
definito dalla critica "il piu` divertente libro di cinema che sia mai stato scritto", questo lunghissimo dialogo tra i due grandi registi si svolge in un`appassionante interrogazione sull`arte cinematografica, sul suo linguaggio, la sua strategia, le leggi che presiedono al montaggio, al taglio delle inquadrature, al succedersi delle sequenze, alla tecnica narrativa. un discorso in apparenza semplice, interamente affidato alla consapevolezza artigianale del "fare", tra le cui righe si staglia la precisa coscienza, in entrambi, di possedere strumenti speciali, di potere collocare il proprio lavoro al di fuori dell`"impero del verosimile", in territori governati da altre leggi, dove intere generazioni di spettatori e cineasti li hanno seguiti imparando ad amare il cinema.

questo libro racconta la storia del grande processo istruito dagli alleati contro l`intero comando militare dell`apparato nazista in italia operativo dal 1943 al 1945, processo che, accuratamente preparato sulla base giuridica e tecnica di quello di norimberga, non fu pero` mai celebrato. celebrarlo, infatti, avrebbe comportato da un lato il pericolo di mettere in crisi il reinserimento della germania federale nella comunita` europea, dall`altro avrebbe significato, per la classe politica del nostro paese, l`imbarazzante rischio di vedere perseguiti anche i crimini di guerra italiani. il risultato fu che al suo posto vennero celebrati pochi e marginali dibattimenti e la questione fu ridotta alla dimensione di alcune responsabilita` individuali.



uno sguardo sulla natura scientifico e insieme narrativo. ogni volume esplora un singolo animale o una pianta nel suo aspetto e nella sua struttura interna, nella sua vita, come in quella dei suoi simili. il giovane lettore, attraverso semplici testi e immagini viene coinvolto in una indagine appassionante sulle meraviglie della natura che ci circonda. andrew hipp, naturalista, e` dottore in botanica all`universita` del wiscounsin.
























avventurieri, guerrieri o pellegrini che fossero inizialmente, i normanni riuscirono a unificare il mezzogiorno d`italia, scalzando oltre alle signorie locali anche poteri piu` antichi e piu` forti di loro, quali i bizantini e i saraceni, con uno sforzo costante e tenace che richiese quasi un secolo e mezzo. di questo lungo processo matthew mette a fuoco gli anni salienti, dal 1130 al 1266, cioe` dal regno di sicilia di ruggero ii d`altavilla fino agli splendori dell`imperatore federico ii di svevia. la storia politica e istituzionale costituisce l`intelaiatura dell`intera narrazione, ma di questa sono parte integrante la geografia e la cultura materiale; le vicende economiche e le dinamiche sociali; gli sviluppi religiosi e culturali.


