"qualcuno ha scritto che nei testi di de pisis si riconoscono i soggetti, i colori e certe emozioni dei suoi dipinti, cercando una correlazione fra i due linguaggi. e certamente vero perche` entrambi fanno parte di un unicum, l`uno nutre l`altro e viceversa. ma la caratteristica piu` interessante del personaggio nel suo complesso sta nella dimensione culturale assolutamente fuori dal comune, una dimensione erudita e profonda, da intellettuale raffinatissimo, conoscitore di discipline le piu` diverse, appassionato di arte antica e studioso di cosiddetti artisti minori, capace di darsi regole di studio severissime per raggiungere l`obiettivo della conoscenza. tutto cio` fa da substrato fecondo sia della scrittura che della pittura, entrambi linguaggi articolati e di difficile elaborazione, che tuttavia de pisis trasforma con apparente facilita` in un dipanarsi di immagini, scritte o dipinte, che narrano la sua particolare visione del mondo che lo circonda, con un carattere di candore che e` un elemento fondamentale del suo modo di leggere gli eventi, anche nei momenti nei quali affermera`, con la levita` che gli era propria, la sua omosessualita`. egli ha senza dubbio conservato dentro di se` il pascoliano "fanciullino", attraversando due guerre mondiali senza neppure per una volta prenderne atto in uno scritto o in un quadro; con una levita` che fortemente dentro di lui contrasta con il bisogno profondo di conoscenza. [...]". (dalla nota di claudia gian ferrari)
la preoccupazione che ha spinto guido rossi a scrivere questo "saggio autobiografico" e` che il conflitto d`interessi latente in molte forme dello scambio economico sia gia` presente in alcune forme dell`istituto che regge le nostre economie e si stia propagando all`intero sistema del capitalismo, minacciando di diventarne una sorta di perversa struttura portante. seguendo la sua analisi dei casi piu` recenti, quelli del fallimento enron negli stati uniti, o del disastro vivendi in francia, sorge in effetti il dubbio che il male di cui soffrono le nostre economie possa essere mortale. guido rossi e` considerato il "padre" delle leggi italiane antitrust e sulle scalate societarie.
nel 1995, naipaul torna dopo circa vent`anni in quattro paesi sconvolti in diversa misura dal trionfo dell`islam. in indonesia, un`antica societa` pastorale ha lasciato il posto a una teocrazia governata dai grattacieli di giakarta, dove i nuovi manager si genuflettono alla mecca, ma senza perdere d`occhio l`andamento dei corsi nazionali. in iran, l`ayatollah khalkhalli e` agli arresti domiciliari, mentre nella sua qom ogni furore iconoclasta appare spento. in pakistan, l`oro saudita con cui il presidente zia e` andato al potere e` servito essenzialmente a far scatenare faide tribali. intanto in malesia, la gioventu` islamica fa proseliti, vaticinando per la nazione un futuro da grande potenza del sud-est asiatico.
a distanza di dieci anni dalla sua morte, la singolarita`, l`unicita` della fisionomia di sciascia spicca, se possibile, ancor piu` di prima. ne avranno conferma i lettori percorrendo questa raccolta di testi sinora difficilmente reperibili e mai raccolti in volume. benche` i temi siano disparati, si passa dall`uno all`altro quasi lungo il filo di una sola indagine, che e` poi quella cui sciascia si dedico` tutta la vita, limitandosi a "dormire con un occhio solo" (come recita il titolo di uno di questi saggi) - immagine che indica il continuo scrupolo di verificare e mettere alla prova anche i moti piu` segreti, anche i piu` entusiastici.
