l`"undicesimo comandamento" e` il presupposto fondamentale per essere genitori: onorare significa rispettare e amare, e amore e rispetto si esprimono in una serie di comportamenti. la maternita` e la paternita` non sono soltanto eventi biologici, ma espressione di amore, di crescita, di generosita`: i genitori si prenderanno cura anzitutto della propria salute mentale e fisica, per garantire cosi` quella dei figli; favoriranno i rapporti fra i propri figli e i nonni; si prenderanno cura della loro coppia per garantirne la continuita`, e in caso di separazione cercheranno di mantenere integro il loro ruolo genitoriale.
"fu in germania che, nel quattrocento, l`invenzione della .stampa, dell`incisione e della xilografia forni` al singolo la possibilita` di diffondere le proprie idee in tutto il mondo. proprio mediante le arti grafiche la germania assurse al ruolo di grande potenza nel campo artistico, grazie principalmente all`attivita` di un artista che, benche` famoso come pittore, divenne una figura internazionale solo per le sue doti di incisore e xilografo: albrecht durer. le sue stampe per piu` di un secolo costituirono il canone della perfezione grafica e servirono da modelli per infinite altre stampe, come pure per dipinti, sculture, smalti, arazzi, placche e porcellane, non solo in germania, ma anche in italia, in francia, nei paesi bassi, in russia, in spagna e, indirettamente, persino in persia. l`immagine di durer, come quella di quasi tutti i grandi, e` cambiata secondo l`epoca e la mentalita` in cui si e` riflessa, ma sebbene le qualita` distintive della sua innegabile grandezza furono variamente definite, questa grandezza fu riconosciuta subito e mai messa in dubbio".
"improvvisamente il cielo diventa nero ... e subito dopo la tempesta aggredisce con violenza terrorizzante la carovana. enormi vortici di sabbia mista a sassi sono sollevati in aria e turbinando colpiscono uomini e bestie. l`oscurita` aumenta e strani schianti risuonano fra i ruggiti e gli ululati della bufera ... e` un fenomeno che sembra lo scatenarsi dell`inferno". il deserto del taklamakan, nel turkestan cinese, e` ancora oggi una meta sconsigliata dalle agenzie turistiche, e per secoli, dal graduale abbandono della via della seta in poi, e` rimasto uno dei luoghi meno attraversati del pianeta. finche` all`inizio del novecento, quasi all`improvviso, alcuni fra i migliori - e piu` visionari - studiosi di cose antiche hanno deciso, tutti insieme, di partire alla scoperta delle civilta` che si dicevano sepolte, e intatte, sotto la sabbia. in questo libro, peter hopkirk racconta la storia, ancora una volta semisconosciuta ed emozionante, di come un gruppo di uomini quasi troppo adatti alla parte - per rendersene conto, basta guardare i ritratti di le coq, di aurel stein o di paul pelliot che corredano il volume abbiano sfidato e sconfitto il caldo rovente, il gelo mortale, le tribu` ostili, e persino i demoni che la leggenda voleva a guardia dei tesori disseminati sulla via della seta. il risultato e` una cronaca accurata e fedele che trasuda, quasi involontariamente, romanzesco ed esotismo.
"se la memoria non mi inganna, e` successo due weekend fa, mentre stavo andando a firenze in treno". e se la memoria ci ingannasse? fin dove puo` spingersi l`inganno? quanto possono essere distorti i ricordi? possiamo arrivare, addirittura, a ricordare qualcosa che non e` mai accaduto? se capita, ce ne accorgiamo o ne siamo vittime inconsapevoli? il libro si propone di rispondere a queste domande, descrivendo le illusioni di memoria piu` frequenti e insidiose (false memorie testimoniali, autobiografiche, per parole e oggetti), illustrando i possibili meccanismi che ne sono all`origine e indicando le strategie per difendersi. il testo affronta questi temi alla luce dei piu` recenti sviluppi della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, mettendone in evidenza sia il contributo alla conoscenza dei processi di memoria che la rilevanza in campo applicativo, soprattutto in ambito giudiziario (psicologia della testimonianza).
