sospinto dalla curiosita` per il sensazionale, e dalla necessita` di sbarcare il lunario, il giovane jules verne comincia a indagare sull`omicidio di uno spiritista. e inciampa su altri due cadaveri, ognuno col medesimo rituale. nella parigi di napoleone iii - quartieri haussmanniani della nuova borghesia e bassifondi dell`ultima plebe, mode mesmeriste e tecnologia - jules scopre en passant il gusto per l`avventura e per le invenzioni.
in un`epoca in cui le autobiografie erano un genere molto popolare, questa autobiografia di uno dei piu` prolifici autori vittoriani, e forse dell`intera storia delle lettere, ebbe un grande successo. ragion per cui puo` considerarsi un modello esemplare del suo genere e del suo tempo. "scrivendo queste pagine, che, in assenza di un titolo migliore, saro` costretto a chiamare l`autobiografia di una persona cosi` insignificante come me, la mia intenzione non sara` tanto di parlare dei piccoli dettagli della vita privata, quanto di raccontare quello che io e forse altri intorno a me abbiamo fatto nel campo letterario, di narrare i miei fallimenti e i miei successi cosi` come sono avvenuti, con le loro cause, e le opportunita` che la carriera letteraria offre": nulla di personale, insomma, sembra dire il grande trollope. e infatti racconta la sua vita come se parlasse di un terzo, senza soggettivita`: la vicenda di un bambino povero e sfortunato, figlio di una famiglia colta e non oscura di origini, ma bislacca e fallimentare, e l`avventura del suo farsi avanti nella vita fino al successo la gloria e il denaro, grazie alla metodica applicazione del proprio talento e ad una inflessibile volonta`. quasi fosse un romanzo vittoriano: come un intreccio controllato e razionale evolve ordinatamente verso il suo esito edficante e moralmente giustificato.
"in qualunque citta` - ha scritto l`autrice di "dimenticati" - vi sono tracce del presente". e` in queste tracce labili di presente che vivono e si insinuano i molti protagonisti di questo romanzo, le cui esistenze sarebbero appunto labili indizi dentro la maesta` della storia, delle atmosfere senza tempo e delle secolari architetture a venezia, che resterebbero eterogenee ed eccentriche se non le attraesse tutte un centro dell`intreccio. c`e` un festival del cinema che chiama attori e registi e l`ordinario bestiario cinematografico, ma soprattutto, intorno a questo, e` un complotto falsario, che per cerchi concentrici sempre piu` stretti spinge sparse vicende a incontrarsi, a trovare il loro senso e proporre la loro giustificazione.
un saggio-romanzo - ma decisamente romanzo, nel senso del prevalere in esso del quadro d`ambiente storico e psicologico - in cui lo storico letterarto fejto racconta di un viaggio fatto agli inizi degli anni trenta nei luoghi che furono dell`impero austro-ungarico, per rivedere affetti e amicizie sparsi dall`adriatico a budapest: ma per rivivere soprattutto nei ricordi e nelle impressioni ad essi legati. ne esce un libro in cui i ricordi si mescolano a racconti di viaggio, interviste politiche e letterarie fatte in croazia e e meditazioni.
"il lato fragile", "il fatto viene dopo", "la regola dello svantaggio", "e solo un gioco". sono le prime storie dell`irresistibile coppia di investigatori dilettanti siciliani saverio lamanna e peppe piccionello, nati e cresciuti nei racconti gialli inclusi nelle antologie a tema e riproposti in questa raccolta in occasione dell`imminente debutto in tv che li vedra` protagonisti su rai 1 di una nuova serie con claudio gioe` diretta da michele soavi. quattro casi delittuosi in cui inciampano un po` per caso, un po` tuffandosi dentro come veri segugi. conosciamo cosi` saverio, giornalista disilluso che rimasto senza lavoro e` costretto, dalla roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda, a tornare nel suo scoglio siciliano e a rifugiarsi nella villetta di famiglia sul mare di ma`kari. qui lamanna ritrova peppe piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e antica, e conosce suleima, laureanda in architettura che, durante la stagione estiva, lavora come cameriera nella locanda di marilu`. per sostenersi inizia a scrivere gialli e accetta qualche lavoro atipico. cominciano cosi` le avventure investigative, i due compari sperimentano un metodo infallibile fatto di analisi irriverenti e schermaglie ironiche e affilate attraverso cui vivisezionano societa` e caratteri umani: saverio, sarcastico e realista, e peppe, spalla al suo umorismo senza sosta, fatto di battute dissacranti, allusioni e controsensi. e insieme, a fustigare tutti i luoghi comuni piu` pop e i pregiudizi che ruotano attorno alla sicilia che in queste storie si fa metafora, specchio di un mondo di disuguaglianze e miserie.