un`introduzione organica alla filosofia di heinrich friedrich jacobi (1743-1819), universalmente riconosciuto come un protagonista della filosofia tedesca classica nel passaggio dall`eta` dei lumi alla stagione del romanticismo. dopo un capitolo iniziale, in cui vengono messi in luce la formazione di jacobi, i suoi primi esperimenti letterari e filosofici, il pensiero economico e politico, si prende in considerazione il nucleo filosofico dei due romanzi allwill e woldemar. seguono le ricostruzioni delle controversie sulla dottrina di spinoza, che ha assicurato a jacobi un posto fondamentale nella storia della filosofia moderna, contro l`idealismo e "sulle cose divine" con schelling.
il monaco, il cavaliere, il contadino, l`intellettuale, l`artista, il mercante, la donna, il santo, l`emarginato: l`affascinante mondo medievale attraverso le sue figure piu` significative.
che cos`e` la matematica? a cosa serve? come s`impara? come va insegnata? e un`attivita` solitaria o di gruppo? come ragiona una mente matematica? quali sono le frontiere della ricerca? per rispondere a queste domande lan stewart concepisce delle lettere indirizzate a meg, giovane matematica di cui segue il percorso di studio dalle scuole superiori fino all`affidamento di un incarico universitario. il contenuto di queste lettere spazia dalle decisioni riguardanti la carriera fino all`attivita` dei matematici professionisti e alla natura della loro disciplina. "il mio lettore di riferimento", dichiara stewart, "e` soprattutto il giovane matematico, o i suoi genitori, parenti e amici, ma il libro dovrebbe interessare tutti coloro che, indipendentemente dalla loro ambizione, desiderano sapere cosa significa diventare - ed essere un matematico".
nel corso dell`esperienza repubblicana, i nove presidenti che si sono succeduti hanno interpretato ciascuno a modo suo una carica che studiosi autorevoli hanno giudicato la piu` ambigua fra quelle previste dalla carta del 1948: un po` notaio, un po` arbitro, un po` capitano. certo e` che da quasi venticinque anni il presidente ha acquistato una centralita` alla quale i costituenti non avevano pensato e che e` figlia, prima di tutto, delle difficolta` e delle ripetute crisi del sistema politico: essa ha ormai inciso sulla stessa forma di governo. questo libro cerca di raccontare cosa dovrebbe fare, cosa fa e cosa si vorrebbe far fare in futuro al presidente.
lo sviluppo delle citta` e delle metropoli e` un tratto peculiare della vita europea e mondiale nell`eta` contemporanea: la grande citta` e` il luogo della modernita`. a questo tema e` dedicata questa sintesi storica che ripercorre l`evoluzione urbana europea seguendo un doppio binario: da un lato mette in luce le grandi linee dell`urbanizzazione, nella sua dimensione fisica, nei suoi rapporti con l`industrializzazione, nelle sue conseguenze sociali, nel porsi della metropoli come centro di elaborazione e di irradiamento di forme e stili di vita, di innovazione economica sociale e culturale. dall`altro, questa dinamica generale e` verificata ripercorrendo la storia di alcune citta` a vario titolo esemplari da manchester a torino, da monaco a barcellona.
in italia, come in tutte le altre democrazie europee, i minorenni non hanno alcuna rappresentanza politica. ma questo come si concilia con il suffragio universale? professore ordinario di politica economica nell`universita` cattolica del s. cuore di milano, paolo campiglio riprende un`idea gia` formulata in germania e propone di attribuire il diritto di voto fin dalla nascita, delegandolo ai genitori.
dopo la lunga parentesi franchista, seguita a una sanguinosa guerra civile, la spagna, che pure con la carta di cadice del 1812 aveva prodotto un modello di costituzione imitato dai liberali d`europa all`inizio dell`ottocento, si e` data nuove istituzioni nella seconda meta` degli anni `70, trovando nel re juan carlos di borbone un capo dello stato misurato, consapevole dei limiti del proprio ruolo quanto garante della nuova democrazia. la costituzione del 1978 e il sistema politico-istituzionale spagnolo hanno dato eccellente prova di se` nei loro 25 anni di vita: assecondando l`ingresso in europa di un paese a lungo quasi isolato, favorendone lo sviluppo e portandolo ad essere una delle realta` piu` moderne e dinamiche del continente.