"un libro vivace e ricchissimo che, ripercorrendo i tempi e i modi del fare pasta e del condirla in estremo oriente e in occidente, offre complessi itinerari culturali e gastronomici". (tullio gregory, "il sole 24 ore") "un`opera importante, che collega la storia dell`alimentazione con la genetica, la botanica, la storia dell`agricoltura e la letteratura e indaga in trattati di geografi e in diari di grandi viaggiatori". (titti marrone, "il mattino"). silvano serventi e` storico dell`alimentazione e delle pratiche alimentari francesi e italiane. francoise sabban e` sinologa e studiosa di storia dell`alimentazione in cina e in europa.
il volume raccoglie undici contributi su temi generali e di approfondimento di paolo ramat, docente di glottologia all`universita` di pavia e linguista noto internazionalmente. i testi, di linguistica storica e tipologica, sono caratterizzati da un approccio funzionale alla lingua, alle sue strutture, al loro divenire nel tempo, e utilizzano un linguaggio il meno tecnico possibile per rivolgersi a studiosi, studenti ma anche a quanti sono interessati al nostro modo di "vivere la lingua".
"tra le parole che il fascismo aboli` e che noi vorremmo ora riporre in grande onore c`e` anche la parola forse". naturalmente, col termine "fascismo", pancrazi - critico letterario, osservatore di costume, commentatore di idee riassumeva tutti gli stili da regime, contro cui si scontrava la sua opera, di liberale, per l`affermazione della liberta`. e sono gli stili da regime come si andavano gia` ripresentando negli anni quaranta (l`intolleranza, la professione di idee che diventa propaganda, lo stato interventista in questioni culturali, l`ipocrisia moderatista, la critica letteraria retorica e fine a se stessa), l`obiettivo della paziente e acuta profondita` di questi scritti pieni di "forse".
risale al 1988 la scoperta in mare di una colonia di alghe tropicali del genere caulerpa, inopinatamente acclimatatasi nel mediterraneo. utilizzata negli acquari come elemento decorativo perche` mette in evidenza i colori dei pesci tropicali con il suo verde acceso, questa specie si e` rivelata ben presto pericolosamente infestante. segnalata qualche anno dopo sulle coste francesi, poi in italia, poi sulle coste di altri paesi, la caulerpa taxifolia, prolifera senza controllo coprendo superfici tali che e` impossibile pensare di sradicarla. ne` puo` essere piu` efficace il ricorso a metodi di lotta biologica. si e` ormai in piena catastrofe ecologica dato che l`alga distrugge la vegetazione sottomarina tra i 3 e 30 metri di profondita`.
uno dei fenomeni piu` rilevanti nell`opaco orizzonte politico dell`europa contemporanea e` la comparsa di una nuova generazione di partiti sulla destra dell`arco politico: alcuni sorti ex novo, altri frutto del restyling di partiti vecchi. di norma, per identificare questi partiti si parla di populismo. questo libro preferisce utilizzare un`altra etichetta: quella di nuove destre. ma in che cosa queste differiscono dalle destre estreme tradizionali? senza dubbio esse parrebbero rispettare le forme della democrazia rappresentativa. al contempo, tuttavia, professano un malfido e ambiguo "fondamentalismo democratico", che, inneggiando al popolo sovrano, punta ad abusare del principio di maggioranza.
le riviste degli anni di guerra e d`anteguerra, i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione isnenghi ha ricostruito in questo studio l`atteggiamento nei confronti dell`intervento e poi dell`esperienza bellica di una intera generazione di intellettuali italiani: da marinetti a papini, da prezzolini a gadda, da soffici a jahier, serra, malaparte, borgese, d`annunzio. dalla guerra come occasione rigeneratrice per l`individuo e la societa` alla guerra come veicolo di protesta o, al contrario, antidoto alla lotta di classe.
