianza. ma l`archivio offre anche una visione privata, quasi intima, dello scrittore all`opera e del suo vissuto quotidiano, una sorta di diario involontario. ed ecco allora l`idea di un "testori di carte d`archivio", di un ritratto attraverso 25 brevi capitoli che, ripercorrendo ogni sfaccettatura del suo lavoro e della sua vita, commentano e contestualizzano gli oltre 150 documenti illustrati, tutti rigorosamente inediti, per guidare il lettore alla scoperta di altrettanti inediti punti di vista sull`uomo e sulla sua opera, lasciandogli il piacere di "decifrare" le carte.
nella prima parte "tibet o cina": intervista dalai lama, "io, buddhista marxista, non voglio il tibet indipendente" (a cura di raimondo bultrini); intervista jamyang norbu "il prezzo (salato) del pacifismo" (in appendice un`intervista a tenzin doniang "i cinesi ci opprimono, ma non boicottate i giochi", a cura di mauro de bonis); federico rampini "la trappola olimpica"; fabio mini "dalla cina con furore"; piero verni "chi e perche` scavalca il dalai lama"; karma chukey "diario della marcia interrotta"; raimondo bultrini "la galassia tibetana"; francesco sisci "i terribili semplificatori"; giorgio giorgio mantici "la gazzella e la tigre"; beniamino natale "l`odio dei cinesi per i tibetani". nella seconda parte "le radici della disputa": fabrizio maronta "piccolo atlante della questione tibetana"; giacomella orofino "orizzonte perduto: le radici culturali dell`antico tibet"; www.china.org.cn "la verita` di pechino". nella terza parte "e il mondo (non) sta a guardare: john c. hulsman "la camera a eco e la lezione di george w. bush"; gianni valente "e se il papa andasse alle olimpiadi?"; b. raman "l`india fra cina e tibet"; francesca marino "il tibet divide gli indiani"; anais ginori "dopo tucci e maraini: il fascino del segreto".
da un corrispondente del financial times, osannato dalla critica inglese e americana, ecco il ritratto piu` accurato e appassionante dell`india contemporanea e del suo miracolo economico. la domanda che luce si pone e`: com`e` possibile che un paese oppresso dal sistema delle caste e da secolare poverta` sia riuscito in meno di vent`anni a diventare una delle piu` grandi potenze economiche (e politiche) mondiali? luce ha vissuto a lungo in india e la ama profondamente. ripercorre la piu` grande democrazia del mondo da mumbai a calcutta, mescolando analisi e interviste, resoconti di viaggio e aneddoti storici. indaga il ruolo della politica, polarizzata fra il congress party guidato da sonia gandhi e l`aggressivo nazionalismo indu`, nel miracolo economico indiano che ha rotto con una tradizione consolidata di statalismo. non e` reticente sulla perdurante discriminazione delle donne e delle caste piu` basse, e in generale sulle disparita` sociali e territoriali enormi che permangono in india. soppesa anche l`evoluzione geopolitica dell`india rispetto a cina, giappone e america. soprattutto, descrive l`impatto del consumismo sulla societa` indiana di oggi a fronte del fardello di anafalbetismo e arretratezza dell`india rurale. che cosa avrebbero detto i padri della patria, gandhi e nehru, dell`india eccessiva di bollywood e bangalore?
16 gennaio 2007: cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande direttore d`orchestra in questa toccante e dettagliata ricostruzione marchesi, benche` innamorato di toscanini e dunque incline all`indulgenza, da` voce a piu` testimoni per delineare con obiettivita` l`uomo che si celava dietro il grande mito. l`autore lascia ai fatti la liberta` di contraddirsi, ma anche di raccontare la naturale cadenza della vita, senza fretta, senza risparmio di dettagli; egli dipinge con cura, all`inizio, i luoghi del giovane toscanini, il temperamento generoso e passionale "d`oltretorrente", in una parma post-unitaria dove ancora "la disciplina stava alla musica come l`uniforme al militare". il resto e` cronaca: il calendario puntuale di una leggenda artistica (incarichi, repertori, scelte interpretative, critica) e umana, riverberata nel mosaico di frammenti aneddotici, spesso proverbiali. alle tracce del mito si affiancano poi quelle tecnologiche di nastri e dischi, cosicche` il critico ed estimatore musicale contende la penna al biografo, e il grande quadro del trionfo toscaniniano si fa ancora piu` vivo e reale.