in psicoanalisi la relazione oggettuale indica il modo di relazione del soggetto con il mondo. ma il mondo del soggetto non e` la realta` grezza bensi la realta` filtrata dal fantasma. fantasma che si costruisce nell`interrelazione tra il soggetto e i suoi oggetti pulsionali, ma anche nella relazione con quelle persone che hanno per il soggetto un ruolo fondamentale: in primis la madre. per questo motivo la madre e` un personaggio chiave del seminario. iv in questo seminario lacan critica la posizione dei postfreudiani. sappiamo infatti che, sebbene freud la citi, la relazione oggettuale non fa parte del suo apparato concettuale. che cosa critica lacan? critica il fatto di porre come centrale l`oggetto oppure la relazione con la madre. sia perche` l`oggetto e` la cosa piu` variabile nella pulsione sia perche` la madre, nel suo legame con il bambino, si presenta gia` in rapporto con una mancanza che e` costitutiva del suo essere donna. lacan insegna quindi che non e` l`oggetto ma la sua mancanza, elaborata nelle sue diverse modalita` castrazione, frustrazione, privazione - e secondo i diversi registri immaginario, simbolico, reale - a essere fondamentale per ogni soggetto che viene al mondo. questo seminario sulla relazione oggettuale e` dunque, in realta`, un seminario sulla relazione che il soggetto ha con la mancanza di oggetto.
fra apocalittici ed euforici, carlo formenti, giornalista del "corriere della sera" e saggista, affronta il dibattito sulla net economy e sulle sue contraddittorie ripercussioni sul piano sociale e culturale. figlia del "comunismo delle idee" di ricercatori, hacker e scienziati, del proliferare delle comunita` virtuali, dell`esplosione di nuove forme di socialita` provocata da internet, la net economy oscilla fra la rinascita di forme economiche fondate sulla cooperazione solidale e sul libero scambio di informazioni e il tentativo di trasformare in merce i beni relazionali scarsi, come socialita` e fiducia.
la vicenda criminale di salvatore giuliano si svolge fra il 1943 e 1950, dall`invasione alleata della sicilia all`avvio della ricostruzione nazionale. anni difficili e convulsi, in cui l`italia e` in bilico tra il suo passato ancora pre-industriale, ricco di dialetti e povero di sviluppo nazionale, e la modernita` prossima ventura, da edificare sulle rovine del regime fascista. e in bilico tra due identita` e` anche salvatore giuliano, una figura tragica e controversa, che e` stato insieme l`ultimo brigante dell`italia postunitaria e il primo bandito dell`italia contemporanea. assassino feroce ed efficiente, giuliano fu anche un uomo amato, un leader carismatico divenuto presto beniamino dei giornali di tutto il mondo che lo dipingevano come una sorta di robin hood siciliano. e un mito nel quale lo stesso giuliano finira` per identificarsi cercando un legame ambiguo e mai chiarito con la politica, nei suoi elementi piu` torbidi, e infine con la mafia.
i mondi virtuali e i giochi di ruolo online si sono trasformati da passatempo di nicchia a fenomeni dall`impressionante impatto economico e sociale, fonti di enormi introiti per l`industria del divertimento. gente di ogni eta` e di ogni estrazione sociale spende migliaia di ore (e di dollari) in e per queste comunita` virtuali. sembra che si sia ormai giunti al punto in cui la realta` si fonde con il digitale: nascono monete virtuali che iniziano a essere usate per il commercio elettronico, soppiantando persino dollaro e yen, e i giocatori a volte trascorrono piu` tempo davanti al video che al lavoro. il piu` autorevole esperto del settore analizza l`aspetto economico delle comunita` online, nelle sue implicazioni culturali e finanziarie.