walter benjamin (1892-1940), filosofo, letterato e teorico della cultura ebreo-tedesco, e` oggi riconosciuto come uno dei piu` originali e acuti pensatori dell`intero novecento. le sue opere, da "il dramma barocco tedesco" (1928) a "l`opera d`arte nell`epoca della sua riproducibilita` tecnica" (1936), sono altrettante pietre miliari nella riflessione critica ed estetica del secolo scorso. la sua vicenda personale, segnata dal fallimento accademico, dall`esilio a parigi e infine dalla tragica morte sulla strada della fuga verso gli stati uniti, appare tipica di un certo tipo di intellettuale, emarginato in vita ma acclamato successivamente come uno "che apre il cammino", un precursore per eccellenza. sulla base di una lettura ravvicinata non soltanto dei suoi scritti piu` noti, ma anche di alcuni dei suoi saggi e frammenti meno conosciuti, il volume di gilloch fornisce una lucida introduzione alla figura e all`opera benjaminiana. ne deriva cosi` un`interpretazione originale dei suoi lavori, che mette in luce la fitta trama di interconnessioni che lega insieme una produzione apparentemente disparata.
in questo saggio claudio magris raccoglie le sue riflessioni sull`attuale situazione politica e civile del nostro paese. non scende mai direttamente nell`arena politica, evita le polemiche spicciole e le sterili contrapposizioni. preferisce affrontare i nodi di fondo del dibattito politico-filosofico contemporaneo: la laicita` e il rapporto dell`individuo con lo stato e con la chiesa; la famiglia e le sue nuove forme; l`aziendalismo e l`economicismo imperanti; la globalizzazione, l`incontro-scontro tra culture, la tolleranza; la guerra, la pace e il pacifismo; lo strapotere della scienza, la sperimentazione biomedica, le cellule staminali, la procreazione assistita; la devolution e la riforma della costituzione; il significato del termine "democrazia".
l`autobiografismo e` un aspetto peculiare dell`identita` ebraica, che accomuna gli scritti della tradizione biblica alla letteratura contemporanea. elena loewenthal percorre questo filo, riflettendo sulla consapevolezza di se` del mondo ebraico e muovendosi tra ezechiele e philip roth, umberto saba e amos oz, arthur miller e saul bellow. la prospettiva che cerca e` quella della fuoriuscita dal compiacimento addolorato della storia ebraica; i temi che incontra sono quelli dell`ebraismo politico e culturale contemporaneo. il tono e`, nonostante l`importanza e complessita` del tema, anche ironico e leggero, nel tentativo di muoversi "a` la chagall" sopra la volatile identita` ebraica.
l`universita` italiana sta morendo di nepotismo, scarsa selezione nel vagliare il corpo docente, mancanza di incentivi alla produzione scientifica, incapacita` di individuare prospettive da seguire da parte di chi ha il compito di governarne l`evoluzione. l`universita` italiana non e` produttiva ne` equa, non facilitando la mobilita` sociale. praticamente ogni ministro ha legato il proprio nome a una rivoluzione dell`universita`, suscitando dibattiti infiniti su ogni comma di legge. ma un osservatore esterno che guardasse ai risultati invece che ai mille rivoli delle normative non si accorgerebbe di nulla. cio` che serve e` una cosa sola: abbandonare l`illusione di poter controllare tutto dal centro e introdurre invece un sistema di incentivi e disincentivi efficaci. questo saggio e` la fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell`italia. ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi. un sistema dove sia nell`interesse stesso degli individui cercare di fare buona ricerca e buona didattica ed evitare comportamenti clientelari. un sistema in cui ogni ateneo possa fare quello che vuole, ma dove chi sbaglia sia chiamato a pagare. un sistema che elimini la straordinaria iniquita` attuale, in cui le tasse di tutti finanziano l`universita` gratuita dei piu` abbienti.
considerato per molti secoli dall`occidente cristiano un eretico e un impostore, quando non addirittura l`anticristo, per il mondo arabo maometto ha sempre rappresentato un modello di virtu` e di comportamento. e lui infatti il "sigillo dei profeti", che riceve la rivelazione del corano, il libro sacro ai musulmani dal quale prende avvio la terza grande religione monoteista, l`islamismo. la singolare forza della sua personalita`, sfuggendo ad ogni tentativo di univoca caratterizzazione, si impone nella storia combinando l`elemento mistico con quello politico e amministrativo.
un cadavere, un biglietto, un nome. parte da qui un`indagine che diventa l`occasione per ripercorrere alcuni spaccati della storia lombarda a comincire dalla prima industrializzazione, passando attraverso il fascismo e la resistenza, per concludersi con le nuove poverta` e l`anelito alla giustizia. un romanzo denuncia per la ricerca delle radici piu` profonde della lombardia odierna.