il mito ottocentesco di venezia, citta` di spie e intrighi, e` stato anche alimentato dal ferreo controllo che il consiglio dei dieci manteneva sulla citta` e i suoi territori. strumento essenziale del potere politico erano le denunce anonime, depositate in apposite bocche di pietra, spesso indicanti il reato contro cui testimoniare. paolo preto parte dallo sviluppo del sistema giuridico attraverso i secoli per tracciare una storia della repubblica veneta attraverso le denunce segrete, soffermandosi in particolare sul periodo dopo il seicento, quando le autorita` controllavano e indagavano su quasi ogni aspetto della vita politica e sociale, ma anche sulla sfera morale dei singoli cittadini.
l`europa non e` nata nel primo millennio dell`era cristiana, come di solito si crede, ma nel secondo. gli europei hanno accarezzato l`idea di essere eredi delle civilta` classiche del mondo mediterraneo e pensato che la loro fosse il prodotto della fusione della cultura umanistica di grecia e roma, con le intuizioni spirituali e le forze morali della tradizione religiosa giudaico-cristiana. quest`idea e` un prodotto dell`xi e xii secolo, quando l`europa nord-occidentale conquisto` per la prima volta una centralita` continentale. tuttavia, dal blocco di materiali sociali, istituzionali e intellettuali che l`eredita` greco-romana forni` all`europa, la civilta` di quei secoli prese solo cio` che gli interessava per la propria costruzione.
"rousseau politico e` particolarmente vivo appunto perche`, rovesciando la particolarita` della `politica` nella totalita` della `filosofia` dimostra che la costruzione della citta` importa la consapevolezza di tutti i problemi dell`uomo: impone "il prezzo della verita`", ossia una presa di posizione su tutto il problema della condizione e del significato dell`uomo e della sua storia nella realta`." (dall`introduzione di eugenio garin).
personalita` quanto mai complessa ed eclettica, paresce, nato in svizzera alla fine dell`ottocento, viaggia per tutta europa e non solo, continuando a vagare per il resto dell`esistenza tra scienza, pittura e scrittura. il sole 24 ore lo ha definito un "artista di grande inventiva e felicita`".
il mondo del calcio assomiglia sempre piu al titanic. mentre il transatlantico si avvicina sempre piu pericolosamente agli scogli, a bordo si continua a far festa: tanto la nave e` inaffondabile. questo e` cio` che pensano i dirigenti del calcio che sono anche tra i maggiori imprenditori italiani. il loro ottimismo si basa sui tanti scogli evitati di recente: il doping, gli orologi d?oro agli arbitri, i passaporti falsi, le fidejussioni taroccate, ma, soprattutto, i buchi di bilancio da far rabbrividire. le societa` e i presidenti hanno una grande responsabilita`. hanno cercato e ottenuto un`immensa massa di denaro, piovuta soprattutto dalle televisioni, dalle sponsorizzazioni e dalla pubblicita`, ma l`hanno dilapidata arricchendo i calciatori e i procuratori.
elizabeth clare prophet ci dimostra che nella vita di ogni essere umano esiste uno spazio di luce e purezza da dove e` possibile riprendere il cammino per ritrovare la propria anima.
a partire dal concetto basilare di inconscio, l`autrice propone una riflessione sull`intera psicoanalisi, che ai suoi inizi appariva come una pratica liberatoria se non trasgressiva, mentre sembra oggi condotta ad affrontare interrogativi quali ad esempio: ha ancora senso parlare di "funzione paterna"? il transessualismo o le molteplici problematiche della bioetica sono ormai pacificamente acquisite, o invece lasciano aperti aspetti sui quali anche la psicoanalisi puo` dare qualche risposta che eviti le "impasse" del moralismo, del "tutto permesso", della confusione?
alan barnard, integrando l`antropologia sociale inglese e l`antropologia culturale americana, ci fornisce un panorama della disciplina che parte dal contributo dei precursori e dei classici (tylor, frazer, malinowski, mauss, le`vi-strauss), affronta le grandi correnti del pensiero antropologico (evoluzionismo, diffusionismo, funzionalismo, approcci marxisti, relativismo, strutturalismo) e infine considera gli sviluppi recenti, soffermandosi in particolare sui punti di contatto con la linguistica, le scienze cognitive, la critica femminista e gli orientamenti postmodernisti.