una raccolta di massime scelte dall`i-ching e raggruppate per temi. il tempo, il successo, il comandare e l`eseguire, l`inesperienza, l`attesa, il litigio, la fortuna, la prudenza. gli argomenti e le massime sono stati scelti pensando al rapporto tra genitori e figli, nel desiderio di aiutarli a rompere il silenzio e l`incomunicabilita` e a parlare di cose importanti partendo da facili spunti.
una biografia scrupolosa del generale badoglio, dalla giovinezza in piemonte alla grande guerra, fino alla nomina a capo di stato maggiore dell`esercito e ai drammatici eventi della seconda guerra, prima e dopo l`8 settembre, quando il generale divenne capo del governo. tutti gli eventi salienti della vita di badoglio, ma anche i fatti cruciali della storia militare e politica italiana dagli inizi del novecento agli anni quaranta. il testo e` corredato da un ricco apparato fotografico e da carte geografiche e militari.
l`autore parte dal presupposto che la presenza di intelligenze extraterrestri che periodicamente visitano il nostro pianeta sia scientificamente provata: qualcuno ci osserva da tempo. fin dagli albori dell`umanita`, secondo pinotti, creature aliene hanno interagito, nel bene e nel male, con essa; e tutt`oggi tentano di entrare in contanno con noi. in questo libro l`autore fa il punto su cinquant`anni di analisi del fenomeno, soprattutto nel nostro paese, basandosi su fatti "provati", verificati dal centro ufologico nazionale e dall`aereonautica militare iitaliana.
in questo libro l`autore ricostruisce la vita, le opere di rembrandt e la storia stessa dell`olanda e dell`europa del seicento attraverso gli occhi di un suo grande protagonista, utilizzando, come chiave di lettura di un intero periodo storico, le splendide tele dello stesso rembrandt. shama delinea il profilo di un uomo alla perenne ricerca di se` e animato da un irresistibile istinto di competizione. esplora anche l`universo degli affetti di rembrandt: l`amatissima moglie e modella, prematuramente scomparsa; l`adorato figlio titus, che gli sara` strappato dalla peste; la tormentata maturita`, in cui ebbe al fianco l`amante hendrickje stoffels.
due donne. due uomini. quattro diari della stessa, consumata, storia di amore e tradimenti, del medesimo adulterio, ognuno pero` scritto da un diverso punto di vista, attraverso sofferenze, sacrifici, illusioni personali. quattro voci che si rincorrono per raccontare, ciascuna, un frammento di una verita` che a tutti sfugge. anna abbandona la sicilia e le proprie aspirazioni per sposare carlo, giovane avvocato dal brillante avvenire, e seguirlo a roma. una lacerazione assecondata sperando in un futuro migliore, in cui poter continuare liberamente a coltivare la sua passione per la letteratura e la scrittura. ma le cose non vanno come anna aveva pensato: con carlo la freddezza cresce fino al giorno in cui lei scopre di elisa, un`intraprendente avvocatessa che, affascinata dal maturo principe del foro, ne e` divenuta l`amante. a quel punto, anna provera` ad andare indietro con la memoria, a riallacciare i fili della storia alla ricerca di cio` che sta all`origine di tutto. ma non lo fara` da sola, la accompagneranno la voce di elisa e quelle di carlo e giovanni, suo cugino. e allora sara` come assistere a un processo in cui ogni ruolo e` ribaltabile nell`altro e tutti i punti di vista appaiono legittimi, perche` si sa che nella vita ognuno di noi e` insieme e inevitabilmente vittima e carnefice.