"l`arte della gioia" e` un libro postumo: giaceva da vent`anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da stampa alternativa nel 1998. ma soltanto quando usci` in francia ricevette il giusto riconoscimento. nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. una donna siciliana in cui si fondono carnalita` e intelletto. modesta nasce in una casa povera ma fin dall`inizio e` consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. ancora ragazzina e` mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. tutto cio` senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: modesta e` una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. "l`arte della gioia" e` l`opera scandalo di una scrittrice. e un`autobiografia immaginaria. e un romanzo d`avventura. e un romanzo di formazione. ed e` anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. insomma, e` un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.
Cantautore ma anche produttore, Kenny Butterill ha già una bella storia dietro le spalle. Ha suonato con JJ Cale e Tony Joe White, è stato in studio con loro, ha appreso i dettami di un suono a cavallo tra rock e blues e poi si è messo a scrivere. Anche Mark Knopfler è una delle sue influenze primarie. Ci ha messo diversi anni a completare questo disco e merita certamente la nostra attenzione.
in questo libro "su" e "con" giorgio griffa una storica dell`arte (martina corgnati), un giornalista scientifico (giulio caresio) e un filosofo (roberto mastroianni) dialogano sul percorso e sulla natura della pratica artistica di giorgio griffa, capace di portare a rappresentazione la facolta` dell`uomo di formare mondi attraverso segni semplici ed elementari e di condensare il "piu`" di cultura, storia e spiritualita` umane nell`apparente "meno" dell`azione simbolica e della pratica artistica.
storicamente, e` sempre stata l`arte a raccontare l`identita` dell`italia: monumenti, palazzi, piazze, chiese e pale d`altare hanno contribuito a definire l`immagine del bel paese, creando un territorio unico al mondo. nel xx secolo, pero`, il circolo virtuoso si e` spezzato e dal secondo dopoguerra il paese ha smesso di credere nell`arte come veicolo di identita`. puo` l`italia del terzo millennio permettersi questa rinuncia? o e` invece auspicabile che si riattivi quel processo, interrotto ormai da settant`anni? ludovico pratesi, insieme a simone ciglia e chiara pirozzi, tenta di rispondere a queste domande ripercorrendo l`arte italiana dal trecento al novecento per esaminare il valore identitario di alcuni grandi capolavori, dagli affreschi dei lorenzetti nel palazzo pubblico di siena al vittoriano. l`analisi si sposta quindi sull`arte del ventennio fascista, per poi concentrarsi sui due movimenti artistici italiani di maggiore rilevanza internazionale nel secondo novecento, l`arte povera e la transavanguardia. arte come identita` e` un incoraggiamento ad affrontare il futuro con sguardo sereno e lungimirante.
e ormai noto che la notizia dello sterminio sistematico degli ebrei a opera dei nazisti circolava in europa e negli stati uniti fin dal 1942. eppure ci vollero tre lunghi anni prima che si ponesse fine alla barbarie del genocidio. nel frattempo, nessuna azione militare specificamente finalizzata a sabotare la macchina nazista dell`orrore. nessuna iniziativa diplomatica esplicitamente rivolta a fermare la mano degli aguzzini. anzi, l`accoglienza di rifugiati ebrei in fuga dalla germania fu resa ancor piu` difficile e le porte delle frontiere si chiusero per loro quasi ermeticamente. perche`? theodore hamerow fornisce a questo inquietante interrogativo storico una risposta sgradevole ma molto precisa: l`olocausto non fu fermato prima perche` anche le democrazie occidentali furono percorse al loro interno da una fortissima ondata di antisemitismo, che impedi` ai governi di prendere misure concrete in soccorso degli ebrei. perfino negli stati uniti, si tento` di far passare le notizie sullo sterminio per semplice propaganda e la questione ebraica come un problema locale. frutto di un vastissimo lavoro d`archivio, il libro di hamerow documenta in modo sistematico perche` l`occidente lascio` mano libera alla follia omicida nazista. con una conclusione amara: pur sconfitto, hitler in un certo senso ha vinto perche` e` riuscito a spazzare via gli ebrei dall`europa.