donatella della porta, studiosa dell`azione collettiva, illustra le principali caratteristiche del movimento no-global. il volume analizza le sue origini, le varie strategie di contestazione, l`organizzazione a rete, le interazioni con governo e polizia, ma anche con la sinistra istituzionale. infine, mette in luce come il movimento, lungi dal rappresentare una reazione puramente negativa ai processi di cambiamento, intreccia, nella rivendicazione di una "globalizzazione dei diritti", domande di giustizia sociale.
g. john ikenberry, uno dei maggiori esperti di politica internazionale esamina le caratteristiche peculiari dell`egemonia americana. l`apertura e la permeabilita` del sistema, la sua congruenza con le forze piu` profonde della modernizzazione, la rete multilaterale di istituzioni economiche e politiche nella quale e` inserito, giocano a suo favore e al tempo stesso lo condizionano: in sintesi gli interessi e le convenienze reciproche fra gli usa e i suoi alleati sono piu` forti delle frizioni che pure esistono.
secondo dati censis, sono oltre 20.000 gli italiani che hanno sperimentato il "bungee jumping": una delle tante forme di sport estremo (skydiving, freeclimbing, rafting, kayak), accomunate dall`esperienza del limite, che si sono diffuse a partire dagli anni ottanta giungendo fino a noi. per non parlare del fenomeno del fitness, una "religione" che unisce sudore e divertimento. dottore di ricerca in sociologia e metodologia della ricerca sociale, raffaella ferrero camoletto legge, attraverso i cambiamenti intervenuti nello sport, i segnali di una mutazione piu` profonda che ha investito la nostra concezione del corpo.
dagli anni della formazione intellettuale tra i cinefili del cineguf all`approdo nell`orbita della fronda e della lotta politica. dallo sconforto del dopoguerra in una roma dove il cinema e` agonizzante, alla scoperta di una nuova frontiera di cultura europea in una milano bohe`mien. dalle prime prove come sceneggiatore e aiuto regista con rossellini in "germania anno zero" e nella stesura di "riso amaro" di de santis, cosi` l`autobiografia di carlo lizzani e` una ricostruzione minuziosa delle tappe fondamentali di un cammino accidentato: tra fedelta` alle istanze estetiche ed etiche di un cinema risorto dalle macerie della guerra e apertura verso i generi piu` disparati; tra impegno politico attivo nelle file del pci e bisogno di narrare, da un osservatorio privilegiato e libero, il recente passato cosi` come le stagioni piu` calde di un presente tutto da decifrare. tra faticosa ricerca di sotterfugi per aggirare le strettoie di una censura occhiuta e i contraccolpi di un maccartismo strisciante; tra radicali ripensamenti sotto l`urto dei movimenti contestatari e neoavanguardistici, e riassestamenti, infine, per non soccombere dinanzi al diktat del mercato. il tutto rievocato attraverso un gioco continuo di rimandi al passato (custodito in lettere, note di diario, articoli, interventi) e riflessioni sul presente.
dei brigatisti si ripercorrono le vicende personali, le mosse durante il sequestro, i contrasti interni, i sentimenti e le reazioni alle risposte dello stato, i colloqui con l`ostaggio, la vita clandestina nella giungla metropolitana grazie alla quale i ricercati sono passati indenni dai controlli di polizia nella citta` assediata, fino alla tormentata decisione di uccidere il prigioniero come unica conclusione possibile della "battaglia" ingaggiata col rapimento. nella dc emerge un atteggiamento che col trascorrere dei giorni va dalla sorpresa alla sofferta consapevolezza di ritrovarsi paralizzati per una ragione di stato contro la quale moro combatte la sua personale battaglia dalla prigione brigatista.
un "estremista assennato", si definisce ovadia in questo libro che riprende e sviluppa i temi di vai a te stesso. un libro gremito di incontri, di provocazioni, di storie umoristiche e no, di pensieri appunto estremi. che si tratti di riflettere sulle ragioni della guerra e dell`antisemitismo o di raccontare con verve da narratore un viaggio a gerusalemme, o di cercare in modo sorridente le connessioni fra la kasheruth, l`idea di un`alimentazione etica, e la vita di tutti i giorni, i mille fili tessuti da ovadia ci portano incessantemente allo stesso centro. la scoperta che il monoteismo e` la possibilita` di essere tutti eguali e liberi di fronte a un unico dio, e che combattere gli idoli vuol dire scegliere di mettersi in cammino.