il mito narra di una danza di fanciulle e giovinetti, un simbolo diffuso su tutta la terra la ricorda a tramandare una conoscenza antica, un invito alla danza della vita, a percorrere il cammino dell`eroe verso un centro che e` custode del segreto... gira la ruota dell`antico mulino, gira intorno all`asse, a scandire ere e civilta`, a dare ritmo alla sinfonia di cui il creato e` partecipe. danzano l`atomo e le galassie, danza la terra intorno al sole, danziamo noi mentre percorriamo le spire del nostro tempo, ora sentendoci intrappolati e minacciati, ora leggeri e gioiosi, partecipi al gioco che noi stessi scegliamo. nel terzo millennio si recupera l`antico simbolo quale mandala sacro e lo si percorre ascoltando i moti dell`anima: trasforma, risana, armonizza come la musica che accompagna la danza, entrando e uscendo nelle spiralizzanti leggi della vita per recuperare il magico sentire e vivere con meraviglia la propria personale missione quale nota armoniosa della sinfonia del creato.
poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, alda merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del novecento italiano. in questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "la presenza di orfeo" (1953), "nozze romane" (1955), "paura di dio" (1955), "tu sei pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. il volume comprende poi notissimi e piu` recenti titoli come "vuoto d`amore" (1991), "ballate non pagate" (1995), "superba e` la notte" (2000) e "il carnevale della croce" (2009). in questi versi l`autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un`urgenza assoluta di fare poesia. le prose autobiografiche "l`altra verita`" (1986) e "lettere al dottor g." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.
le opere d`arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d`inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. di qui il titolo la grande bellezza dell`italiano, di qui l`organizzazione del libro in sale, come accade nelle mostre e nei musei. in ciascuna e` esposto il magnifico italiano di pietro bembo, ludovico ariosto e niccolo` machiavelli. ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all`altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti, compiamo un atto d`amore per la nostra lingua. e lanciamo al tempo stesso un atto di accusa nei confronti di chi la sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante. in una parola: brutta.
"calvino manda ogni tanto al quotidiano a cui collabora un articolo su un`esposizione insolita, che gli permette di raccontare una storia attraverso una sfilata d`oggetti: antichi mappamondi, manichini di cera, stampe popolari, vestigia di culture tribali... alcuni tratti della fisionomia dello scrittore vengono fuori in queste pagine: onnivora curiosita` enciclopedica e discreta presa di distanza da ogni specialismo; rispetto del giornalismo come informazione impersonale e piacere d`affidare le proprie opinioni a osservazioni marginali o di nasconderle tra le righe; meticolosita` ossessiva e contemplazione spassionata della verita` del mondo."
"nel mondo antico e poi ancora in quello moderno, "la repubblica" non ha mai mancato di svolgere il suo compito principale: quello di invitare a pensare sul destino della vita individuale e sociale degli uomini. un destino, secondo platone, non prescritto e immutabile, ma da immaginare, argomentare, costruire." (dall`introduzione di mario vegetti)
tra leonesse addomesticate e bonifiche integrali, paesaggi coloniali e autarchia, parchi e monumenti, finalmente un libro che racconta come il fascismo ha immaginato, usato e trasformato la natura. la natura del duce esplora le ecologie politiche fasciste, ovvero le pratiche e le narrative attraverso cui il regime ha costruito ecologie, tanto immaginarie quanto materiali, funzionali al suo progetto politico. il libro non insegue dunque il fantasma di un mussolini verde, magari contando quanti parchi nazionali siano stati creati durante il regime o quanti alberi piantumati. diversamente da quanto affermato dalla storiografia internazionale, gli autori non credono che il fascismo si sia disinteressato della natura; piuttosto ne ha fatto un uso attento, tuttavia lontano da idee di cura e conservazione dell`ambiente. il libro muove da un`analisi della figura di mussolini e del suo rapporto con la natura per spaziare su alcuni aspetti cruciali della trasformazione fascista dell`ambiente. dalla bonifica alla battaglia del grano, dall`autarchia alle politiche di tutela, dalle ecologie coloniali fasciste all`eredita` del regime nel paesaggio contemporaneo, la natura del duce guida chi legge in un viaggio nel tempo e nello spazio, rivelando come sia possibile interrogare passaggi e paesaggi della nostra storia attraverso nuove domande e chiavi di lettura.