i greci e i romani, al di la` delle profonde differenze tra le due culture, vivevano i rapporti tra uomini in modo molto diverso da quello in cui lo viviamo noi oggi. per i greci e i romani (ovviamente, salvo eccezioni) l`omosessualita` non era mai una scelta esclusiva. amare un altro uomo non era un`opzione fuori dalla norma, che esprimeva una diversita`. era "solo" una parte integrante dell`esperienza di vita: era la manifestazione di una pulsione vuoi sentimentale vuoi sessuale che nell`arco dell`esistenza si alternava e talvolta si affiancava all`amore per una donna. questo brillante saggio, stimolante e pungente, sulla bisessualita` a roma e atene ne esplora i contorni e ne rilegge le dinamiche piu` profonde, grazie all`accurato utilizzo delle fonti piu` diverse (testi giuridici e medici, poesia, letteratura filosofica). un libro importante e al contempo di gradevolissima lettura: il rituale educativo dell`amore per gli adolescenti in grecia e lo stupro nell`antica roma vengono riletti come gli elementi cruciali, per quanto rinnegati, del mondo classico. una tesi che ancora adesso suscita scalpore.
possono scrittori, artisti e filosofi rivelarsi ottimi compagni di viaggio? alain de botton non ha dubbi, e affida a guide illustri del passato il compito di scandire le sue partenze e i suoi ritorni, le grandi aspettative cosi` come le piccole ma cocenti delusioni di cui ciascun viaggio e` costellato. ecco percio` barbados, meta turistica che per l`autore si era rivelata fallimentare, riconsiderata alla luce di cio` che huysmans scrisse nel romanzo "controcorrente", e poi la poesia di baudelaire e i quadri di hopper, da cui invece ci possiamo lasciare condurre per cogliere la forza evocativa dei mezzi di trasporto e di anonimi luoghi di transito; o ancora l`affascinante urbanistica di amsterdam e la scenografica bellezza di madrid colte nel loro incanto dagli sguardi di flaubert e di humboldt; ma naturalmente anche il lake district di wordsworth, l`aura di serenita` della campagna inglese come veicolo di una misurata eppure intensa sensazione di pace interiore o l`intenso cromatismo della provenza di van gogh, per una riscoperta del paesaggio mediterraneo. partenze e poi speranze e curiosita`, paesaggi esotici, evocazioni artistiche e ritorni; ma piu` di ognuna di queste scansioni e di questi viaggi, conta per alain de botton lo sguardo stesso del viaggiatore, il suo desiderio di vedere "davvero", e` per questo che, a conclusione del percorso, seguendo questa volta le istruzioni di john ruskin, anche lui prova a vedere "disegnando" per imparare a viaggiare e osservare tutti i giorni.
l`eta` del disordine e` un tempo dominato dalla paura, che e` figlia dell`ignoranza. ci sembra di vivere in balia del caos. la globalizzazione e` divenuta per molti un incubo: robot che sostituiscono operai, stabilimenti che si trasferiscono in serbia o in cina, crisi finanziarie a ripetizione, ondate di immigrati che affluiscono alle frontiere, attentati terroristici. questo libro e` un tentativo di trovare un ordine in tutto cio`, a partire dai cinque anni che aprono questa nuova era: 1968-1973. iniziano allora i grandi mutamenti da cui e` scaturito il mondo attuale: il predominio della finanza sulla produzione, la graduale perdita della presa delle due superpotenze sul mondo, l`uscita dal sottosviluppo di un numero crescente di paesi asiatici, una maggiore consapevolezza del fatto che gli equilibri ambientali stanno saltando. la globalizzazione non e` un complotto. non e` molto diversa da quella di cento anni fa, quando migranti, capitali, merci e informazioni si spostavano in misure paragonabili a quelle odierne. allora la politica la fermo`, con i nazionalismi e due guerre mondiali, al prezzo di settanta milioni di morti. oggi, in preda alla paura, si diffonde la stessa tentazione. per non ripercorrere quella strada c`e` bisogno di una nuova politica che sappia elevarsi al livello planetario delle sfide: migrazioni, finanza, poverta` ed ineguaglianze, clima.