maria chiara levorato offre con questo saggio un`introduzione ai principali campi teorici e applicativi della psicologia infantile. il volume e` propedeutico allo studio dello sviluppo piscologico, del quale vuole fornire una panoramica sintetica e chiara. maria chiara levorato analizza il cambiamento psicologico dal punto di vista cognitivo, linguistico, comunicativo, affettivo, emotivo e sociale.
dall`alaska alla terra del fuoco, quilici guida il lettore lungo un itinerario ricco di sorprese, ripercorrendo la millenaria odissea delle avventurose genti che popolarono il nuovo continente: dai cacciatori siberiani penetrati nell`estremo nord ventimila anni fa ai "vaqueros" della pampa, dai cercatori d`oro ai pirati dei caraibi, dai pellerossa trapiantati nei grattacieli alle antiche culture sudamericane. un percorso che, dal 1957 a oggi, ha portato l`autore a conoscere ogni paesaggio del continente e che presenta il vero volto dell`america e delle sue genti.
primo volume della nuova collana editoriale "archivi e biblioteche in piemonte", che nasce col proposito di potenziare e diffondere la conoscenza del vasto patrimonio archivistico e librario del nostro territorio e si prefigge l`obiettivo di diventare un luogo di riflessione e di aggiornamento sui temi degli archivi e delle biblioteche, oltre che presentare un quadro unitario sia sul piano regionale, sia su quello nazionale riferito ad uno specifico tema. il libro propone i testi suddivisi in due parti: una prima riferita agli archivi delle case editrici in piemonte (einaudi, utet, boringhieri, viglongo, centro studi piemontesi, siae, sei, archivio cesare pavese e altre 48 case editrici fondate in piemonte fino al 1970); e una seconda sezione che contiene testimonianze riguardanti i progetti nazionali, le esperienze di altre regioni (come l`emilia-romagna) e istituti, oltre alla descrizione di taluni archivi particolarmente significativi (quali giunti editore, leo s. olschki e giuseppe laterza & figli all`archivio di stato di bari).
nove protagonisti dell`editoria italiana contemporanea che attendevano di essere studiati in modo organico e completo o non sono stati studiati affatto, per il loro specifico lavoro e ruolo nell`editoria. nove saggi esaustivi e rigorosi sulle loro figure, cui si aggiungono puntuali interventi e preziose testimonianze. una introduzione metodologica sulle ragioni e i sui criteri di un volume che colma vuoti critico-bibliografici, e che fornisce documenti e argomenti alla ricerca e alla riflessione sull`editoria libraria in italia, indicando anche altri percorsi di studio su altri "protagonisti nell`ombra".
giuseppe pignatone e michele prestipino ci svelano le caratteristiche e le trasformazioni delle organizzazioni mafiose di cui si sono occupati nella loro lunghissima esperienza da palermo a reggio calabria, fino alle piu` recenti inchieste che hanno coinvolto la capitale. il libro analizza il dna della mafia siciliana e di quella calabrese: la struttura organizzativa su cui entrambe si fondano, la `famiglia` in cui si entra mediante cerimonie solenni e, infine, il sistema di relazioni che le collegano a soggetti esterni. un`ampia parte - aggiornatissima alle ultime decisioni dei giudici romani - e` dedicata alla presenza della mafia nel lazio e nella capitale. dalle vicende romane si prende spunto per affrontare un aspetto oggi centrale nelle pratiche mafiose: l`utilizzo sistematico dei metodi corruttivi e collusivi, senza mai dimenticare che mafia e corruzione sono due cose diverse. infine gli autori prendono in esame gli scenari piu` recenti e di frontiera della criminalita` economica, particolarmente preoccupanti perche` l`espansione delle mafie e la penetrazione dei capitali illeciti nell`economia legale mettono in pericolo le basi stesse della vita democratica.
il volume inaugura la collana "guide ai classici" della filosofia. la collana ha l`obiettivo di fornire introduzioni che fungano da vere e proprie guide d`accesso a opere di difficile comprensione per lo studente universitario. hanno il preciso scopo di guidarlo alle questioni filosofiche e fornirgli gli strumenti per sciogliere i nodi problematici che incontrera` nello studio effettivo dell`opera. grande attenzione viene dedicata alla genesi dell`opera e al suo influsso sulla storia della riflessione filosofica.