il filo rosso della rivoluzione sociale tenne uniti nel decennio ottanta del xix secolo operai e contadini dell`alto milanese e del varesotto. la lotta unitaria di operai e contadini, con molte venature evangeliche, era sin dalla costituzione del partito operaio italiano (p.o.i.) e dei figli del lavoro, la condizione "rivoluzionaria" per realizzare il sogno/obbiettivo della liberazione del popolo da ogni forma di oppressione. il profeta di questo importante passaggio storico-politico in terra varesina, ma non solo, fu il giovane falegname luigi alesini. fu lui che, nel tempo medesimo in cui portava avanti la piu` famosa delle sue battaglie, quella del riscatto, sociale e piu` ancora umano, delle bambine e delle ragazze che lavoravano nelle filande, coagulo` nella propria iniziativa tutti gli altri fermenti politici e sindacali che sorgevano sul territorio. tra i piu` importanti vi fu infatti quello della ribellione nelle campagne che egli mantenne sullo stesso piano delle lotte di fabbrica ed a cui dedico` numerose "passeggiate", riunioni, comizi e articoli sul "fascio operaio".
a partire dalla fine del xv secolo l`occidente europeo cambia radicalmente il modo di combattere. le armi da fuoco diventano finalmente efficienti. si passa rapidamente dall`archibugio al moschetto, al fucile a baionetta. le fortificazioni si trasformano: i bastioni a punta di freccia sostituiscono le mura alte e merlate. nel frattempo si rinnova l`organizzazione delle forze armate. la dimensione degli eserciti cresce enormemente e muta anche la loro composizione: la fanteria diventa la regina delle armi e la cavalleria la specialita` dei giovani gentiluomini. si tratta di ordinamenti sempre piu` professionalizzati. dai mercenari del seicento, accompagnati in guerra anche da donne e bambini, ai reparti ben allineati e disciplinati del settecento. nella guerra sul mare dominano le acque i grandi vascelli, che montano a bordo fino a 120 cannoni. ovunque servono equipaggi addestrati, materiali, pezzi da fuoco e munizioni: cioe` denaro, denaro, denaro. cosi` la guerra diventa un costosissimo affare di stato. insomma, finita l`era `romantica` dei combattimenti faccia a faccia con la spada, i nuovi protagonisti sono un nuovo genere di soldati, addestrati e specializzati. in questo libro li vedremo in azione e ne riascolteremo le esperienze e le emozioni.
il calendario giornaliero a strappo "gesu` confido in te" e` il compagno di viaggio per vivere il 2020 all`insegna del vangelo e del mistero della divina misericordia. le 768 pagine, pensate e realizzate per la vita di ogni giorno, offrono cio` che e` essenziale per chi voglia avere sotto mano quotidianamente sia i riferimenti essenziali per la vita liturgica, sia spunti per il nutrimento della propria vita di credente. sul fronte: le frasi piu` significative di santa faustina kowalska, tratte dal suo diario "la misericordia divina nella mia anima" l`elenco di tre santi che la chiesa ricorda in quel giorno. sul retro: le indicazioni delle letture della santa messa quotidiana e per intero il brano del vangelo del giorno (alcune volte adattato per motivi di spazio); le indicazioni per la liturgia delle ore; il santo che la chiesa ricorda nella liturgia; il grado delle celebrazioni liturgiche: solennita`, festa, memoria, memoria facoltativa.
che cos`e` la storia culturale? come ha cambiato il modo di fare storia e la nostra comprensione del passato? un lessico in sedici parole chiave - dalla famiglia alla guerra, dalle emozioni alla sessualita` - per capire come si puo` leggere il passato e coglierne complessita` e multidimensionalita`. ognuna delle voci proposte ricostruisce come si sviluppano nuovi interrogativi, come emergono nuove fonti e nuove piste di indagine, come si aprono sguardi capaci di offrire uno spessore storico lungo a molti problemi che attraversano le societa` attuali, dai processi di omologazione della societa` di massa alle dinamiche che normano relazioni ed esclusioni sociali. con la svolta culturale, la storiografia si e` avvicinata alla cultura di massa e ai mass media, alla cultura visuale e alla tecnoscienza, ma anche alla memoria e ai suoi usi.