. (tullio laurea). . (antipatro di tessalonica). [simonide].
dalla rinascita ottocentesca allo scontro con la modernita`, all`impatto con la dimensione politica, alle posizioni piu` recenti dell`islam radicale e del pensiero femminile, questo libro traccia un articolato profilo del pensiero islamico contemporaneo. come gia` in epoca medievale, esso si rapporta dialetticamente con il pensiero e la filosofia occidentali, ma sviluppa proprie linee originali di ricerca. un quadro assai vario nel quale, accanto alle posizioni tradizionaliste, si moltiplicano voci dissonanti e coraggiose in cerca di una nuova identita` nel contesto di una cultura islamica proiettata nel moderno.
"l`amore. cominciamo da qui, parliamo d`amore. ma per farlo dobbiamo ricordare che anche i sentimenti hanno una storia. tutto cambia nel tempo, persino questo sentimento che una retorica tanto facile quanto ingannevole ci spinge a considerare immutabile. dimentichiamo allora la concezione romantica e cerchiamo di capire che cos`era l`amore per i greci, cerchiamo, addentrandoci in un mondo lontano, di cogliere i diversi volti di quell`amore. innanzitutto, per i greci l`amore era un dio di nome eros. un dio armato, che con il proprio arco scoccava frecce spesso mortali. chi ne veniva colpito non aveva scampo: si innamorava. ma eros non era solo sentimento, era anche desiderio sessuale...".
toto`, parcheggiatore abusivo, ci vive; eleonora ci lavora come assistente sociale; il giornalista vuole scovare proprio qui lo scoop che vale una carriera; l`urbanista ci vede poco piu` che una triste sfilza di anonimi caseggiati; il ricercatore sociale ne parla come di un "ghetto" ad alto tasso di delinquenza: sono questi i personaggi che si muovono dentro e intorno allo zen di palermo, paradigma maledetto della periferia italiana e non solo. ma quale e` la vera vita che si svolge fra le strade e nelle case di questo immenso quartiere, consegnato all`immaginario collettivo come il piu` violento e disperato d`italia e simbolo del degrado che accomuna molti sobborghi urbani europei? questo libro raccoglie tante storie sullo zen: case popolari occupate abusivamente sono divenute oggi un`enclave sociale distinta dal resto della citta` da frontiere fisiche e simboliche. le storie, pero`, non parlano da sole e non basta raccontarle. questo libro e` esso stesso una storia, il resoconto di una ricerca antropologica condotta per sette anni tra le maglie dell`esclusione.
se la passione pedagogica e l`ansia sperimentale alimentano da sempre l`opera di pasolini, e` su questi due assi fondamentali che si sono interrogati a palermo, dal 20 al 22 ottobre 2022, diciannove studiosi da tutto il mondo, con l`intento di sondare il contributo dello scrittore ? a cent`anni dalla nascita ? nell`universo delle scienze della formazione, cosi` come nel campo dei linguaggi audiovisivi. i saggi qui raccolti ci restituiscono la complessita` del pensiero pasoliniano, e insieme la tensione civile che ne innerva gli scritti.
fin dalle prime testimonianze etnografiche, il tema dello sciamanismo da un lato ha affascinato intere generazioni di studiosi, dall`altro ha colpito profondamente l`immaginario occidentale. l`incanto e il mistero dell`agire sciamanico, nonche` la difficolta` di circoscrivere il fenomeno in un paradigma definitivo, hanno attraversato il dibattito scientifico per decenni. e lo sciamano un terapeuta, un mago, un esorcista? oppure - com`e` stato definito - un eroe culturale, un intermediario col mondo degli spiriti, o una sorta di psicoanalista ante litteram della collettivita`? partendo dalle piu` aggiornate teorie scientifiche, ventuno saggi a opera dei maggiori specialisti sul tema propongono una panoramica pressoche` globale sugli studi sciamanici, apportando nuove testimonianze e ricerche sul campo, ove la percezione del cosmo sembra essere il cardine di un diverso modo d`interpretare l`alterita` e la liminalita`. dalla foresta amazzonica alle giungle indiane, dalle steppe dell`asia alle isole del giappone, dalle vette andine alle vallate himalayane: lungo queste e altre rotte si snoda un viaggio affascinante fra tradizioni religiose, folklore e ontologie indigene.