la piu` controversa tra le tragedie greche, medea, e` anche la piu` moderna nella sua autentica disperazione e nella sua perenne vitalita`; proprio per questo, tale dramma si offre a inedite letture e nuove forme di rappresentazione, facendosi carico di esprimere le patologie della civilta` contemporanea. il volume propone una panoramica novecentesca del mito euripideo di medea, soffermandosi su contingenze espressive diverse, passando dal teatro alla letteratura, al cinema. le "medee nere" riscrivono il motivo classico in un contesto coloniale e oppressivo, mostrando medea come vittima che si ribella e vince le costrizioni dell`apartheid e le contraddizioni etniche e razziali. in "medea e l`elefantessa: corrado alvaro e la lunga notte del mito", l`eroina di euripide dismette le sue vesti terribili per aprirsi a una disarmata e straziate umanita`, in un`opera in cui grecita` e modernita` perfettamente convivono. ne "la violenza del sacro e il disordine del dolore. il mito di medea secondo pasolini" si analizza la trasposizione cinematografica della tragedia, realizzata dal poliedrico intellettuale, nella quale vengono messe in luce le ragioni oscure di un sapere lontano.
"la guerra fredda non e finita, continuano anche alcuni spargimenti di sangue locali, ma la gente e al riparo e li guarda come grandinate estive in un giorno di sole", scriveva italo calvino nel 1961 parlando della percezione della storia che si aveva in quegli anni. se oggi volessimo descrivere con una formula sintetica lo stato d?animo che attraversa la scena politica contemporanea, dovremmo dire che l?impressione di essere al riparo si e dissolta completamente.
difficilmente puo` essere trovata una personalita` piu` controversa, discussa e per certi versi, indecifrabile, tra gli alti esponenti militari del periodo fascista, di quella di rodolfo graziani. comandante delle truppe libiche nel 1913, generale di divisione nel 1930, generale di corpo d`armata due anni dopo, governatore della somalia nel 1935, nel 1936 e` nominato maresciallo d`italia. poi, con la guerra del 1940, inizia il rapido declino dovuto alla sua ritirata da sidi el-barrani e da el-alghiela. dopo l`8 settembre aderisce alla repubblica di salo` e diventa capo di stato maggiore. arresosi agli alleati l`1 maggio 1945, conosce la prigionia. viene poi liberato, aderisce all`estrema destra, poi ne esce. ribelle e solitario: un personaggio scomodo.
non c`e forse storia piu grandiosa di quella del modo in cui l`umanita e emersa dalla confusione della natura. non e un caso che tanti libri ne parlino. spesso pero ne parlano in maniera superficiale e insieme altisonante; e spesso lo fanno nascondendo dei secondi fini. a molti piace infatti pensare che essere umani, oggi, significhi partecipare a una grande avventura che accomuna tutti fin dalle nostre umili origini e che punta verso un futuro radioso. e una prospettiva rassicurante, certo, ma, purtroppo o per fortuna, le cose non stanno cosi. diamo per scontato che la preistoria, che l`idea di preistoria, sia sempre esistita. invece e un`invenzione relativamente recente. e lungi dall`essere un neutro settore della scienza, e invece una narrazione sempre mutevole in cui la scoperta si mescola con la rappresentazione. fino a una trentina di anni fa, per esempio, quando a scuola si parlava degli uomini di neanderthal venivano descritti come dei bruti: esseri ingobbiti, violenti e dai tratti scimmieschi, troppo stupidi per sopravvivere all`irresistibile ascesa dell`"homo sapiens". oggi invece hanno cambiato aspetto, si sottolinea la loro enorme scatola cranica, piu grande di quella di un "sapiens", e sono spesso mostrati con tratti somatici piu gentili: hanno i capelli rossicci tendenti al biondo e gli occhi chiari. cio e dovuto certo a nuove scoperte, almeno in parte. ma il fatto che somiglino cosi tanto a chi queste scoperte le ha fatte non e un caso, e ci dice molto su quanto le nostre origini siano un campo di battaglia che riguarda piu il presente del passato. questo discorso puo valere per ogni periodo storico, ma vale molto di piu per un periodo di cui ci sono poche testimonianze, nessuna delle quali e in grado di parlarci senza essere interpretata. ma le origini umane non sono una mera astrazione, ne un semplice spunto per condurre degli esperimenti di pensiero o un`indagine scientifica pura. e nel nome di queste origini, dal xix secolo ai giorni nostri, sono