averroe` (1126-1198), il filosofo e scienziato arabo-spagnolo celebre in occidente soprattutto per i suoi commentari al pensiero di aristotele, fu uno degli intellettuali piu` controversi del suo tempo. rampollo di un`eminente famiglia della sua citta` natale, fu lui stesso per molti anni fedele servitore dei sovrani almohadi, che dal 1147 presero a regnare in africa e nella spagna musulmana. caduto in disgrazia, fu esiliato, le sue dottrine vennero condannate e fu vietato lo studio della sua filosofia. poco prima della morte, venne tuttavia riabilitato e accolto a corte. studioso poliedrico e versatile, ha lasciato contributi in campo non soltanto filosofico, ma anche teologico, giuridico e scientifico. massimo campanini ricostruisce la vicenda di questo importante protagonista della cultura medievale, mettendo in luce i principali aspetti del suo pensiero, analizzando i caratteri specifici di un`eredita` filosofica destinata a esercitare un`influenza decisiva sul sapere dell`occidente latino, e individuando nella natura "militante" del progetto culturale che egli elaboro` il tratto piu` moderno e perspicuo dell`intera sua opera.
viviamo nell?epoca che piu di ogni altra celebra la liberta e la proclama un diritto assoluto. eppure qualcosa non torna. una nebbia sottile, silenziosa, si e insinuata nelle nostre vite: non vieta, non ordina, non punisce. seduce. e mentre promette tranquillita e benessere ci spinge verso l?omologazione, spegnendo il pensiero critico, inibendo la creativita e il coraggio di essere diversi. in questo nuovo saggio, paolo crepet mette a fuoco una delle derive piu insidiose del nostro tempo: la censura che non arriva dall?alto, ma si infiltra nel quotidiano, nei gesti, nei linguaggi, nelle scelte che non facciamo piu. e un conformismo gentile, pervasivo, invisibile, che ci invita a restare nella comfort zone: il luogo dove non si sbaglia, ma nemmeno si cresce. con la sua scrittura brillante e provocatoria, crepet ci accompagna in un viaggio controcorrente, alla riscoperta di cio che rende davvero libera un?esistenza: il dubbio, l?immaginazione, il conflitto. perche la liberta, ci ricorda, non e uno slogan, ma un esercizio faticoso e quotidiano, che richiede coraggio, lucidita, disobbedienza. un monito particolare e riservato ai piu giovani e agli educatori: basta con la ricerca ossessiva della perfezione e della felicita a ogni costo. bisogna restituire dignita all?errore, al fallimento, alla sconfitta, passaggi imprescindibili per una crescita sana ed equilibrata, perche "le tempeste riescono a essere perfino salvifiche e rischiarano l?orizzonte". tra aneddoti, riflessioni e toccanti esperienze personali, crepet ci sfida a riscoprire il coraggio dell?immaginazione e la forza dell?autenticita, consegnandoci un vero e proprio manifesto per chi rifiuta l?omologazione e vuole riscoprire la potenza, oggi rivoluzionaria, del pensiero libero.
pechino, shanghai e canton, i centri di chengdu e chongqing nell?ovest, wuhan e xi?an all?interno e ancora dalian, qingdao e xiamen sulla costa rappresentavano i "cinque laghi e quattro mari" cinesi, ossia le aree chiave che - secondo la nota formula di deng xiaoping - devono essere presenti nella sintesi politica della linea generale borghese in cina, pena aprire una crisi nella citta proibita. nell?accezione moderna i laghi e i mari descrivevano le province dell?entroterra e della costa, a loro volta raccolte nell?immagine della cina gialla e della cina blu. il pluralismo mandarino di marca pcc si proponeva di centralizzare le volonta della classe dominante e delle sue frazioni in perenne concorrenza come i regni rivali. con un partito-stato collaudato da cinquant?anni di scontri feroci, la cina irrompeva nel secondo secolo dell?imperialismo portandosi dietro tutta la sua pluralita di capitali. karl marx ha insegnato che la formazione dell?interesse generale di classe dei borghesi puo risultare solo da lotte incessanti che investono la sfera politica, da un processo di sintesi contraddittorio.